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Due sponde, mille racconti”: un progetto che unisce Reggio e Messina attraverso la cultura

Secondo posto nazionale per l’iniziativa promossa da Adexo Aps con il partenariato del Comune

di Andrea Benedetto
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È stato presentato a Palazzo San Giorgio il progetto “Due sponde, mille racconti”, un percorso culturale che mette in dialogo Calabria e Sicilia attraverso la lettura, la narrazione e la partecipazione delle comunità. Un’iniziativa di respiro nazionale che valorizza l’area dello Stretto come spazio culturale unitario e che ha ottenuto un importante riconoscimento dal Ministero della Cultura.

Di seguito l’articolo integrale:

Due sponde, mille racconti”: un progetto che unisce Reggio e Messina attraverso la cultura

Secondo posto nazionale per il progetto promosso da Adexo Aps con il partneriato del Comune

Battaglia “Opportunità culturale per valorizzare il ruolo delle comunità nella costruzione di prospettive future dell’area dello Stretto”

È stato presentato, nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio, il progetto “Due sponde, mille racconti”: un percorso culturale che prende forma tra Calabria e Sicilia e che si svilupperà nell’arco di un anno, da ottobre 2025 a ottobre 2026, ponendo al centro la lettura come strumento di inclusione sociale, dialogo tra territori e crescita civile. L’iniziativa nasce dall’idea di considerare Reggio Calabria e Messina come un’unica area narrativa e simbolica, unita dalle antiche leggende dello Stretto e da una storia comune, ma anche da fragilità socio-educative che il progetto intende affrontare attraverso la cultura.

“Due sponde, mille racconti” è promosso da Adexo Aps, ente capofila, che ha messo in rete istituzioni, scuole, biblioteche e associazioni delle due sponde dello Stretto. Il progetto è stato selezionato e finanziato nell’ambito del bando “Ad alta voce 2024 – Progetti nazionali” ed è uno dei due soli ammessi a livello nazionale dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

Tra i partners figurano il Comune di Reggio Calabria, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’associazione Nike Aps, la Libreria Colapesce e l’associazione Itaca; con il coinvolgimento di istituti scolastici, spazi culturali e realtà associative del territorio, tra cui il carcere.

A illustrare il senso dell’iniziativa è stata Katia Colica, direttrice artistica del progetto, che ha evidenziato come “Due sponde, mille racconti” miri a far riemergere e attualizzare il patrimonio mitologico e narrativo del territorio costruendo una rete culturale tra biblioteche, scuole, accademie, spazi non convenzionali, centri e periferie.

Il progetto si articola lungo quattro direttrici fondamentali – Voce, Segno, Ascolto e Immagine – attraverso cui la lettura diventa esperienza condivisa e strumento di relazione.

Antonio Aprile, Presidente di Adexo e direttore organizzativo e tecnico del progetto, ha sottolineato il valore del risultato ottenuto a livello nazionale, rimarcando come il finanziamento rappresenti un riconoscimento alla professionalità delle realtà coinvolte e alla capacità dell’associazionismo culturale di operare in maniera strutturata e continuativa, rafforzando l’identità e la credibilità del territorio.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto il sindaco facente funzioni del Comune, Domenico Battaglia, che ha posto l’accento sul valore dello Stretto come spazio culturale unitario: “Reggio Calabria e Messina – ha dichiarato – condividono una storia e una vocazione comuni. Iniziative come questa – ha proseguito – consentono di superare una narrazione limitata a una continuità territoriale fatta di sole infrastrutture e di valorizzare invece il ruolo delle comunità, delle istituzioni culturali e dell’associazionismo nella costruzione di prospettive future, in particolare per le giovani generazioni”.

L’assessora all’Istruzione, Università e Pari Opportunità del Comune, Annamaria Curatola, ha richiamato la forte dimensione educativa del progetto: “La lettura e la cultura – ha evidenziato – sono strumenti fondamentali di cambiamento sociale e richiedono un dialogo costante tra scuole, associazioni e università, coinvolgendo i futuri docenti ed educatori in percorsi culturali strutturati e inclusivi”.

È intervenuta anche Daniela Neri, funzionaria EQ del Comune e responsabile della Biblioteca comunale Pietro De Nava, che ha richiamato il ruolo delle biblioteche come presìdi fondamentali di accesso alla cultura e come luoghi centrali nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.

Un passaggio di rilievo è stato dedicato all’aspetto sociale del progetto dall’intervento di Giuseppe Aloisio, garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, che ha evidenziato il valore delle attività di lettura e teatro previste in ambito carcerario (in particolare nella sezione femminile) come strumenti di rieducazione, reinserimento e crescita civile.

Per conto dei partner sono intervenute Dorotea Cosio, direttrice organizzativa e responsabile del coordinamento dell’Area dello Stretto, e Irene Calabrò, presidente dell’associazione Nike Aps e coordinatrice dei partner di progetto. Cosio ha richiamato l’importanza del lavoro di raccordo tra le realtà coinvolte sulle due sponde, sottolineando come il progetto punti a costruire una rete stabile e condivisa capace di garantire continuità, coerenza organizzativa e dialogo tra i territori di Reggio Calabria e Messina. La Calabrò, già assessora alla Cultura del Comune, ha ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni e associazioni culturali, richiamando il ruolo di Adexo come ideatrice e capofila del progetto e sottolineando come il riconoscimento nazionale rappresenti anche un’assunzione di responsabilità nel proseguire un lavoro culturale di qualità sul territorio.

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