I dati dell’INGV: magnitudo e profondità
La conferma ufficiale della potenza del sisma è arrivata direttamente dai sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Il report tecnico evidenzia due dati fondamentali:
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Magnitudo: 6.2 della scala Richter.
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Profondità (Ipocentro): ben 250 chilometri.
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Zona dell’epicentro: Costa Calabra nord occidentale, nei pressi della provincia di Cosenza.
Nota dell’INGV: “Un terremoto di magnitudo ML 6.2 è avvenuto nella zona Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), a mezzanotte e 12 minuti a una profondità di 250 km”.
Perché è stato avvertito così lontano? L’analisi dell’esperto
Nonostante la forte magnitudo, l’estrema profondità dell’ipocentro (250 km sotto il livello del suolo) ha evitato conseguenze drammatiche in superficie, permettendo però alle onde sismiche di propagarsi su un’area vastissima.
L’esperto meteo-giornalista Daniele Ingemi ha spiegato la natura dell’evento tramite un post su Facebook, evidenziando le peculiarità geologiche della zona:
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L’ampio risentimento: Una scossa così profonda dissipa l’energia su un raggio molto più ampio rispetto a un sisma superficiale. Questo spiega perché il tremore sia stato avvertito chiaramente a centinaia di chilometri di distanza, fino a Catania.
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Il meccanismo della subduzione: Il fenomeno è legato alla “subduzione dell’Arco Eoliano” (la placca tettonica che scivola sotto l’altra). Secondo l’esperto, questa specifica conformazione geologica ha il potenziale strutturale per generare sismi persino più forti.
Al momento non si segnalano danni significativi a cose o persone, ma la situazione resta monitorata costantemente dalle sale operative della Protezione Civile e dell’INGV.