Undicesima giornata del girone di ritorno per il campionato di serie B interregionale che manda in scena un infuocato derby dello stretto fra la REDEL ed il basket School Messina che si gioca in terra siciliana.
Da una parte c’è una Viola che vuole immediatamente ripartire dopo il pesante kappao interno di sette giorni fa contro Matera, dall’altra ci sono i padroni di casa che cercano punti importanti in chiave playoff.
Il match termina con la seconda sconfitta consecutiva dei ragazzi di coach Cadeo che si complicano la vita ad un mese dalla fine della regular season.
Il punteggio di 92 a 86 premia i messinesi che ci hanno creduto fino alla fine.
Il primo quarto vede un primo tentativo di fuga dei reggini con Marini ma Messina ha un buon impatto della sua panchina e chiude sopra di uno dopo i primi dieci minuti.
Il secondo quarto è ad alto punteggio ed equilibrato ma si rivede il Clark di qualche settimana fa che firma un parziale importante per gli uomini di Cadeo che si portano in vantaggio di tre punti.
Il primo tempo si chiude con la Viola sopra di quattro dopo la schiacciata di Marangon a fil di sirena.
Terzo quarto nervoso con falli pesanti da parte del Messina e fischi che portano all’espulsione di coach Sidoti; la Viola si porta sul più sei ma Messina chiude con un 5 a 0 per il meno uno a dieci minuti dalla fine.
Messina prova ad allungare ma i Neroarancio non perdono la testa e Marini segna canestri importanti con la Basket School costretta al time out.
Messina riapre tutto; le due squadre rispondono colpo su colpo con Laganà che mette i due tiri liberi della parità a pochi secondi dalla fine.
I siciliani sbagliano il tiro della vittoria e si va ai supplementari.
Nell’overtime, il pubblico spinge i padroni di casa con Vinciguerra che si esalta e regala la vittoria alla sua squadra.
Adesso il campionato si ferma per la festività pasquale; si torna in campo mercoledì 8 aprile per la quest’ultima giornata di una regular season che ha iniziato il rush finale; i Neroarancio aspettano il Rende in un derby calabrese da non sottovalutare.
F M
Decima giornata del girone di ritorno per il campionato di serie B interregionale.
Il match clou di questo fine settimana è in programma al Palacalafiore con lo scontro diretto fra le prima due della classe appaiate in classifica.
Da una parte i padroni di casa della REDEL reduci dalla splendida vittoria sul parquet di Ragusa, dall’altra la Virtus Matera dell’ex Uchenna Ani.
La sfida termina con la schiacciante vittoria delle formazione ospite che domina sin dall’inizio e chiude con il risultato di 105 a 78.
Il primo quarto dice che Matera parte forte con un quintetto molto fisico che consente ai lucani di comandare il ritmo e chiudere i primi dieci minuti di gioco sopra di 12.
Matera allunga nel secondo quarto nonostante la reazione della Viola ma qualche chiamata arbitrale dubbia innervosisce i reggini che hanno una fiammata nel finale del primo tempo con Lagana’ che comunque vede Matera andare negli spogliatoi sopra di 12.
Marini commette il quinto fallo ad inizio secondo tempo ma la svuole ci crede e si avvicina con delle belle giocate di Maresca e Fiusco.
Ma Simone Roberto è una sentenza e permette ai suoi di allungare nuovamente ed arrivare al quarto periodo sopra di 17.
Scappa via Matera che non sbaglia veramente nulla e vola sul più 24.
I Neroarancio provano a limitare i danni ma non riescono a rientrare in gara cedendo le armi ad una squadra che mette una seria ipoteca alla conquista del primo posto della regular season.
Adesso ci sarà un’altra grande sfida da preparare: domenica prossima si va a Messina per il derby dello stretto contro là Basket School di coach Sidoti.
Disastro Reggina: l’Acireale espugna il Granillo. Ballarino shock: «Pronti a fare un passo indietro»
Il pomeriggio che doveva segnare il rilancio si trasforma nell’ora più buia per la Reggina. Tra le mura amiche dello stadio Oreste Granillo, i ragazzi di Torrisi (contestatissimo dai tifosi) crollano sotto i colpi di un Acireale cinico e organizzato, che porta via tre punti pesantissimi lasciando i padroni di casa nel baratro di una crisi d’identità che appare ormai irreversibile.
Non è stata solo una sconfitta nel punteggio, ma una disfatta emotiva. La Reggina è apparsa lenta, priva di idee e colpevolmente fragile in fase difensiva. Nonostante il possesso palla sterile, i granata siciliani hanno saputo colpire al momento giusto, sfruttando le praterie concesse da una squadra nervosa e sfilacciata. Al triplice fischio, la curva esplode nella contestazione: fischi assordanti e cori contro società e guida tecnica.
Se il campo ha regalato amarezza, il post-partita ha riservato il vero colpo di scena. Il patron Ballarino, insieme al Presidente Minniti. si è presentato in sala stampa con un volto cupo, rilasciando dichiarazioni che profumano di resa o, quantomeno, di una profonda riflessione sul futuro del club.
“Siamo profondamente delusi e chiediamo scusa alla città. Se il problema siamo noi, se la nostra presenza è diventata un ostacolo per la serenità dell’ambiente o per il bene della Reggina, siamo pronti a fare un passo indietro.”
Parole pesanti come macigni che aprono scenari d’incertezza totale. Ballarino non ha parlato solo di risultati sportivi, ma ha lasciato intendere che la contestazione del pubblico e il clima di sfiducia generale stiano portando la proprietà a valutare seriamente la cessione o il disimpegno.
Nona giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B interregionale e big match in terra siciliana fra la REDEL e la Virtus Ragusa.
Le due protagoniste dividono il primo posto assieme al Matera a quota 32 punti con i reggini che si fanno forti dello scarto di 30 punti maturato nel match di andata giocato a Reggio Calabria.
La sfida termina con il grande successo della formazione dello stretto che si rende protagonista di una gara di altissimo livello e si mette alle spalle gli avversari sia in classifica che negli scontri diretti.
Fernandez e compagni giocano con grande autorità e si portano a casa due punti fondamentali.
Il primo quarto e’ uno show Neroarancio; Giulio Cadeo cambia qualcosa nel quintetto, Fernandez ispira, Laganà e Marini concretizzano ed i primi dieci minuti si chiudono con i reggini sopra di nove.
Attesa reazione dei padroni di casa che con l’ex Fabi si riportano sul meno uno ma la REDEL incassa il colpo e chiude il primo tempo con un controparziale firmato Fiusco e Marini per il più otto dopo i primi venti minuti.
Terzo quarto con la REDEL che prova ad allungare con una fiammata di Clark portandosi sul più 15 ma Brown limita i danni e l’ultimo periodo comincia con i reggini sopra di 10.
Ragusa ci prova con tutte le forze ma i Neroarancio resistono anche se perdono Marini per cinque falli.
La Viola controlla il vantaggio in doppia cifra e chiude con il risultato di 67-85.
Adesso ci sarà un nuovo countdown per un altro scontro diretto: domenica al Palacalafiore arriva l’altra big Matera con la Viola che questa volta dovrà ribaltare la sconfitta e lo scarto della sfida in terra lucana di fine novembre
Riforma della Giustizia: Magistrati e Avvocati a confronto nel dibattito pubblico
Si è tenuto un importante momento di approfondimento sulla riforma della giustizia, un tema che continua a infiammare il dibattito politico e sociale a livello nazionale. L’iniziativa è stata concepita come uno spazio di discussione aperto e costruttivo, finalizzato a sviscerare le diverse sensibilità che vedono, spesso su fronti opposti, il mondo della magistratura e quello dell’avvocatura.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fornire alla cittadinanza gli strumenti critici necessari per orientarsi tra i tecnicismi e le implicazioni pratiche di una riforma che promette di cambiare il volto dei tribunali italiani.
I lavori sono stati aperti da Enzo Marra, Presidente del Consiglio Comunale, che ha introdotto i temi della serata sottolineando l’importanza del confronto democratico su pilastri fondamentali dello Stato di diritto.
Il cuore dell’evento è stato il confronto diretto tra i relatori, moderato con equilibrio dalla giornalista Valeria Bonforte:
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Le ragioni del NO: Sostenute dai magistrati Stefano Musolino e Karin Catalano, che hanno evidenziato i rischi di una possibile perdita di indipendenza della magistratura e le criticità organizzative della riforma.
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Le ragioni del SÌ: Rappresentate dagli avvocati Pasquale Foti e Francesco Siclari, i quali hanno invece posto l’accento sulla necessità di una maggiore efficienza, sulla separazione delle carriere e sulla tutela delle garanzie difensive.
L’incontro non è rimasto un evento isolato, ma si inserisce in un più ampio calendario di iniziative territoriali. In un momento in cui la giustizia è al centro dell’agenda di governo, offrire un tavolo di confronto tra chi la giustizia “la abita” quotidianamente — magistrati e avvocati — rappresenta un valore aggiunto per il dibattito pubblico.
Stangata sulla Nuova Igea Virtus: 5 punti di penalizzazione e squalifiche dal TFN
La giornata odierna segna uno spartiacque decisivo per il campionato della Nuova Igea Virtus. È arrivato in tempi rapidi il dispositivo del Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare) relativo al deferimento proposto dalla Procura Federale lo scorso febbraio.
Il collegio giudicante, presieduto da Carlo Sica, ha deliberato sanzioni che colpiscono sia la dirigenza che la parte tecnica della società. Ecco nel dettaglio le decisioni prese dal TFN:
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Alla Nuova Igea Virtus SSD Srl: 5 punti di penalizzazione in classifica (da scontare nella stagione corrente) e 500 euro di ammenda.
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A Massimo Carmelo Italiano: 5 mesi di inibizione.
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A Rosario Sorrenti: 5 mesi di inibizione.
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A Christian De Falco: 5 giornate di squalifica.
L’impatto sportivo della sentenza è immediato e pesante. La Nuova Igea Virtus, che occupava una posizione di vertice, vede il proprio bottino scendere a 45 punti, scivolando dal secondo al quinto posto.
Questo scenario rende ancora più incandescente il prossimo impegno di campionato: domenica è previsto lo scontro diretto proprio contro la Reggina, una sfida che ora assume contorni di fondamentale importanza per la corsa verso le posizioni di vertice.
La classifica aggiornata (Parte alta)
| Squadra | Punti |
| Athletic Palermo | 51 |
| Savoia | 50 |
| Reggina | 47 |
| Nissa | 47 |
| Nuova Igea (-5) | 45 |
| Gelbison | 40 |
| Milazzo | 38 |
Costa Viola, cresce la mobilitazione contro il mega impianto idroelettrico Edison
La Costa Viola è al centro di un acceso dibattito che vede contrapposti la multinazionale Edison S.p.A. e un folto gruppo di cittadini, esperti e associazioni ambientaliste. Al centro della disputa c’è il progetto di un impianto di accumulo idroelettrico a pompaggio di acqua marina, che la società vorrebbe realizzare tra la costa di Favazzina e il versante di Melia (Scilla).
l’opera, attualmente in fase di valutazione presso il Ministero dell’Ambiente (MASE), prevede la creazione di un bacino artificiale a circa 600 metri di quota, collegato al mare attraverso chilometri di condotte e gallerie sotterranee. L’obiettivo sarebbe quello di utilizzare l’acqua di mare per l’accumulo energetico, ma il piano ha scatenato forti dubbi sin dalla sua presentazione.
Il Comitato Spontaneo per la Difesa della Costa Viola, supportato da diverse realtà civiche e tecniche, ha elencato una serie di criticità che, secondo gli attivisti, rendono l’opera incompatibile con il territorio:
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Fragilità Geologica: Il recente episodio di una frana proprio nell’area di interesse ha riacceso i riflettori sulla pericolosità di effettuare scavi – potenzialmente anche con l’uso di esplosivi – in un versante notoriamente instabile.
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Impatto Ambientale: L’area interessata ricade in zone di pregio, come la Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Costa Viola” e la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Fondali di Scilla”. Il timore è che l’opera comprometta in modo irreversibile ecosistemi marini e terrestri unici.
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Trasparenza e Partecipazione: Il Comitato denuncia da tempo una gestione del procedimento “opaca”, sottolineando come la popolazione locale sia stata tenuta all’oscuro per lungo tempo, senza un reale confronto pubblico sulle ricadute (spesso ritenute scarse per il territorio) dell’impianto.
L’ obiettivo è chiaro: rompere il silenzio delle istituzioni e pretendere un processo decisionale che metta al primo posto la salvaguardia del territorio e la sicurezza dei cittadini.
“Non è una battaglia ideologica, ma la difesa responsabile di un patrimonio che appartiene a tutti”, ribadiscono i membri del Comitato, invitando la comunità a restare vigile sull’iter ministeriale.
Reggio Calabria, inaugurato il nuovo Infopoint ATAM: la legalità al servizio del turismo
Reggio Calabria ha un nuovo punto di riferimento per cittadini e turisti. Ieri, venerdì 6 marzo, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Infopoint Turismo e Mobilità gestito da ATAM, la società in house del Comune di Reggio Calabria.
L’inaugurazione assume un valore simbolico particolarmente significativo: la struttura, situata in pieno centro storico su Corso Garibaldi, è un immobile precedentemente confiscato alla ‘ndrangheta. Grazie a un accordo tra l’Amministrazione comunale e ATAM, il bene è stato riqualificato e destinato a una funzione pubblica essenziale, trasformando uno spazio sottratto alla criminalità in un presidio di accoglienza e promozione territoriale.
Il nuovo presidio nasce per rispondere alla crescente necessità di orientamento in una città che punta sempre più sul turismo intermodale. Presso l’Infopoint, i visitatori e i residenti potranno ricevere informazioni su:
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Mobilità: indicazioni su collegamenti bus, treni, taxi e servizi Ncc.
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Intermodalità: consigli su come spostarsi agevolmente tra i diversi mezzi di trasporto cittadini.
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Turismo: supporto per scoprire le bellezze e il patrimonio culturale di Reggio Calabria, in stretta sinergia con la vicinanza strategica al Museo Archeologico Nazionale (MArRC).
L’iniziativa è stata accolta con soddisfazione dalle istituzioni locali. Come sottolineato durante la cerimonia, l’apertura di questo servizio rappresenta un doppio risultato: da una parte, il potenziamento dei servizi di mobilità cittadina; dall’altra, la restituzione alla collettività di un bene che torna a vivere all’insegna della legalità e dell’accoglienza.
L’Infopoint si pone così come il “biglietto da visita” ideale per chi arriva in città, offrendo un supporto concreto per fruire al meglio dell’intero territorio metropolitano, dai monti al mare.
Maxi sequestro di pellet tra Reggio Calabria e Lecce: oltre 250 tonnellate di prodotto contraffatto
Un’importante operazione condotta dalla Guardia di Finanza ha portato al sequestro di oltre 250 tonnellate di pellet di scarsa qualità, pericoloso per la salute e per l’ambiente. L’attività investigativa, che ha coinvolto il Comando Provinciale di Reggio Calabria e quello di Lecce, ha sgominato una filiera dedita alla commercializzazione di prodotti non conformi.
Le indagini, coordinate dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Otranto, hanno permesso di individuare e bloccare un ingente quantitativo di pellet di origine turca che non rispettava gli standard qualitativi previsti dalle normative nazionali.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il prodotto presentava diverse irregolarità critiche:
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Marchi contraffatti: Sui sacchi era riportato il logo di certificazione “ENplus A1”, utilizzato impropriamente per indurre in inganno i consumatori sulla qualità del prodotto.
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Prodotto scaduto: Il pellet risultava scaduto da tempo, compromettendone l’efficienza e la sicurezza.
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Mancanza di informazioni: Sulle confezioni non erano presenti le indicazioni obbligatorie riguardanti l’importatore né le informazioni essenziali per il consumatore.
Al termine dell’attività, due imprenditori — uno di origini calabresi e l’altro salentino — sono stati segnalati alle autorità giudiziarie. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono di frode in commercio e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Le Fiamme Gialle sottolineano l’importanza cruciale della certificazione per questo tipo di combustibile. Il marchio ENplus A1, se originale, garantisce la tracciabilità lungo l’intera filiera e il rispetto di rigidi standard che assicurano un’adeguata resa energetica e un ridotto impatto ambientale. L’acquisto di prodotti non certificati o contraffatti non solo danneggia il mercato e gli operatori onesti, ma espone i consumatori a rischi concreti per la sicurezza degli impianti di riscaldamento e per la salubrità dell’aria domestica.
Viola, riscatto col brivido: Marini gela Corato dalla lunetta e regala i due punti
In un insolito giovedì sera al PalaCalafiore, la Pallacanestro Viola scaccia i fantasmi di Milazzo. Finisce 73-72 contro un Basket Corato mai domo, deciso solo da un libero a tempo quasi scaduto.
Aria di riscatto in un giovedì insolito
Non era una serata come le altre. Il turno infrasettimanale, con palla a due alle 20:30, portava con sé le scorie pesanti della sconfitta di Milazzo: una ferita ancora aperta che la Viola aveva urgenza di rimarginare. Ma l’avversario, il Basket Corato, si è presentato a Reggio Calabria con il chiaro intento di tendere il “trappolone” perfetto, approfittando del nervosismo e della fretta dei padroni di casa.
La cronaca: tra tensione e sorpassi
La partita è stata uno specchio fedele del momento dei neroarancio: frettolosi e a tratti contratti. Corato ha interpretato il match con intelligenza, punendo sistematicamente la difesa reggina con percentuali pesanti dall’arco dei tre punti. Per lunghi tratti, la Viola si è trovata a inseguire, rischiando di scivolare lontano nel punteggio.
A scuotere l’ambiente ci hanno pensato l’esperienza e il talento dei singoli:
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Le triple della riscossa: Fernandez e Maresca hanno suonato la carica nella ripresa, colpendo dall’esterno proprio quando Corato sembrava avere in mano l’inerzia del match.
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Il fattore Laganà: Il talento della guardia reggina ha permesso di restare a galla nei momenti di massima siccità offensiva, riportando la sfida sui binari dell’equilibrio assoluto.
Il finale giallo: Marini decide a 2″ dalla sirena
Il finale è roba per cuori forti. Sul punteggio di 72-72, l’ultimo possesso è nelle mani della Viola. Il tiro della possibile vittoria si spegne sul ferro, ma la carambola a rimbalzo è decisiva: Marini vola verso il pallone e subisce un contatto giudicato falloso dagli arbitri.
Tra le accese proteste della panchina e dei giocatori di Corato, Marini si presenta in lunetta con soli 2 secondi sul cronometro. Il primo libero va a segno, il secondo viene sbagliato deliberatamente per non lasciare tempo agli ospiti di organizzare una replica. Il ferro respinge, la sirena suona: il PalaCalafiore può finalmente esultare.