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Polistena, Marziale visita l’ospedale Santa Maria degli Ungheresi

Il Garante si chiede come mai fino ad ora nessuno abbia denunciato queste condizioni, frutto di una degenerazione nel corso degli anni

di Giovanna Triolo

Oggi 6 febbraio, il Garante dell’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, si è recato in visita presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena per incontrare la primaria f.f. del reparto di pediatria, Tiziana Foti.

L’incontrò si è reso necessario date le precarie condizioni del reparto di pediatria dell’ospedale stesso e per la mancanza di fondi e sostegno per portare avanti il lavoro a servizio dei bambini e della comunità.

“La mia visita – spiega Marziale – si è resa necessaria per via della paventata chiusura del reparto, motivata dai vertici sanitari per carenza di personale medico. In effetti, come mi ha spiegato la primaria Foti, i due medici operanti sono costretti a turni massacranti fino a dodici ore. La situazione strutturale è pessima ed anche quella relativa ai presidi sanitari è, per dirla eufemisticamente, precaria, con lettini vetusti, culle le cui sponde sono legate con lo spago, poltrone disfatte e servizi igienici al limite della praticabilità”.

Marziale si fa portavoce delle problematiche strutturali in cui versa l’ospedale di Polistena, chiedendo specifici aiuti per il reparto dedicato ai più piccoli: “è un servizio da potenziare e non da sopprimere, perché priverebbe migliaia di soggetti in età pediatrica del diritto alla salute e ad un primo soccorso d’importanza vitale”.

“Stamattina – continua il Garante – ho incontrato in Consiglio Regionale la collega Garante della salute, Anna Maria Stanganelli, con la quale ho condiviso le informazioni acquisite nel corso della visita ed insieme continueremo a prestare la massima attenzione affinché le autorità preposte siano celeri nel sanare la situazione, che non può trovare nella chiusura l’epilogo”.

Il Garante si chiede come mai fino ad ora nessuno abbia denunciato queste condizioni, che di certo sono maturate nel corso degli anni, degenerando in un disagio intollerabile.

 

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