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Melito Porto Salvo: presentato il progetto Libera Indipendente Autonoma

Presentato presso l'aula consiliare di Melito Porto Salvo il progetto LIA

di Isabella Palamara
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LIBERA INDIPENTENTE AUTONOMA – Non solo un luogo di ascolto, ma un vero ponte verso la libertà.

È stato presentato il nuovo progetto nato dalla sinergia tra la Pubblica Amministrazione e il Terzo Settore, un’iniziativa che mira a scardinare il ciclo della violenza di genere partendo da un presupposto fondamentale: l’indipendenza.
L’obiettivo dichiarato dall’assessore alle politiche sociali del comune di Melito Porto Salvo Antonina Iaria è chiaro: affrontare le situazioni di emergenza fornendo un punto di riferimento fisico. Tuttavia, il progetto guarda oltre la gestione della crisi. “Ogni donna ha il diritto di vivere senza paura e di decidere autonomamente della propria vita”, è il messaggio che muove l’intero impianto organizzativo.
Per far emergere il sommerso delle violenze, è necessario che la comunità cresca in sensibilità: la violenza non è un fatto privato, ma una responsabilità collettiva che richiede spazi dedicati e sicuri.
La forza della rete sottolinea Luciano Squillaci, direttore area sociale Piccola Opera, è questa sinergia tra Pubblica amministrazione e Terzo Settore.

Il cuore operativo del progetto è l’Ufficio delle Politiche Sociali, guidato dalla dott.ssa Daniela Campolo. Lo sportello, che sarà attivo una volta a settimana presso gli uffici comunali, ed è il risultato di un lungo lavoro di ascolto del territorio iniziato nel 2021.
Francesca Mallamaci, coordinatrice Casa Rifugio “Angela Morabito”  ha sottolineato l’importanza della concretezza: “Non ci limitiamo ad aprire uno sportello. Il nostro è un lavoro sinergico con l’ufficio di Politiche Sociali per dare risposte pratiche, non solo ascolto. Vogliamo fornire gli strumenti per la libertà e l’autonomia.”
Uno degli ostacoli principali che impedisce alle donne di uscire da contesti violenti è la dipendenza economica.

Per questo motivo, il progetto non si ferma all’assistenza psicologica o legale, ma punta sul reinserimento professionale attraverso: Borse di studio, laboratori e percorsi formativi che ci auspichiamo possano diventare contratti di lavoro
Prendersi cura delle persone significa fornire loro i mezzi per camminare con le proprie gambe. Solo attraverso il lavoro e l’indipendenza finanziaria, il diritto alla libertà può diventare una realtà quotidiana.

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