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Dati record al porto di Gioia Tauro, Minasi: «Un grande successo per tutta la comunità»

La senatrice della Lega: «Il Sud accelera, la Calabria protagonista nel Mediterraneo»

di Andrea Benedetto
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Il porto di Gioia Tauro chiude il 2025 con dati record nella movimentazione dei container, confermandosi uno degli scali strategici più importanti del Mediterraneo. A commentare i risultati è la senatrice della Lega Tilde Minasi, che sottolinea il valore del traguardo raggiunto per l’intera comunità calabrese e il ruolo centrale della programmazione infrastrutturale e degli investimenti governativi.

Di seguito il comunicato integrale:

DATI RECORD AL PORTO DI GIOIA TAURO, SENATRICE MINASI (LEGA): «UN GRANDE SUCCESSO PER TUTTA LA COMUNITA’.

IL SUD ACCELLERA, LA CALABRIA PROTAGONISTA NEL MEDITERRANEO»

«Il porto di Gioia Tauro chiude il 2025 con una movimentazione di circa 4,5 milioni di TEU, segnando un +14% rispetto all’anno precedente e superando, per la prima volta, la soglia dei quattro milioni. È un risultato che consolida la leadership dello scalo nella movimentazione dei container e ne rafforza il peso nel Mediterraneo. Un successo da salutare con gioia perché riguarda tutta la comunità».

A parlare così è la Senatrice della Lega Tilde Minasi, che commenta gli ultimi dati in arrivo dallo scalo portuale gioiese.

«Parliamo di un’Infrastruttura – prosegue Minasi – che ha una rete di collegamenti particolarmente estesa e consolidata: con 120 porti nel mondo, di cui 60 nel Mediterraneo, e con armatori di riferimento che continuano a scegliere Gioia Tauro, evidentemente per la sua efficienza e utilità. È la conferma che la Calabria, quando si punta con decisione su programmazione, competenze e infrastrutture moderne, sia capace di esprimere risultati di livello internazionale».

La senatrice leghista richiama poi gli interventi previsti che accompagnano questi risultati: «Questo record non nasce per caso. È il frutto di una programmazione, che vede il Governo protagonista, che ha puntato a rafforzare la competitività dello scalo, con azioni mirate: dall’elettrificazione delle banchine – investimento da 70 milioni di euro – al percorso avviato per il dragaggio, che mira a mantenere i fondali a 18 metri, con risorse per 5 milioni di euro».

«È significativo che, come viene spiegato, l’attività di potenziamento – precisa ancora la Senatrice, membro della Commissione Lavori Pubblici e Infrastrutture – sia stata portata avanti senza interrompere l’operatività del porto, con un obiettivo duplice: consolidare la vocazione nel transhipment e, allo stesso tempo, dotare Gioia Tauro di infrastrutture più avanzate, capaci di favorire anche occupazione specializzata.

Dentro questo percorso – continua – va rimarcato il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini: l’intesa sottoscritta dal Viceministro Edoardo Rixi con l’Autorità di Sistema portuale ha garantito la copertura finanziaria necessaria per completare l’elettrificazione delle banchine, rafforzando una scelta strategica in termini di sostenibilità e competitività. E questo è solo uno degli esempi concreti dell’attenzione del MIT verso il Mezzogiorno: meno annunci, più atti amministrativi e risorse che mettono i territori nelle condizioni di crescere.

Un ringraziamento naturalmente va anche a chi operativamente ha permesso questo risultato, ovvero i lavoratori portuali e soprattutto chi ha gestito e gestisce l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio: l’Ammiraglio Andrea Agostinelli che l’ha guidata fino allo scorso novembre e il nuovo Presidente Paolo Piacenza.

Gioia Tauro è un punto di partenza ed è un modello da seguire – aggiunge Minasi – Dimostra che il Sud non chiede scorciatoie, chiede Infrastrutture moderne e scelte coerenti. Quando queste condizioni si realizzano, i risultati arrivano e parlano da soli. Ora – conclude – la priorità è consolidare questa traiettoria e trasformare i numeri del porto in opportunità sempre più forti per la Calabria e per l’intero Paese».

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