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Cosenza, estorsione del reddito di cittadinanza ai danni di un 40enne

Tre persone sono state condannate  agli arresti domiciliari, considerate responsabili di violenza privata aggravata, estorsione, intermediazione illecita

di Giovanna Triolo

Dopo il retrofront governativo sul reddito di cittadinanza, alcuni non percepenti hanno pensato di diventare parassiti di chi, con duro lavoro e sacrificio, prova ad arrivare alla fine del mese.

E’ successo a Cosenza, dove tre persone sono state condannate  agli arresti domiciliari, considerate responsabili di violenza privata aggravata, estorsione, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di un concittadino quarantenne.

I provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Cosenza, su richiesta della Procura diretta da Mario Spagnuolo, sono stati disposti dopo le indagini portate avanti dalla squadra mobile. Nello specifico si trattava di una coppia di coniugi che, insieme a una terza persona, esercitavano soprusi con minacce di ogni genere nei confronti della vittima.

L ‘avrebbero costretto a cedere somme in denaro, provento di alcune vendite immobiliari e dallo stesso reddito di cittadinanza percepito dall’uomo. E’ emerso, inoltre, che la vittima era costretta ad effettuare un’attività lavorativa per un notevole numero di ore retribuitagli solo 30 euro settimanali.

Le autorità hanno accertato che gli indagati avevano tentato, tramite minacce e violenze fisiche, di costringere il quarantenne alla vendita dell’abitazione familiare al fine di appropriarsi del ricavato.

 

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