Home » Elezioni Suppletive: il Centrodestra presenta la candidatura di Roscioli al Consiglio Regionale

Elezioni Suppletive: il Centrodestra presenta la candidatura di Roscioli al Consiglio Regionale

"Lavoro già da Roma per la Città e non metterò il cappello a vita per restare qui.", dichiara il candidato di Cdx

di Sebastiano Plutino
4 letture

Il centrodestra calabrese, compatto come una potente corazzata, ha accolto a Reggio Calabria l’avvocato Fabio Roscioli, candidato della coalizione alle suppletive per la Camera nel collegio uninominale metropolitano.

Anticipato dalla fama di forestiero e calato dall’alto, Roscioli si è presentato con il voluto savoir faire del non politico, come sarà poi sottolineato durante la conferenza stampa nella sala Monteleone del Consiglio regionale anche da Roberto Occhiuto.

Non è un politico e si capisce, perché parla con toni pacati (“mi hanno detto di alzare la voce ma non sono abituato”, dice rivendicando la sua personalità misurata) e non si lascia trascinare dalla passione che invece caratterizza gli interventi di molti altri oratori al tavolo (il governatore Occhiuto e il sindaco Francesco Cannizzaro, vicesegretario nazionale e segretario regionale di Forza Italia; la sottosegretaria Wanda Ferro, segretaria regionale di Fratelli d’Italia; il consigliere regionale Giuseppe Mattiani, coordinatore provinciale della Lega; Pino Galati, segretario regionale di Noi Moderati; Salvatore Bulzomì, coordinatore regionale Udc). Roscioli è però la figura autorevole che potrà portare avanti il lavoro di Cannizzaro in Parlamento sui tanti dossier aperti per la Calabria e per Reggio.

L’avvocato della famiglia Berlusconi e tesoriere nazionale del partito azzurro ha affermato di essere in corsa alle suppletive per questo motivo, confermando quanto Cannizzaro aveva già spiegato al momento del lancio della candidatura. Ma ha voluto sottolineare di aver accettato sulla base della conoscenza personale con Occhiuto e Cannizzaro e soprattutto in virtù della valutazione del loro peso politico.

Premettendo di voler correggere ricostruzioni errate, ha detto: “Sono diventato amministratore nazionale nel 2023, e sin da allora con Occhiuto e Cannizzaro si è instaurato un ottimo rapporto. Li stimo, hanno capacità e visione, e quindi da subito abbiamo iniziato a collaborare. Mi ha colpito molto il loro attaccamento al territorio, perché entrambi avevano un ruolo nazionale ma hanno deciso di dedicarsi alla propria terra”.

In particolare, Roscioli ha parlato di prospettive di incarichi governativi per Francesco Cannizzaro, se fosse rimasto alla Camera: “Ha scelto di amministrare la sua città così come Occhiuto ha fatto per la Calabria, e ho accettato perché mi è stato chiesto di dare una mano in questo progetto negli ultimi mesi della legislatura”.

L’avvocato ha ribadito anche quanto già assicurato da Cannizzaro sul futuro: “Non sono qui per mettere un cappello e restare a vita per raccattare voti. Alle prossime politiche non sarò candidato in Calabria, dove il centrodestra ha tante persone validissime che si proporranno per rappresentare il territorio”. Certamente tra le righe non sono state negate ambizioni di una seconda candidatura in altri collegi, con l’impegno di continuare a lavorare nell’interesse della Calabria, pur se eletto altrove.

Rivolgendosi al popolo di centrodestra e all’elettorato, ha dichiarato: “Oggi la Calabria è una terra che si sta evolvendo, la città di Reggio è un orgoglio nazionale con progetti che prima non venivano neanche presi in considerazione. Tutto questo è merito di chi ha governato in questi anni”. Sul suo programma ha fatto appena un cenno, limitandosi a dire che “i progetti ci sono e sono tanti, molti dei quali già avviati durante il mandato di Cannizzaro”.

Nella sala gremita, ad applaudirlo c’era un pubblico composto in massima parte da amministratori, simpatizzanti e tesserati della coalizione a tutti i livelli, dai Comuni alla Regione, oltre ai coordinatori dei partiti, imprenditori ed esponenti della società civile notoriamente di area centrodestra.

Nel parterre degli amici (poiché tecnicamente si definisce fuori dai partiti) Giuseppe Scopelliti; e non mancavano figure politiche di primo piano ma anche legate affettivamente al presidente Occhiuto, ovvero il fratello senatore Mario e la compagna sottosegretaria Matilde Siracusano (a cui Cannizzaro ha chiesto una smentita delle voci che la indicano come candidata in Calabria alle politiche del 2027, alimentando altri attacchi su nomi forestieri o imposti).

Fabio Roscioli si è detto “onorato e orgoglioso” della proposta di candidatura e ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta “in questa bellissima città”. Lo stesso clima tra i dirigenti calabresi del centrodestra, che nei loro interventi lo hanno definito una figura importante e vincente alle suppletive di fine settembre. Un candidato autorevole e in grado di portare Reggio e la Calabria alla ribalta nazionale, come lo stesso Roscioli ha sottolineato.

“Se ha accettato – ha detto Mattiani – è anche perché ha detto sì a questa Calabria, quella in cui oggi un giovane può scegliere di restare e avviare un’attività imprenditoriale”.Sono emerse pure inevitabili frecciate verso gli avversari (Bulzomì non ha nominato Vannacci ma è stato chiarissimo a quale partito si riferisse quando ha bollato come passi indietro della società le idee programmatiche contro l’aborto o per il lavoro minorile), ma la scena su questo tema è stata lasciata a Occhiuto e Cannizzaro, che si sono infervorati senza peli sulla lingua.

Il presidente Occhiuto ha esordito: “Il nostro candidato lo avete visto, è emozionato, perché non è un politico. Ha un’importante carriera professionale con la famiglia Berlusconi e un solido rapporto di amicizia con me e Cannizzaro. La nostra scelta è stata un investimento: io e Ciccio conosciamo il Parlamento e sappiamo cosa significa stare lì. Una persona del territorio, in pochi mesi, non avrebbe neanche avuto il tempo di orientarsi e trovare la strada tra i corridoi”.

“In questi giorni tutti i giornali parlano di Reggio Calabria come laboratorio politico, al centro della scena nazionale. Ma ogni volta che ci sono cose belle arrivano gli sfigati del centrosinistra che gufano, perché non sanno vincere per i loro meriti e sperano che gli altri commettano errori. Sembra che aspettino ogni volta la cattiva notizia per la Calabria ma ora basta con questo atteggiamento negativo e da sfigati. Non funziona perché noi siamo una squadra vincente comunque, siamo e saremo capaci di dimostrare che si può governare e vincere anche dopo aver governato, nonostante qualcuno cerchi di farci perdere”.

Durissimo l’affondo contro Futuro Nazionale: “I populisti che parlano alla pancia dei cittadini sanno soltanto urlare ma non hanno nessuna idea per la crescita del territorio. Il centrodestra sarà vittorioso anche nel prossimo voto perché a contrastarlo c’è ‘una sinistra che spera solo nel fatto che Vannacci ha rubato un capogruppo al centrodestra, e non può essere in grado di governare Reggio e la Calabria’, e ‘mercenari e traditori’. Questi ultimi, i neo vannacciani, ‘torneranno da noi – ne è certo Occhiuto – ma allora gli diremo che non c’è più posto'”.

Potrebbe interessarti: