Terz’ultima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie B Interregionale.
La Redel è di scena a Monopoli in casa di una squadra che vuole riprendersi dopo un periodo difficile e migliorare la classifica in vista dei play-off.
La Viola dal canto suo, pensa ancora al primo posto quindi sa che non può sbagliare la sfida se vuole mettere pressione al Ragusa ed al Matera.
Si gioca quattro giorni dopo il turno infrasettimanale che ha visto la formazione reggina dominare il derby calabrese con il Rende, mentre i pugliesi sono tornati sconfitti dalla trasferta di Castellaneta.
La sfida termina con la grande vittoria dei ragazzi di coach Cadeo che sfoderano una prestazione di grande solidità e vincono con il risultato di 76 a 68 rimanendo in corsa per il primo posto.
Il primo quarto vede uno scatenato Laganà trascinare offensivamente la Viola che ne metto a referto 23 per il più quattro dopo i primi dieci minuti.
La REDEL prova a scappare nel secondo periodo con le magie di Clark e la solidità di Marangon ma i padroni di casa in qualche modo resistono e chiudono il primo tempo sotto di soli 5 punti.
Monopoli prova a mettere sotto il team Neroarancio alterando soluzioni e portandosi sul meno due ma sul finire del terzo periodo un’invenzione di Fiusco regala il più sette ai reggini dopo trenta minuti.
Nel quarto periodo, i ragazzi di coach Ponticiello provano a far entrare in gara il pubblico ma uno straordinario Laganà segna le triple decisive regalando alla sua squadra due punti importantissimi su un parquet molto difficile.
Adesso si torna al lavoro per preparare il prossimo match: domenica si gioca l’ultima gara interna prima della post-season con i neroarancio che attendono al Palacalafiore il Bari, formazione di bassa classifica che cercherà punti per evitare la retrocessione diretta.
F M
LA VIOLA REDEL TORNA A SORRIDERE CON LA BIM BUM BASKET RENDE CON IL PUNTEGGIO DI 97 – 52
Quart’ultima giornata della regular season per il campionato di Serie B interregionale.
Si gioca di mercoledì dato che domenica scorsa il torneo si è fermato per le festività pasquali; la Viola comincia il cammino ospitando al Palacalafiore i cugini calabresi del Rende, formazione di bassa classifica che dovrà conquistare la salvezza attraverso i play-out.
I ragazzi di coach Cadeo devono riscattare il doppio kappaò con Matera e Messina per difendere il secondo posto e dare un segnale ai tifosi presenti al PalaCalafiore.
La sfida termina con la larghissima vittoria dei padroni di casa che ritrovano i due punti dopo una gara dominata sin dalla palla due grazie ad una prestazione offensiva perfetta.
Il primo quarto dice che c’è tanto equilibrio prima di un parziale della Viola firmato Maresca per il più otto dopo i primi dieci minuti di gioco.
Nel secondo quarto la panchina Neroarancio fa la differenza con Fiusco che mette le triple che contribuiscono al più diciassette.
Il primo tempo è della Viola che va negli spogliatoi con un vantaggio di 26 punti e la gara in ghiaccio con Clark protagonista nel finale.
Nel secondo tempo la REDEL aumenta il vantaggio e coach Cadeo manda in campo anche gli Under come Pes che entra sul finire del terzo quarto chiuso sul più 43 dopo il gioco da quattro punti di Zampa.
Il quarto periodo è puro garbage time con i reggini che chiudono con il punteggio pirotecnico di 97 a 52 per una Viola perfetta.
Adesso ci saranno solo tre giorni per preparare la difficile trasferta di domenica in casa di un Monopoli che vuole migliorare la classifica in vista dei play-off.
Sarà un altro viaggio delicato per il team neroarancio; questa sera, a Momenti Neroarancio, parleremo della sfida con il rende e presenteremo il prossimo avversario della Redel che ritroverà in panchina l’ex tecnico Ciccio Ponticiello.
REGGIO CALABRIA – Come ogni 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo istituita dall’ONU, la facciata principale di Palazzo Campanella ha cambiato volto. Le imponenti colonne della sede del Consiglio Regionale della Calabria sono state illuminate da una suggestiva luce blu, il colore scelto a livello globale per rompere il silenzio e accendere i riflettori su questo disturbo.
Un faro blu nel cuore di Reggio
L’iniziativa, che vede i principali monumenti del mondo (dall’Empire State Building alla Tour Eiffel) risplendere della stessa tonalità, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere la ricerca e la solidarietà. A Reggio Calabria, il “blu” di Palazzo Campanella non è stato solo un gesto estetico, ma un potente simbolo di consapevolezza.
Oltre il simbolo: le sfide per la Calabria
Se la luce blu serve a ricordare, l’azione politica deve servire a risolvere. Durante la serata, è emersa con forza la necessità di potenziare la rete dei servizi sul territorio regionale.
Tra le priorità discusse a margine dell’evento:
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Diagnosi precoce: Ridurre le liste d’attesa per permettere interventi tempestivi nei primi anni di vita.
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Integrazione scolastica: Garantire il supporto necessario agli studenti all’interno degli istituti calabresi.
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Inserimento lavorativo: Creare percorsi che permettano ai ragazzi nello spettro autistico di esprimere il proprio potenziale nel mondo del lavoro una volta adulti.
Il ruolo delle associazioni
In piazza, davanti al Palazzo, erano presenti anche i rappresentanti di diverse associazioni del territorio, che da anni lottano per i diritti delle persone con autismo. Per loro, vedere le istituzioni “tingersi di blu” è un riconoscimento importante, ma anche l’occasione per ribadire che la consapevolezza deve durare 365 giorni l’anno, non solo per una notte.
La serata si è conclusa con il Palazzo che ha continuato a brillare nel buio della via Cardinale Portanova, ricordando a tutta la città che la vera “luce” è quella che si accende sulla comprensione e sull’abbattimento delle barriere sociali.
“Lascio Roma per amore di Reggio”: Cannizzaro si candida a Sindaco e lancia la sfida per il 2026
REGGIO CALABRIA – La notizia che i corridoi della politica sussurravano da mesi è ora realtà ufficiale: Francesco Cannizzaro è il candidato sindaco del centrodestra per le elezioni comunali del 2026. Dopo un annuncio “social” che ha fatto il pieno di interazioni, l’onorevole forzista ha incontrato la stampa per illustrare i pilastri della sua visione. Un discorso che non è stato solo un manifesto politico, ma un atto di rottura rispetto alla gestione dell’ultimo decennio a Palazzo San Giorgio.
“Il Parlamento può aspettare, Reggio no”
Il messaggio di Cannizzaro è stato netto. Nonostante la sua carriera politica sia attualmente centrata su Roma e sul coordinamento regionale del partito, il deputato ha deciso di “mettersi in gioco” per la sua città.
“Mi auguro che i mesi di pausa dai lavori parlamentari possano diventare anni”, ha dichiarato con fermezza. “Lascio Roma non per una questione di poltrone, ma perché questa città è nel cuore e ha bisogno di una scossa immediata. Non vengo qui a pettinare le bambole: lavorerò h24 sui dossier bloccati.”
I tre pilastri della candidatura: Fondi, Squadra e Roma
Durante l’incontro, Cannizzaro ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, puntando su alcuni temi critici che saranno il terreno di scontro elettorale:
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L’emergenza Fondi: Cannizzaro ha lanciato un allarme sui finanziamenti del PNRR e di Agenda Urbana. “Ci sono 25 milioni di euro scaduti nel 2023 di cui non c’è traccia. Il PNRR scade a giugno 2026 e la spesa in città è quasi a zero. Dobbiamo correre per recuperare il tempo perduto.”
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Una squadra di “primo livello”: Il candidato ha promesso una giunta composta da professionisti e amministratori esperti. “Sarò il sindaco dell’Area Metropolitana, ma avrò bisogno dei migliori per gestire i singoli dossier.”
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La filiera istituzionale: Il punto di forza rivendicato è il legame diretto con il Governo nazionale e regionale. L’obiettivo è “andare a Roma settimanalmente” per sbloccare i nodi burocratici che frenano le opere pubbliche reggine, citando come esempio il lavoro già svolto per il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto.
Verso il voto di maggio
Con il logo già svelato (“Cannizzaro Sindaco”) e il supporto compatto della coalizione di centrodestra, la sfida è lanciata. Gli avversari sono già nel mirino: da Mimmo Battaglia per il centrosinistra a Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano per le aree civiche.
La campagna elettorale si preannuncia caldissima. Cannizzaro punta tutto sulla “fierezza reggina” e su quella che definisce la “Rivoluzione Calabria” già avviata dal governatore Roberto Occhiuto, convinto che il 2026 sarà l’anno del riscatto per “la città più bella del mondo”.
REGGIO CALABRIA – In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, il cuore del Consiglio Regionale della Calabria si apre all’arte e all’inclusione. Giovedì 2 Aprile, alle ore 10:30, presso l’area del “Transatlantico” di Palazzo Campanella, e’ stata inaugurata un’esposizione speciale nata dall’estro e dalla sensibilità di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo.
L’iniziativa, promossa dal Consigliere regionale Domenico Giannetta, ha visto protagonista la Cooperativa sociale “Intorno a me 1000 colori”, una realtà da tempo impegnata nel supporto alle fragilità sul territorio.
La mostra non è soltanto una rassegna artistica, ma un vero e proprio manifesto visivo. Le opere esposte raccontano il mondo visto attraverso gli occhi di ragazzi e bambini nello spettro autistico: un mondo fatto di sfumature intense, percorsi sensoriali unici e, soprattutto, di grandi potenzialità comunicative che superano il limite del linguaggio verbale.
Per la Cooperativa “Intorno a me 1000 colori”, l’evento rappresenta il culmine di un percorso educativo e riabilitativo che mette al centro il talento del singolo.
“Siamo felici di poter dare ai bambini questo spazio espressivo e valorizzare la loro creatività”, spiega la Presidente della Cooperativa, Anna Maria Arena. “L’arte permette loro di esprimere emozioni e visioni che spesso faticano a trovare ascolto, trasformando la diversità in una risorsa visibile a tutti”.
L’inaugurazione della mostra si inserisce nel più ampio quadro di attività che vedrà Palazzo Campanella illuminarsi di blu per tutta la serata, unendosi idealmente ai monumenti di tutto il mondo.
Tra l’approvazione delle nuove linee guida per i Centri Polivalenti e il sostegno a iniziative dal basso come questa, la Regione Calabria lancia un messaggio chiaro: l’autismo richiede un impegno che duri 365 giorni l’anno, fatto di ascolto, supporto alle famiglie e spazi di espressione come quello inaugurato oggi.
Undicesima giornata del girone di ritorno per il campionato di serie B interregionale che manda in scena un infuocato derby dello stretto fra la REDEL ed il basket School Messina che si gioca in terra siciliana.
Da una parte c’è una Viola che vuole immediatamente ripartire dopo il pesante kappao interno di sette giorni fa contro Matera, dall’altra ci sono i padroni di casa che cercano punti importanti in chiave playoff.
Il match termina con la seconda sconfitta consecutiva dei ragazzi di coach Cadeo che si complicano la vita ad un mese dalla fine della regular season.
Il punteggio di 92 a 86 premia i messinesi che ci hanno creduto fino alla fine.
Il primo quarto vede un primo tentativo di fuga dei reggini con Marini ma Messina ha un buon impatto della sua panchina e chiude sopra di uno dopo i primi dieci minuti.
Il secondo quarto è ad alto punteggio ed equilibrato ma si rivede il Clark di qualche settimana fa che firma un parziale importante per gli uomini di Cadeo che si portano in vantaggio di tre punti.
Il primo tempo si chiude con la Viola sopra di quattro dopo la schiacciata di Marangon a fil di sirena.
Terzo quarto nervoso con falli pesanti da parte del Messina e fischi che portano all’espulsione di coach Sidoti; la Viola si porta sul più sei ma Messina chiude con un 5 a 0 per il meno uno a dieci minuti dalla fine.
Messina prova ad allungare ma i Neroarancio non perdono la testa e Marini segna canestri importanti con la Basket School costretta al time out.
Messina riapre tutto; le due squadre rispondono colpo su colpo con Laganà che mette i due tiri liberi della parità a pochi secondi dalla fine.
I siciliani sbagliano il tiro della vittoria e si va ai supplementari.
Nell’overtime, il pubblico spinge i padroni di casa con Vinciguerra che si esalta e regala la vittoria alla sua squadra.
Adesso il campionato si ferma per la festività pasquale; si torna in campo mercoledì 8 aprile per la quest’ultima giornata di una regular season che ha iniziato il rush finale; i Neroarancio aspettano il Rende in un derby calabrese da non sottovalutare.
Decima giornata del girone di ritorno per il campionato di serie B interregionale.
Il match clou di questo fine settimana è in programma al Palacalafiore con lo scontro diretto fra le prima due della classe appaiate in classifica.
Da una parte i padroni di casa della REDEL reduci dalla splendida vittoria sul parquet di Ragusa, dall’altra la Virtus Matera dell’ex Uchenna Ani.
La sfida termina con la schiacciante vittoria delle formazione ospite che domina sin dall’inizio e chiude con il risultato di 105 a 78.
Il primo quarto dice che Matera parte forte con un quintetto molto fisico che consente ai lucani di comandare il ritmo e chiudere i primi dieci minuti di gioco sopra di 12.
Matera allunga nel secondo quarto nonostante la reazione della Viola ma qualche chiamata arbitrale dubbia innervosisce i reggini che hanno una fiammata nel finale del primo tempo con Lagana’ che comunque vede Matera andare negli spogliatoi sopra di 12.
Marini commette il quinto fallo ad inizio secondo tempo ma la svuole ci crede e si avvicina con delle belle giocate di Maresca e Fiusco.
Ma Simone Roberto è una sentenza e permette ai suoi di allungare nuovamente ed arrivare al quarto periodo sopra di 17.
Scappa via Matera che non sbaglia veramente nulla e vola sul più 24.
I Neroarancio provano a limitare i danni ma non riescono a rientrare in gara cedendo le armi ad una squadra che mette una seria ipoteca alla conquista del primo posto della regular season.
Adesso ci sarà un’altra grande sfida da preparare: domenica prossima si va a Messina per il derby dello stretto contro là Basket School di coach Sidoti.
Disastro Reggina: l’Acireale espugna il Granillo. Ballarino shock: «Pronti a fare un passo indietro»
Il pomeriggio che doveva segnare il rilancio si trasforma nell’ora più buia per la Reggina. Tra le mura amiche dello stadio Oreste Granillo, i ragazzi di Torrisi (contestatissimo dai tifosi) crollano sotto i colpi di un Acireale cinico e organizzato, che porta via tre punti pesantissimi lasciando i padroni di casa nel baratro di una crisi d’identità che appare ormai irreversibile.
Non è stata solo una sconfitta nel punteggio, ma una disfatta emotiva. La Reggina è apparsa lenta, priva di idee e colpevolmente fragile in fase difensiva. Nonostante il possesso palla sterile, i granata siciliani hanno saputo colpire al momento giusto, sfruttando le praterie concesse da una squadra nervosa e sfilacciata. Al triplice fischio, la curva esplode nella contestazione: fischi assordanti e cori contro società e guida tecnica.
Se il campo ha regalato amarezza, il post-partita ha riservato il vero colpo di scena. Il patron Ballarino, insieme al Presidente Minniti. si è presentato in sala stampa con un volto cupo, rilasciando dichiarazioni che profumano di resa o, quantomeno, di una profonda riflessione sul futuro del club.
“Siamo profondamente delusi e chiediamo scusa alla città. Se il problema siamo noi, se la nostra presenza è diventata un ostacolo per la serenità dell’ambiente o per il bene della Reggina, siamo pronti a fare un passo indietro.”
Parole pesanti come macigni che aprono scenari d’incertezza totale. Ballarino non ha parlato solo di risultati sportivi, ma ha lasciato intendere che la contestazione del pubblico e il clima di sfiducia generale stiano portando la proprietà a valutare seriamente la cessione o il disimpegno.
Nona giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B interregionale e big match in terra siciliana fra la REDEL e la Virtus Ragusa.
Le due protagoniste dividono il primo posto assieme al Matera a quota 32 punti con i reggini che si fanno forti dello scarto di 30 punti maturato nel match di andata giocato a Reggio Calabria.
La sfida termina con il grande successo della formazione dello stretto che si rende protagonista di una gara di altissimo livello e si mette alle spalle gli avversari sia in classifica che negli scontri diretti.
Fernandez e compagni giocano con grande autorità e si portano a casa due punti fondamentali.
Il primo quarto e’ uno show Neroarancio; Giulio Cadeo cambia qualcosa nel quintetto, Fernandez ispira, Laganà e Marini concretizzano ed i primi dieci minuti si chiudono con i reggini sopra di nove.
Attesa reazione dei padroni di casa che con l’ex Fabi si riportano sul meno uno ma la REDEL incassa il colpo e chiude il primo tempo con un controparziale firmato Fiusco e Marini per il più otto dopo i primi venti minuti.
Terzo quarto con la REDEL che prova ad allungare con una fiammata di Clark portandosi sul più 15 ma Brown limita i danni e l’ultimo periodo comincia con i reggini sopra di 10.
Ragusa ci prova con tutte le forze ma i Neroarancio resistono anche se perdono Marini per cinque falli.
La Viola controlla il vantaggio in doppia cifra e chiude con il risultato di 67-85.
Adesso ci sarà un nuovo countdown per un altro scontro diretto: domenica al Palacalafiore arriva l’altra big Matera con la Viola che questa volta dovrà ribaltare la sconfitta e lo scarto della sfida in terra lucana di fine novembre
Riforma della Giustizia: Magistrati e Avvocati a confronto nel dibattito pubblico
Si è tenuto un importante momento di approfondimento sulla riforma della giustizia, un tema che continua a infiammare il dibattito politico e sociale a livello nazionale. L’iniziativa è stata concepita come uno spazio di discussione aperto e costruttivo, finalizzato a sviscerare le diverse sensibilità che vedono, spesso su fronti opposti, il mondo della magistratura e quello dell’avvocatura.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fornire alla cittadinanza gli strumenti critici necessari per orientarsi tra i tecnicismi e le implicazioni pratiche di una riforma che promette di cambiare il volto dei tribunali italiani.
I lavori sono stati aperti da Enzo Marra, Presidente del Consiglio Comunale, che ha introdotto i temi della serata sottolineando l’importanza del confronto democratico su pilastri fondamentali dello Stato di diritto.
Il cuore dell’evento è stato il confronto diretto tra i relatori, moderato con equilibrio dalla giornalista Valeria Bonforte:
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Le ragioni del NO: Sostenute dai magistrati Stefano Musolino e Karin Catalano, che hanno evidenziato i rischi di una possibile perdita di indipendenza della magistratura e le criticità organizzative della riforma.
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Le ragioni del SÌ: Rappresentate dagli avvocati Pasquale Foti e Francesco Siclari, i quali hanno invece posto l’accento sulla necessità di una maggiore efficienza, sulla separazione delle carriere e sulla tutela delle garanzie difensive.
L’incontro non è rimasto un evento isolato, ma si inserisce in un più ampio calendario di iniziative territoriali. In un momento in cui la giustizia è al centro dell’agenda di governo, offrire un tavolo di confronto tra chi la giustizia “la abita” quotidianamente — magistrati e avvocati — rappresenta un valore aggiunto per il dibattito pubblico.