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Plastic Free Onlus: l’Italia esporta ambientalismo nel mondo, grazie all’Associazione

L'Associazione Ambientalista Plastic Free Onlus varca i confini nazionali e approda in ben 11 Paesi in 4 Continenti differenti

di Sebastiano Plutino

Da Mumbai a Barcellona, da Buenos Aires a Dakar, anche sul fronte ambientalista, il made in Italy va alla conquista del mondoPlastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, dopo aver creato una rete di oltre 1.000 referenti e aver coinvolto 260mila volontari in Italia, varca i confini nazionali e approda in ben 11 Paesi in 4 Continenti differentiSpagna, Francia, Olanda, Germania e Regno Unito, India, Filippine e Argentina e poi l’Africa con Senegal, Malawi e Tanzania.

“Vogliamo esportare il nostro modello di crescita esponenziale per arrivare in tutto il mondo con l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare un miliardo di persone entro i prossimi 5 anni sui danni dell’abuso di plastica su uomo e natura – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Non abbiamo ancora spento la nostra quinta candelina e in Italia abbiamo già organizzato 6.200 clean up, rimuovendo dall’ambiente quasi 4 milioni di chili di plastica e rifiuti, salvato 200 tartarughe da morte certa, coinvolgendo attivamente 214 Comuni e premiandone 111 per i traguardi virtuosi raggiunti. Inoltre – prosegue – abbiamo sensibilizzato più di 230mila studenti, perché dobbiamo crescere generazioni che abbiano contezza degli impatti di gesti quotidiani sulla salute del nostro Pianeta. Ora varchiamo i confini nazionali ma necessitiamo di un sostegno speciale e per questo abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding dedicata sul sito GoFundMe”.

La raccolta fondi è finalizzata all’avvicinare nuovi referenti e volontari in altre nazioni, dotarli delle attrezzature necessarie e adottare la piattaforma web di Plastic Free alla gestione digitalizzata dello sviluppo in tutto il mondo. Con 19 referenti già attivi all’estero, la onlus ha mosso concretamente i primi passi in occasione delle celebrazioni legate alla Giornata Mondiale della Terra lo scorso 22 aprile e incentrata dalle Nazioni Unite sul tema “Planet vs Plastics”.

Si sono svolte pulizie ambientali a Barcellona e Fuerteventura (Spagna), Babati (Tanzania), Dakar (Senegal), Mumbai (India) e Salima (Malawi). In una scuola elementare di Nottingham, invece, si è svolta la prima sensibilizzazione in un istituto scolastico. I referenti sono attivi poi anche ad Amsterdam e Purmerend (Paesi Bassi), Monaco di Baviera (Germania), Siviglia, Malaga e Badalona (Spagna), Saint TropezNizza e Antibes (Francia), Lilongwe (Malawi), Tanga e Zanzibar (Tanzania), Tabaco City (Filippine) e Buenos Aires (Argentina”.

 

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