Un grido d’allarme si leva dagli assistenti educativi che operano nelle scuole di Reggio Calabria a sostegno degli alunni con disabilità. Attraverso una lettera aperta indirizzata alla Città Metropolitana, hanno denunciato il mancato rispetto degli accordi presi a gennaio da Palazzo Alvaro, sede dell’ente.
Nella missiva, gli assistenti rappresentati dai segretari CISL UIL Vincenzo Sera e Stefano Princi, esprimono la loro profonda preoccupazione per il “silenzio assordante” della Città Metropolitana, accusandola di aver disatteso gli impegni presi riguardo al ripristino delle ore di assistenza agli alunni disabili. Secondo i firmatari della lettera, il protrarsi dell’attesa è una strategia per eludere l’obbligo di garantire il servizio per l’intero anno scolastico, limitandosi a fornire “poche briciole” a partire da aprile.
Gli assistenti educativi sottolineano come il mese di aprile, con soli dieci giorni di scuola, e il successivo maggio, ultimo mese di lezione, rappresentino un periodo troppo breve per un intervento efficace. Denunciano una “cattiva gestione dei fondi” destinati all’inclusione degli alunni disabili da parte della Città Metropolitana, che permane in un “silenzio e inerzia totale”, a discapito dei ragazzi.
La lettera aperta si conclude con una richiesta di chiarimenti sulla destinazione dei fondi e un appello all’intervento immediato della Città Metropolitana per garantire il pieno diritto all’assistenza degli alunni disabili. Gli assistenti educativi chiedono risposte concrete e azioni tempestive per porre fine a una situazione che definiscono “inaccettabile” e che compromette il percorso educativo e l’integrazione dei ragazzi con disabilità nelle scuole reggine.