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Calabria: protesta dei tir contro il caro carburante

Presidi in tutta la regione fino al 20 ottobre. Rallentamenti alla circolazione senza alcun blocco del traffico.

di Alessia Mancini
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È scattata in Calabria la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante, proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, e destinata a proseguire fino al 20 ottobre.
Già da ieri, in varie zone, si sono verificati disagi con code chilometriche in varie stazioni di rifornimento, con il gasolio terminato nella maggior parte dei luoghi.

Una mobilitazione questa prevista, che interessa diversi punti strategici della regione, con circa quindici presidi distribuiti sul territorio, tra cui l’area dell’aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro e alcuni svincoli dell’autostrada A2 nel Cosentino.

Nessun blocco totale della circolazione, ma non mancano i disagi per gli automobilisti. I mezzi pesanti, parcheggiati ai margini delle strade, occupano parzialmente la carreggiata, provocando rallentamenti al traffico.

Particolarmente interessata la statale 18, lungo il Tirreno cosentino, dove si registrano presidi da Tortora fino a San Lucido, passando per Santa Maria del Cedro, individuata dagli organizzatori come uno dei principali punti di riferimento della protesta.

A vigilare sulla situazione le forze dell’ordine, mentre in alcuni tratti sono state predisposte deviazioni per agevolare la viabilità.

La mobilitazione degli autotrasportatori si affianca inoltre a quella degli agricoltori, già in corso da diversi giorni. Ai presidi non è mancata la solidarietà di alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali e delle organizzazioni sindacali.

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