Home » Autotrasporto, Fedralog dopo l’incontro al Ministero: resta lo stato di agitazione

Autotrasporto, Fedralog dopo l’incontro al Ministero: resta lo stato di agitazione

Primi segnali di apertura dal Governo, ma le risposte non soddisfano ancora le richieste. Restano al centro della vertenza il caro carburante e i costi di gestione

di Alessia Mancini
6 letture

Primi segnali di apertura, ma la vertenza degli autotrasportatori calabresi resta ancora aperta.

È quanto emerge dall’incontro che si è svolto a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra i rappresentanti del Governo e Fedralog, la Federazione regionale della logistica della Calabria.

Un confronto che segna un primo passo verso la ricerca di soluzioni alle difficoltà che stanno attraversando le imprese del settore, ma che non è ancora sufficiente a soddisfare le richieste della categoria.

Fedralog ha infatti accolto positivamente la disponibilità al dialogo istituzionale e i primi interventi adottati, sottolineando tuttavia come le risposte restino parziali rispetto alla gravità della situazione economica.

Al centro della vertenza rimangono numerose questioni irrisolte: dall’aumento dei costi del carburante alla carenza di liquidità delle aziende, passando per le accise, i pedaggi autostradali, l’accesso al credito e la necessità di introdurre un sistema tariffario capace di garantire maggiore sostenibilità economica alle imprese di autotrasporto.

Nel corso dell’incontro, il Governo ha illustrato anche l’attuale quadro delle risorse finanziarie disponibili, chiarendo come, almeno nell’immediato, non vi siano margini per nuovi stanziamenti destinati esclusivamente a contrastare il caro carburante.

Il Ministero ha comunque manifestato la propria disponibilità a valutare le proposte avanzate dai territori, anche in vista dei prossimi interventi normativi.

Una disponibilità che, però, non determina la conclusione della mobilitazione.

La sospensione del fermo degli autotrasportatori non coincide infatti con la chiusura della vertenza e lo stato di agitazione rimane confermato.

La Federazione continuerà a monitorare l’evoluzione del confronto con il Governo, chiedendo che agli impegni assunti seguano provvedimenti concreti, tempi certi e riforme strutturali.

L’obiettivo resta quello di garantire maggiore stabilità a un comparto strategico per l’economia e per il sistema dei trasporti, particolarmente importante per una regione come la Calabria.

La mobilitazione delle scorse settimane ha dunque consentito di portare le criticità del settore all’attenzione delle istituzioni nazionali. Adesso, secondo Fedralog, sarà necessario trasformare il confronto avviato in risposte concrete per le imprese.

 

Potrebbe interessarti: