Il Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio, a fronte dell’ennesima aggressione subita dal personale sanitario, nel caso specifico da un infermiere del Pronto Soccorso.
“Care Cittadine, Cari Cittadini di Reggio Calabria e della sua provincia,
alla luce della spiacevolissima notizia dell’ennesima aggressione nei confronti di un nostro infermiere, questa volta in servizio presso il Pronto Soccorso – al quale va tutto il mio sostegno e affetto, nonché il ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolge, tanto più complesso quando si palesano accadimenti di questa gravità – ho deciso di rivolgermi a voi per una riflessione più ampia e che spero vi dia il quadro di cosa sia un punto di Primo Soccorso, oggi, in Italia.
Da sempre, in ogni città d’Italia, i Pronto Soccorso rappresentano l’anello più fragile della grande catena del Servizio Sanitario Nazionale. Non certo per mancanza di professionalità o per cattive gestioni — non potrebbe essere così dappertutto — ma perché il Pronto Soccorso, per sua stessa natura, è il luogo dell’emergenza, il punto in cui ogni fragilità sociale e sanitaria converge.
Viviamo in un Paese in cui la popolazione tende fisiologicamente all’invecchiamento (anche grazie alla qualità del nostro S.S.N. e ai progressi della medicina. Il P.S.), inevitabilmente, viene percepito come il primo approdo per ogni problema di salute, indipendentemente dalla sua reale gravità.
Da quando ho assunto la guida del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, nonostante i tanti sforzi, i risultati raggiunti e gli encomi ricevuti, resta ancora aperto un nodo cruciale: il nostro Pronto Soccorso. Riceviamo spesso reclami di cittadini che spesso vivono ore di attesa difficili da comprendere, soprattutto quando si affrontano con gli occhi e con le preoccupazioni del paziente.
A queste persone voglio rispondere! A queste persone dedico i miei sforzi e le mie attenzioni. A queste persone voglio dire che conosco bene la situazione. Non a caso, il primo reparto che ho visitato appena nominata Commissario Straordinario del G.O.M. è stato proprio il Pronto Soccorso.
Per comprendere le ragioni di tali attese basterebbe citare un dato: nel 2025 abbiamo avuto 67.068 accessi provenienti da tutta la provincia. Significa oltre 180 accessi al giorno. La maggior parte sono codici azzurri e verdi, spesso inappropriati poiché’ dovrebbero essere gestiti sul territorio o dalla medicina di base. Si pensi che solo nel 13% dei casi gli accessi al P.S. scaturiscono in ricoveri. Per avere un termine di paragone, il Policlinico Gemelli di Roma ne registra 73.000: appena seimila in più, con più del doppio dei posti letto a disposizione per poter ricoverare chi ne ha bisogno e spazi dell’area emergenza 10 volte superiori.
Conosciamo la complessità del problema e, in questo anno e mezzo, non siamo rimasti fermi. Abbiamo lavorato su più fronti.
Personale e assunzioni: Reperire professionisti disposti a operare nell’Area Emergenza Urgenza è difficile perché il livello di stress lì è altissimo. Nonostante ciò, abbiamo incrementato il personale di 2 unità mediche, ovvero tutte quelle che siamo riusciti a trovare, abbiamo richiesto ad Azienda Zero Calabria altri 3 medici specializzati nell’area Emergenza Urgenza, nonché l’autorizzazione ad assumere altri 21 nuovi infermieri, parte dei quali destinati al Pronto Soccorso. Lo stesso dicasi per i 7 tecnici di Radiologia assunti, 5 dei quali saranno in servizio nello stesso reparto.
Abbiamo inoltre chiesto all’A.S.P. di Vibo Valentia di poter partecipare alla procedura di selezione per infermieri prevista per l’attivazione delle Case di Comunità, per avere infermieri a tempo determinato, nelle more che si completino le procedure assunzionali di Azienda Zero.
In questo momento, l’Unità Operativa di Medicina d’Accettazione e d’Urgenza – che comprende, oltre al Pronto Soccorso, anche l’Osservazione Breve Intensiva e il reparto di Medicina d’Urgenza – conta 95 unità del comparto (61 Infermieri e 34 O.S.S.), e 30 Medici. Questo personale deve coprire turni h24.
Logistica e spazi assistenziali: Stiamo lavorando all’ampliamento dei locali del Pronto Soccorso, un intervento necessario per migliorare gli spazi assistenziali e garantire al personale ambienti adeguati alla somministrazione delle cure. Oggi il P.S. ospita anche tecnologie diagnostiche avanzate, e gli spazi devono essere all’altezza di questa evoluzione.
La gara per la progettazione sarà aggiudicata in questi giorni e la conclusione dei lavori è prevista entro i primi mesi del 2027. Il Pronto Soccorso di Reggio Calabria sarà più ampio, più funzionale, più confortevole: un baluardo ancora più solido per la salute della nostra comunità.
Un ringraziamento particolare va al nostro Ufficio Tecnico, che ha lavorato senza sosta, con risorse limitate, ottenendo risultati fondamentali soprattutto sul fronte del PNRR.
Innovazione tecnologica: In data 18 settembre 2025 è stata inaugurata l’Area di Radiologia del Pronto Soccorso, dotata di apparecchiature che garantiranno una presa in carico ancor più efficace e sicura dei pazienti che presentano patologie tempo-dipendenti. Il nuovo Sistema radiologico telecomandato (RX) ed la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) completano pertanto l’area di diagnostica per immagini del P.S., assicurando un’ottimizzazione delle risorse e delle procedure in grado di offrire un’assistenza tempestiva, evitando eventuali rischi correlati al trasporto dei pazienti dal Pronto Soccorso al reparto di Radiologia e il conseguente allungamento dei tempi di diagnosi e refertazione. Abbiamo inoltre acquistato il sistema automatico di massaggio cardiaco “Lucas”, in fase di collaudo, indispensabile nei casi di arresto cardiaco per supportare i soccorritori e aumentare le possibilità di salvezza.
Anche se queste possono sembrare fredde parole che nulla tolgono a quelle ore di attesa, sono in realtà fatti. E con la stessa concretezza desidero ancora rivolgermi alle cittadine e i cittadini di Reggio Calabria scusandomi per i disagi che incontrate al Pronto Soccorso. So quanto possano essere difficili da sopportare. Vi assicuro però che il personale che vi lavora ogni giorno lo fa con dedizione, competenza, passione e spirito di sacrificio. A loro va il mio ringraziamento più grande!
Stiamo anche noi lavorando con determinazione, con serietà e con la volontà profonda di migliorare. I risultati arriveranno, e saranno risultati visibili. Nel chiedervi scusa per i disagi che sopportate, vi garantisco il mio massimo impegno, tuttavia a fronte di tale impegno nel rendere il P.S. un luogo più efficiente, riteniamo che episodi di violenza (nonostante la presenza al P.S. di un posto fisso di Polizia in servizio h12), come quelli registrati negli ultimi giorni, siano assolutamente inaccettabili e pertanto vadano condannati con forza.