Sarebbero state smaltite gettandole in scarpate, nei wc o tra i rifiuti indifferenziati le centinaia di confezioni di farmaci che, ormai privi della “fustella”, non erano più regolarmente commercializzabili. E’ quanto emerso dall’indagine dei Nas che ha scoperto una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. “Si ha ragione di ritenere infatti – è detto in una nota stampa della Procura di Castrovillari – che, quando si trattava di polveri, liquidi o compresse di piccole dimensioni, i titolari delle farmacie si sarebbero disfatti dei medicinali gettandoli in scarpate o nei wc delle farmacie. Nella maggior parte dei casi invece, sarebbe stato il medico prescrittore, in prima persona o per il tramite dell’informatore farmaceutico, a gettarli tra i rifiuti indifferenziati”. (ANSA).
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