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Caro carburanti in Calabria, 15 milioni dalla Regione mentre crescono code e proteste

Dagli aiuti per agricoltura e autotrasporto alle difficoltà nei rifornimenti: si mobilitano gli autotrasportatori reggini

di Filippo Bellantone
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La Regione Calabria mette in campo 15 milioni di euro contro il caro carburanti, mentre sul territorio aumentano le difficoltà per imprese e cittadini. La Giunta regionale ha approvato i criteri per l’assegnazione dei contributi: cinque milioni saranno destinati alle aziende agricole e dieci al trasporto merci su strada. Gli aiuti terranno conto dei maggiori costi sostenuti e documentati per l’acquisto di carburante.

Intanto, la paura di restare senza benzina e gasolio ha provocato lunghe code ai distributori calabresi. I blocchi alla raffineria Eni di Taranto, legati alla protesta dei lavoratori ex Ilva, hanno interrotto per giorni le consegne in diversi punti vendita. A preoccupare anche il fermo degli autotrasportatori, annunciato a partire da venerdì, con circa 22 presidi previsti in Calabria e la partecipazione di circa 800 operatori.

La protesta contro il caro carburanti si allarga inoltre al settore della pesca. A Corigliano-Rossano, lungo la Statale 106, i pescatori hanno affiancato agricoltori e allevatori in un sit-in per denunciare l’insostenibilità dei costi. Per i pescatori, il gasolio è diventato una spesa sempre più pesante, tanto da costringere alcune imbarcazioni a restare ferme in banchina.

Una crisi che coinvolge comparti diversi dell’economia calabrese e che alimenta la richiesta di interventi urgenti per garantire la sostenibilità delle attività produttive.

 

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