Il jazz come punto di partenza, ma mai come punto di arrivo. È questa la filosofia che continua a caratterizzare Rumori Mediterranei, il Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica, giunto alla XLVI edizione, dove la musica diventa terreno d’incontro tra culture, epoche e linguaggi diversi.
Il cartellone del 2026 è costruito attorno a un’idea precisa: raccontare le trasformazioni del presente attraverso la contaminazione musicale. Una scelta che attraversa l’intero programma e che trova espressione in artisti capaci di superare i confini del jazz tradizionale per dialogare con il soul, il tango, la world music, il flamenco, la musica medievale, l’elettronica e le sonorità popolari.
Quella proposta dal festival non è una semplice alternanza di generi, ma un percorso artistico coerente, nel quale ogni concerto rappresenta un tassello di una narrazione più ampia. Le diverse tradizioni musicali non vengono accostate casualmente, ma si incontrano, si contaminano e si trasformano, dando vita a produzioni originali e a nuove forme espressive.
È un approccio che accompagna Rumori Mediterranei fin dalla sua nascita e che negli anni ha contribuito a renderlo uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama jazzistico nazionale. La ricerca di nuovi linguaggi, infatti, è sempre stata uno dei tratti distintivi della manifestazione, insieme alla volontà di valorizzare il Mediterraneo come spazio di dialogo culturale.
Anche l’edizione 2026 conferma questa vocazione. Dai richiami alla musica spagnola e latinoamericana fino alle riletture contemporanee del repertorio medievale, passando per il soul americano, il jazz europeo e l’omaggio alla grande canzone d’autore italiana, il festival propone un viaggio musicale che supera ogni etichetta.
In questo senso, Rumori Mediterranei continua a interpretare il jazz nella sua accezione più autentica: un linguaggio in continua evoluzione, aperto alla sperimentazione e al confronto, capace di assorbire influenze diverse senza perdere la propria identità. Una visione che, da oltre quarant’anni, rende il festival di Roccella Jonica un punto di riferimento per chi considera la musica uno spazio di ricerca, incontro e innovazione.
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Da oltre quarant’anni il jazz guarda il Mediterraneo: la storia di Rumori Mediterranei
Ci sono festival che ospitano concerti e festival che, anno dopo anno, costruiscono una vera identità culturale. È il caso di Rumori Mediterranei, il Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica, che nel 2026 raggiunge il traguardo della XLVI edizione, confermandosi tra gli appuntamenti più longevi e autorevoli del panorama jazzistico italiano.
La manifestazione nasce nel 1981 con l’obiettivo di promuovere il jazz come linguaggio aperto al confronto e alla sperimentazione. Fin dalle prime edizioni, Rumori Mediterranei sceglie infatti di distinguersi non solo per la qualità degli artisti ospitati, ma anche per la capacità di creare produzioni originali e occasioni di incontro tra musicisti provenienti da esperienze e tradizioni diverse.
Nel corso degli anni il festival ha progressivamente costruito una propria riconoscibile identità, fondata sul dialogo tra le culture musicali del Mediterraneo e sulla costante attenzione all’evoluzione del jazz e delle musiche contemporanee. Una visione che ha permesso alla rassegna di diventare un punto di riferimento per artisti e appassionati, mantenendo sempre uno sguardo rivolto alla ricerca e all’innovazione.
La produzione artistica originale è uno degli elementi che più caratterizzano Rumori Mediterranei. Molti dei progetti presentati sul palco di Roccella Jonica sono stati ideati appositamente per il festival, dando vita a collaborazioni inedite e a percorsi musicali che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti tradizionali.
Anche l’edizione 2026 prosegue lungo questa direzione, proponendo un programma che intreccia jazz, world music, soul, tango, musica medievale ed elettronica, con produzioni pensate per raccontare il presente attraverso il linguaggio universale della musica.
Dopo oltre quattro decenni, Rumori Mediterranei continua così a rinnovarsi senza rinunciare alla propria vocazione originaria: essere un laboratorio culturale capace di mettere in dialogo tradizione e innovazione, artisti affermati e nuovi talenti, identità locali e prospettive internazionali. Una storia che, estate dopo estate, continua a fare di Roccella Jonica una delle capitali del jazz nel Mediterraneo.
Il Comune di Caulonia si fa promotore di un’iniziativa destinata a segnare una svolta per l’agricoltura del territorio: è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la costituzione della “Rete degli Agrumi della Locride”, uno strumento di coordinamento territoriale pensato per valorizzare l’agrumicoltura e le filiere agricole d’eccellenza della zona, rafforzandone l’identità produttiva, la competitività e la capacità di attrarre investimenti e opportunità di sviluppo.
Il Protocollo, aperto all’adesione libera e gratuita di Comuni, enti pubblici, università e centri di ricerca, GAL, organizzazioni professionali agricole, cooperative e imprese, istituti scolastici, fondazioni ed enti del Terzo settore, punta alla costruzione di un brand territoriale unitario e riconoscibile, capace di raccontare e promuovere il patrimonio agrumicolo, le produzioni di qualità, il paesaggio rurale e l’identità culturale della Locride sui mercati nazionali e internazionali. Caulonia assume il ruolo di Comune Promotore e Capofila, con funzioni di coordinamento attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, nel rispetto dell’autonomia e delle competenze di tutti i soggetti aderenti.
Tra gli ambiti di collaborazione previsti figurano la promozione e il marketing territoriale, il sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica, la valorizzazione delle produzioni attraverso marchi territoriali e sistemi di certificazione, la formazione degli operatori e il ricambio generazionale, oltre alla partecipazione congiunta a bandi e programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.
“Con questo Protocollo mettiamo a sistema una ricchezza che il nostro territorio possiede da sempre ma che troppo spesso è rimasta frammentata”, dichiara il sindaco Francesco Cagliuso. “La Locride ha una vocazione agrumicola straordinaria, e come Comune capofila sentiamo la responsabilità di costruire uno strumento che unisca comuni, imprese, mondo della ricerca e associazioni attorno a un obiettivo comune: dare voce e forza a un settore che può diventare motore di sviluppo economico e sociale per tutto il comprensorio.”
Giovanni Maiolo, vicesindaco, ha sottolineato il valore politico e culturale di questa scelta: “Costruire una rete non è solo una scelta economica, ma un atto di visione territoriale, perché significa riconoscere che la Locride cresce se impara a fare squadra, superando i confini comunali e mettendo in dialogo istituzioni, produttori, università e società civile attorno a un progetto condiviso di futuro. L’assessore Maria Campisi anche in questo caso sta svolgendo un lavoro meritorio che guarda al futuro”
“Questo Protocollo rappresenta un’opportunità concreta per i nostri agricoltori e le nostre imprese agroalimentari”, aggiunge l’assessore all’Agricoltura Maria Campisi. “La creazione di un brand territoriale unitario può davvero fare la differenza per chi lavora la terra ogni giorno: significa maggiore riconoscibilità, migliori possibilità di accesso ai mercati e agli strumenti di finanziamento, e un sostegno reale al ricambio generazionale in un settore che ha bisogno di nuove energie e nuove prospettive.”
L’adesione al Protocollo resta aperta a tutti i soggetti pubblici e privati che condividano le finalità dell’iniziativa e intendano contribuire allo sviluppo del territorio. Gli interessati possono rivolgersi agli uffici comunali per le modalità di sottoscrizione.
Mosorrofa: 3 soggetti denunciati per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti
Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai reati ambientali condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, impegnati quotidianamente nella tutela del territorio e nella prevenzione degli illeciti che compromettono il patrimonio ambientale.
Nel corso di mirati servizi di controllo, i militari della Stazione di Cataforio hanno denunciato complessivamente tre persone per violazioni della normativa in materia di gestione dei rifiuti.
In particolare, nella località di Mosorrofa, un uomo è stato sorpreso mentre smaltiva illecitamente rifiuti costituiti da mobilio dismesso, materiale ferroso e cartaceo, abbandonandoli sul suolo. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di raccolta e smaltimento di rifiuti in assenza della prescritta autorizzazione.
Nel territorio della frazione Cataforio, gli stessi militari hanno denunciato due uomini sorpresi mentre trasportavano, a bordo di un autocarro, materiale di risulta proveniente da attività edilizia e altri rifiuti, verosimilmente destinati ad essere abbandonati abusivamente nella medesima area montana. Anche in questo caso i due erano privi di qualsiasi autorizzazione prevista dalla normativa di settore. L’autocarro utilizzato per il trasporto è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla successiva confisca.
L’operazione rientra nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria per il contrasto agli illeciti ambientali, fenomeno che rappresenta una grave minaccia per il territorio e per la salute pubblica.
Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.
Interventi sui fiumi nel cosentino, Scutellà: (M5S): “La Regione non aspetti l’alluvione per fare prevenzione”
Con un’interrogazione alla Giunta regionale, la consigliera Elisa Scutellà (M5S) chiede il cronoprogramma degli interventi di pulizia, manutenzione e bonifica degli alvei dei corsi d’acqua di competenza regionale nella provincia di Cosenza.
«Non possiamo continuare con la solita logica: si interviene dopo l’emergenza, si contano i danni e si promettono soluzioni. La prevenzione si fa prima delle piogge, non dopo le alluvioni».
Scutellà chiede di conoscere quali fiumi saranno interessati, quali lavori verranno realizzati, con quali risorse e soprattutto entro quali tempi, oltre allo stato degli interventi già affidati o programmati.
«Vogliamo date, risorse e impegni verificabili. I cittadini del Cosentino hanno diritto di sapere cosa sta facendo la Regione per prevenire il rischio idrogeologico. Non aspettiamo che siano i fiumi a presentare il conto. La sicurezza del territorio viene prima dell’emergenza».
A Bianco l’evento “SportivaMente – Fitwalking 2026” che unisce Sport e Solidarietà
Una camminata ludico‑sportiva non competitiva, aperta a tutti e finalizzata a scopi sociali: è questo lo spirito di SportivaMente Bianco – Fitwalking 2026, l’iniziativa che trasforma il movimento in solidarietà. L’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Bianco, in collaborazione con ASD Calabria Fitwalking e LaB-Bianco Laboratorio di idee per Bianco, propone un percorso ricco di attività sportive e momenti di aggregazione, pensato per coinvolgere cittadini di ogni età.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto a sostegno del progetto “Biblioteca per bambini e ragazzi” promosso dall’associazione organizzatrice, con l’obiettivo di creare spazi di lettura e incontro dedicati ai più giovani.
La partenza è fissata per le ore 19:00 dal Lungomare di Bianco (lato nord – Campo sportivo). Ogni partecipante riceverà un kit dedicato al costo simbolico di 10 euro, contribuendo così alla raccolta fondi per le attività sociali del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel calendario degli eventi estivi di Bianco e rappresenta un’occasione per vivere lo sport come strumento di inclusione, salute e solidarietà.
Calabria: proclamato per Ferragosto lo Sciopero del Commercio e della distribuzione organizzata
Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL Calabria proclamano lo sciopero per l’intero turno di lavoro del 15 agosto 2026. La decisione è stata assunta per riaffermare il valore del riposo nelle giornate festive e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio a trascorrere il Ferragosto con le proprie famiglie.
Le Organizzazioni Sindacali evidenziano come la festività del 15 agosto rappresenti uno dei momenti più significativi dell’anno dal punto di vista sociale, familiare e culturale e ritengono che, salvo attività realmente indispensabili, debba essere privilegiata la chiusura degli esercizi commerciali e dei punti vendita della distribuzione moderna organizzata.
Contestualmente alla proclamazione dello sciopero, è stato rivolto un appello al Presidente della Regione Calabria affinché valuti ogni iniziativa utile a favorire la chiusura delle attività commerciali nella giornata di Ferragosto.
“Non si tratta soltanto di una rivendicazione sindacale”, dichiarano congiuntamente Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL Calabria, “ma di una scelta di civiltà e di equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori del commercio garantiscono ogni giorno professionalità, impegno e disponibilità. Ferragosto deve poter rappresentare anche per loro un’occasione di riposo, condivisione familiare e partecipazione alla vita sociale delle comunità.”
Le Organizzazioni Sindacali rivolgono inoltre un invito alle imprese e alle associazioni datoriali affinché assumano una scelta volontaria di responsabilità sociale, evitando le aperture nella giornata del 15 agosto e contribuendo a valorizzare il significato della ricorrenza.
Lo sciopero interesserà l’intero settore del commercio e della distribuzione moderna organizzata sul territorio regionale per l’intera giornata di sabato 15 agosto 2026.
Il ministro Bernini in visita alla “Mediterranea” punta sulla rigenerazione urbana
Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate calabrese. Sabato 8 agosto, dalle ore 22.00 la meravigliosa Villa comunale Mazzini di Palmi, ospiterà la sesta edizione del Festival dei Tramonti, ideato e organizzato dall’Associazione Prometeus.
L’evento, ormai punto di riferimento nel panorama culturale del territorio, rinnova la sua missione di promuovere e valorizzare la Cultura e la Bellezza attraverso un programma di grande qualità, pensato per coinvolgere il pubblico in una serata ricca di emozioni, riflessioni e spettacolo.
Giunto alla sua sesta edizione, il Festival dei Tramonti si conferma un appuntamento capace di coniugare il fascino di uno dei panorami più spettacolari della Costa Viola con un’offerta culturale di alto profilo, contribuendo a rafforzare l’identità del territorio e a promuoverne le eccellenze.
Un parterre di ospiti prestigiosi infatti si alterneranno sul palco, offrendo momenti di approfondimento, arte e intrattenimento.
Special Guest di questa edizione Elisa Isoardi, conduttrice televisiva ed ex modella, uno dei volti più noti e amati della televisione italiana. Ha raggiunto la notorietà in Rai conducendo programmi di successo come La prova del cuoco, Unomattina, Linea Verde, Bar Centrale.
Come ogni anno, l’Associazione, guidata dal Presidente Saverio Petitto, conferirà il Premio Prometeus 2026 a personalità che si sono distinte nel campo della sanità, della cultura, della legalità, del volontariato, nonché due premi speciali dedicati a storia ed etnografia calabrese e all’imprenditoria: Giuseppe Patti, Marina Valensise, Giuseppe Campagna, Matilde Lanzino, Franca Crudo, Carmelo Gullo.
A condurre il dialogo con gli ospiti, il giornalista Arcangelo Badolati affiancato da Lilli Sgrò e da Antonio Malgeri. A cornice della serata, l’intervento musicale di Chiara e Martina Scarpari.
L’evento, che si avvale del patrocinio del Comune di Palmi, è prodotto da Natale Princi management.
«Il Festival dei Tramonti è un appuntamento che negli anni è diventato un importante momento di incontro, condivisione e valorizzazione del patrimonio culturale e sociale della nostra regione» – afferma il Presidente Prometeus Saverio Petitto. «Il nostro obiettivo – sottolinea Petitto – è promuovere la cultura come strumento di dialogo, crescita e partecipazione, coinvolgendo cittadini, mondo istituzionale e personalità di altissimo valore professionale e umano».
L’Associazione Prometeus rinnova così il proprio impegno nella realizzazione di iniziative che mettono al centro il valore della cultura come un patrimonio da custodire e un investimento per il futuro della comunità.
Reggio: Vincenzo Vizzini è il nuovo Presidente del Kiwanis Club Voices Aretè
Il Kiwanis Club Voices Aretè – Reggio Calabria ha sancito ufficialmente l’inizio di una nuova stagione di impegno sociale.
L’assemblea dei soci ha infatti eletto Vincenzo Vizzini come nuovo Presidente per il prossimo anno sociale. Vincenzo Vizzini è un giovane studente della facoltà di Giurisprudenza, già noto nel panorama locale per il suo costante attivismo nel mondo del volontariato, anche come consigliere della Consulta Giovanile di Villa San Giovanni e rover del Clan Lybra del gruppo scout Villa San Giovanni 2.
La sua guida rappresenta una scelta strategica e simbolica per il club reggino. L’obiettivo della nuova presidenza è chiaro: coniugare le competenze giuridiche in via di formazione con un solido e concreto programma di intervento sul territorio calabrese. La scelta di un profilo così giovane e dinamico rispecchia la precisa volontà del Kiwanis Club Voices Aretè di consolidare la propria presenza nel terzo settore. Il club intende porre le nuove generazioni al centro del proprio ecosistema, non più soltanto come semplici promotori o esecutori delle attività di servizio, ma come veri e propri motori del cambiamento sociale e culturale della comunità.
Il mandato presidenziale di Vincenzo Vizzini si svilupperà lungo quattro direttrici fondamentali. Ognuna di esse opererà in piena sinergia con la missione globale del Kiwanis International: Cultura della legalità e diritti dei minori: sensibilizzazione sui temi della giustizia, contrasto alla devianza minorile e promozione della cittadinanza attiva. Un impegno importante da portare avanti anche attraverso il consolidamento dei rapporti con le amministrazioni locali, le scuole e le altre associazioni del Terzo Settore per massimizzare l’impatto dei service kiwaniani.
Le dichiarazioni del neo-Presidente: “Assumo la presidenza del KC Aretè con profondo senso di responsabilità e con l’entusiasmo tipico di chi crede che il cambiamento si costruisca ogni giorno, un passo alla volta”, ha dichiarato ufficialmente Vincenzo Vizzini subito dopo l’elezione: ”«Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre» è con queste parole di J. Joyce che voglio inaugurare il mio mandato, affinché possano essere da guida per la realizzazione delle nostre iniziative. Attraverso lo spirito di servizio e di legalità, contribuiremo a portare il nostro aiuto dove ce ne sarà più bisogno, affinché a nessun bambino vengano mai negati l’istruzione, la salute e il sorriso.
La missione internazionale sul territorio calabrese del Kiwanis Club Voices Aretè costituisce un tassello locale di una grande famiglia globale. Il Kiwanis International è infatti un’organizzazione mondiale di volontari dedita a cambiare il mondo, un bambino e una comunità alla volta. Attraverso iniziative di solidarietà, campagne di sensibilizzazione e interventi diretti sul campo, anche il club reggino si impegnerà a rispondere in modo tempestivo ai bisogni materiali e immateriali dell’infanzia e dell’adolescenza, offrendo risposte concrete alle criticità che colpiscono i minori nel territorio di riferimento.