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Elezioni Europee: Decaro a Reggio ambisce a portare i Sindaci in Europa

Il Sindaco di Bari, capolista Pd al Sud alle Europee, ha fatto tappa all'Odeon per il suo tour elettorale, accolto da Falcomatà

di Sebastiano Plutino

E’ un carico Antonio Decaro, Sindaco di Bari, Presidente Anci che. da candidato capolista al sud per il Partito Democratico, ha fatto tappa ieri al Cineteatro Odeon di Reggio Calabria, per il suo tour elettorale, in vista delle Europee in programma a Giugno.

in una sala piena di esponenti politici di primo piano del suo partito, sia locali che nazional, tra cui il Sindaco di Reggio, Falcomatà, di Villa San Giovanni e Campo Calabro, Caminiti e Repaci, il senatore Irto. il Consigliere regionale Muraca, l’ex leader delle Sardine Jasmine Cristallo, l’assessore di Reggio Lucia Nucera, il Consigliere Giuseppe Marino .

Decaro, che arriva a piedi, passa tra la gente, si concede a dibattito e selfie, è accolto dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, col quale c’è un’antica amicizia, nata dopo la vicenda processuale che ha coinvolto il primo cittadino reggino e siede accanto al segretario regionale calabrese del partito, Nicola Irto. 

E’ proprio il primo cittadino di Reggio ad aprire la serata, al suo 1° incontro dopo la sospensione e prima campagna elettorale, dopo il ritorno alle sue funzioni. Carico, mette in risalto che la passione per la politica non si esaurisce mai, anzi si rinnova costantemente e finchè questo avviene con l’accellerazione dei battiti ed il ribollire del sangue è la conferma che si crede nel proprio operato. Cosa bella e non scontata.

Per Falcomatà, le Elezioni europee, in programma a giugno, sono senza dubbio un voto politico, ma anche una sfida per i partiti che calcoleranno la loro importanza sul territorio. Tutti sono in fermento e questo è positivo per la democrazia.

Prende quindi la parola Decaro, grande ospite della serata, dichiarandosi di essere contento di essere a Reggio e motiva sulla frase scelta come slogan per questa campagna elettorale “Primi cittadini d’Europa”, a conferma della decisione, come obiettivo centrale della sua missione: portare la sua esperienza di Sindaco in Europa perchè, secondo la sua prospettiva è politico di prossimità, la figura più vicina ai problemi, alle difficoltà della propria gente, ma anche quelli più vicini ai sogni alle aspirazioni degli stessi, doppia valenza contrapposta, quindi anche propositiva, affinchè l’Europa arrivi ad avere un’unica voce, marcando che la massima istituzione politica europea debba ispirarsi al manifesto a Ventotene su solidarietà, accoglienza, pace, fraternità.

Punto successivo trattato dal sindaco di Bari è l’Autonomia Differenziata. Lo fa mettendo in relazione l’Europa ed il Covid: quell’Europa che, durante un grave periodo come quello della pandemia, non ha lasciato soia l’Italia ed, usando questa similitudine, le relaziona con la preoccupante Riforma del Governo, il Ddl Calderoli che, per lui rischia di spaccare il Paese e riducendo quelle già esigue risorse a disposizione, non avendo mai superato la spesa storica, oltrechè significherebbe, sulla fiscalità regionale, la pietra tombale per il Sud, abbandonato definitivamente ad un destino che sembra già scritto, ma così non è perchè lui, il suo partito, la sua squadra, la sua gente continuerà a lottare, come funzionari dello Stato, per evitare l’inevitabile.

Ed attacca l’Esecuctivo su quella che viene definita “responsabilizzazione del Sud”, la “motivazione con cui il Governo “giustifica” l‘Autonomia Differenziata perchè gli amministratori del Sud “non hanno bisogno di essere responsabilizzatisul loro operato, in quanto sono fulcro con i problemi della gente, la cui nuova classe dirigente locale ha cambiato la storia del Meridione, motivo per cui i Sindaci del Sud hanno il diritto di essere messi nelle stesse condizioni di quelli del Nord

Successiva questione trattata da Decaro è quella delle “concessioni balneari“. Sulla pagina specifica sottolinea l’importanza della figura del Sindaco per la risoluzione di questa problematica perchè un primo cittadino, ad oggi, è allo scuro se deve fare la gara ed il modus con cui farla, incolpando la “direttiva Bolkestein, ironizzando che “l’avesse scritta un consigliere comunale, sarebbe stata più semplice e con meno dubbi interpretativi”

Altro capitolo è quello sul terzo mandato per i Sindaci, su sollecitazione degli addetti stampa. Per il primo cittadino di Bari, da Presidente Anci, la terza legislatura di un amministratore locale, è un diritto di scelta del cittadino, più che dell’amministratore stesso. La scelta dei cittadini non deve essere vincolata perchè, escluso il Portogallo, e Francia questo limite non esiste in alcun Paese europeo. Il governo aveva aperto, a questa opzione, in  un primo momento, per i comuni fino a 15. 000 abitanti, quando sono 7300 su 8000 comuni, sottolinea Decaro, ma sono rimasti esclusi solo 730, i comuni più grandi, amministrati dal centro-sinistra.

Successivamente, definisce “controsenso” la commissione d’accesso inviata al Comune di Bari, rispondendo come sta vivendo questo periodo delicato sotto il profilo amministrativo, però da sindaco, si dice rispettoso delle istituzioni e della Magistratura e l’Ente da lui amministrato si è messo a disposizione 

Non poteva, infine, non intervenire sul progetto sulla discussa realizzazione della “grande opera di collegamento della città che lo ha ospitato con la Regione Sicilia”: ovvero ilPonte sullo Stretto” e “da ingegnere”

 

 

 

 

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