REGGIO CALABRIA – Far rinascere la città partendo dal suo cuore architettonico e sociale. È questo l’obiettivo di “Ri-Genera Reggio”, l’iniziativa promossa dal movimento Reggio Futura e presentata oggi presso la sede di Confindustria. Un progetto che unisce l’esperienza amministrativa del passato con le sfide della transizione ecologica europea, e che vede nell’onorevole Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra, il suo principale attuatore.
Dal “Decreto Reggio” alla sfida europea
L’introduzione è stata curata da Giuseppe Scopelliti, che ha ripercorso la genesi di questa visione, nata nel 2004 con il celebre “Decreto Reggio” e il “Piano del Colore”. Oggi, quell’intuizione si evolve: l’obiettivo non è più solo estetico, ma strutturale.
“Vogliamo trasformare l’esperienza dei bonus edilizi in un progetto strutturale di lungo periodo,” ha spiegato Scopelliti. “Una proposta che guarda alle direttive europee e punta a fare di Reggio un modello pilota per l’intero Paese.”
I pilastri del progetto: sicurezza e sostenibilità
Il piano propone strumenti innovativi e vantaggi concreti per i cittadini e le imprese:
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Incentivi fino all’80% a fondo perduto: Sostegno massiccio per interventi di riqualificazione energetica (cappotto termico, fotovoltaico).
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Il Passaporto degli Edifici: Una certificazione che attesta la sicurezza sismica, l’efficienza e la qualità degli immobili.
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Rilancio economico: Un impatto stimato su un arco temporale di 3-10 anni per sostenere le imprese locali e l’occupazione nel settore edilizio.
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Inclusione e Decoro: Massima attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e al recupero estetico del patrimonio edilizio privato.
La visione di Francesco Cannizzaro
In chiusura, l’onorevole Francesco Cannizzaro ha ribadito la centralità del progetto nel suo programma elettorale, confermando di essere già al lavoro per intercettare i finanziamenti necessari.
“La nostra città è la più bella del mondo e non merita brutture,” ha dichiarato Cannizzaro. “Mi sono già attivato affinché questo piano abbia i fondi che merita. È un impegno che prescinde dai ruoli, ma che punta unicamente al riscatto di Reggio.”
Il deputato ha inoltre condiviso un importante aggiornamento infrastrutturale: dopo un confronto con l’AD della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, è emerso che Reggio Calabria non sarà interessata da opere accessorie impattanti nel caso di realizzazione del Ponte, tutelando così l’attuale assetto urbano.
Rigenerazione come motore sociale
Durante l’incontro sono intervenuti anche Michele Laganà, che ha descritto la riqualificazione del patrimonio privato come un “atto sistemico” per competere con le grandi città del Mediterraneo, e Felice Iracà, che ha approfondito gli aspetti tecnici legati alla filiera delle costruzioni.
In sintesi: i punti chiave di “Ri-Genera Reggio”
| Obiettivo | Strumento |
| Efficienza Energetica | Incentivi a fondo perduto fino all’80% (Fotovoltaico/Cappotto) |
| Sicurezza Immobiliare | Introduzione del “Passaporto degli edifici” |
| Impatto Economico | Piano strategico a lungo termine (fino a 10 anni) |
| Mobilità | Abbattimento barriere architettoniche e inclusione sociale |