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’Ndrangheta: a Reggio arrestato il presunto capo della locale di Gallico

In carcere Carmelo Giuseppe Cartisano, 54 anni, accusato di associazione mafiosa ed estorsione. Ai domiciliari un altro indagato.

di Filippo Bellantone
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Un presunto sistema di controllo del territorio, estorsioni ai commercianti e condizionamento delle attività economiche. È il quadro ricostruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Giuseppe Cartisano, 54 anni, ritenuto dagli investigatori il capo della locale di ’ndrangheta di Gallico.

L’uomo è stato arrestato dalla Squadra Mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Procura. Le accuse contestate sono associazione mafiosa ed estorsione. Secondo la ricostruzione investigativa, Cartisano avrebbe assunto la guida del gruppo dopo l’arresto dei precedenti vertici, continuando a impartire ordini agli affiliati anche durante la detenzione.

Tra gli episodi contestati, una presunta estorsione risalente al 2024: insieme ad Antonino Bilardi, 39 anni, avrebbe costretto l’organizzatore di un veglione di Capodanno a consegnare 700 euro e un blocchetto di biglietti d’ingresso. Bilardi è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L’indagine avrebbe inoltre fatto emergere richieste di denaro a commercianti e giostrai in occasione della festa patronale e presunte intestazioni fittizie di beni e attività. Bilardi è inoltre indagato insieme a una donna di origine romena per trasferimento fraudolento di valori: tra i beni contestati figurano due mezzi di trasporto e due imprese edili.

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