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ANGELA MISIANO SORVEGLIATA SPAZIALE, L’ASTEROIDE 136100 ALLA PROFESSORESSA REGGINA

Emozionante cerimonia di attribuzione dell'asteroide 136100 alla prof. Angela Misiano al Planetarium Pythagoras

di Simona Ambusto

“Che fossi una mina vagante in 40 anni di insegnamento era una cosa risaputa, adesso viene perfino ufficializzato”. Inizia così la cerimonia ufficiale di attribuzione dell’asteroide 136100 alla professoressa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, già docente di matematica e fisica presso i due prestigiosi licei scientifici di Reggio Calabria.

Un riconoscimento che arriva proprio l’8 marzo, come a sottolineare e celebrare le lotte di tutte le donne. Un omaggio a una donna che ha contribuito e continua a contribuire senza sosta, alla diffusione della cultura scientifica nella propria città, nella propria regione, continuando ad ispirare generazioni di studenti affascinati dall’osservazione del cielo; visceralmente legata alla sua terra e alla sua Spropoli, che non dimentica mai di citare.

L’iniziativa, svoltasi al Planetarium Pythagoras metropolitano, è stata promossa da Antonino Brosio, cultore di astronomia e ricercatore, che ha presentato la proposta all’Unione Astronomica Internazionale (IAU), l’unico ente mondiale autorizzato ad assegnare nomi ai corpi celesti.

Dopo essere stata approvata da una commissione specializzata, la designazione dell’asteroide è stata pubblicata nel bollettino ufficiale della IAU il 24 febbraio scorso.

Prima della cerimonia, lo stesso Brosio ha tenuto una conversazione dal titolo “Asteroidi e Comete: sorvegliati spaziali”, occasione per il pubblico di conoscere le principali caratteristiche degli asteroidi e delle loro traiettorie, di riflettere sull’importanza della sorveglianza di questi oggetti celesti e di esaminare il ruolo delle istituzioni internazionali, come il Minor Planet Center e le iniziative SpaceDys-NeoDys.

Gli asteroidi sono corpi celesti considerati potenzialmente pericolosi quando transitano a meno di 45 milioni di km dal nostro pianeta. Negli ultimi anni, si sono registrati centinaia di passaggi ravvicinati di asteroidi, alcuni dei quali hanno lasciato segni degni di nota.

Proprio come la professoressa Misiano, che segue ostinata la sua traiettoria unica nello spazio, con un solo obiettivo: appassionarsi e far appassionare ai temi di scienza. Certamente chi le gravita attorno non nega che anche lei lasci il segno. “Gli asteroidi sono corpi celesti attivi e resistenti che attraversano lo spazio sopravvivendo al tempo e alle tempeste cosmiche. Simbolo di consistenza e di forza. All’occasione pericolosi all’impatto. Proprio come te”, come dicono figlie e nipoti, vicini e lontani, in un videomessaggio a sorpresa a conclusione della cerimonia.
La professoressa non perde l’occasione di ringraziare Antonino Brosio e le istituzioni, confessando che questo, tra i tanti ricevuti, è indubbiamente il riconoscimento che ritiene più alto: “È un prestigioso riconoscimento solitamente attribuito a persone che hanno contribuito in modo considerevole ad allargare i confini della conoscenza scientifica. Mi onora perché è stato attribuito a un’insegnante. Lo dedico alla mia famiglia, ai ragazzi, e ai colleghi che, come me, amano davvero questo lavoro”.

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