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Reggio Calabria decolla: inaugurato il nuovo terminal del “Tito Minniti”

Nuovo “T. Minniti”, Cannizzaro: «Oggi è la festa di Reggio, della Calabria e della Sicilia»

di F M
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REGGIO CALABRIA – Non è la vittoria di una bandiera, ma il traguardo di un intero territorio. Con queste parole l’onorevole Francesco Cannizzaro ha sancito l’importanza storica dell’inaugurazione della nuova area partenze dell’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Una cerimonia che segna una svolta cruciale per lo scalo dello Stretto e che l’esponente di Forza Italia ha voluto sottrarre a qualsiasi dinamica di parte.

“Oggi non è la festa di una parte politica”, ha scandito con forza Cannizzaro durante il suo intervento. “Non è la festa di Cannizzaro, né la festa di Occhiuto, di Falcomatà, di Battaglia, del Pd, di Forza Italia, del centrodestra o del centrosinistra. Oggi è la festa di Reggio e della Calabria”.

Dietro le quinte del riscatto: il grazie ai lavoratori
Il primo pensiero del deputato reggino è andato a chi, lontano dai riflettori, ha lavorato senza sosta per consegnare l’opera nei tempi stabiliti. Un ringraziamento sentito che ha accomunato maestranze, tecnici e personale di sicurezza.

“Grazie di cuore per quello che avete fatto. Saluto la ditta che ha realizzato i lavori e gli operatori di Sacal, che sono stati magistrali nell’assistere l’azienda e hanno fatto un lavoro straordinario. Grazie ai vigilanti, a tutti coloro i quali hanno contribuito a realizzare questa opera”.

Lo scalo dello Stretto: Reggio diventa l’aeroporto dei messinesi
Il rilancio del “Tito Minniti” non si ferma ai confini regionali. Cannizzaro ha infatti allargato l’orizzonte oltre i confini calabresi, salutando la folta delegazione arrivata dall’altra sponda del mare e, in particolare, la presenza della sottosegretaria Matilde Siracusano.

Per l’onorevole, la scommessa dello scalo reggino è quella di diventare un punto di riferimento integrato e naturale per l’intera area metropolitana dello Stretto:

“Se mi permettete, è anche la festa della Sicilia, perché vedo con piacere che c’è una nutrita rappresentanza di cittadini messinesi e siciliani. Rappresenta una parte di utenza che evidentemente ha già deciso di definire questo hub anche come l’aeroporto della Sicilia, in modo particolare dei messinesi”.

Dal “Ciclone 16” ai 25 milioni di euro: il percorso dei fondi
Nel corso della cerimonia non è mancato il richiamo al percorso normativo e finanziario che ha reso possibile il restyling della struttura. Una coincidenza numerica che Cannizzaro ha voluto sottolineare con un pizzico di orgoglio, ricordando la genesi dei finanziamenti:

La coincidenza: “Oggi è il giorno 16 maggio. E 16 era anche il numero del famoso emendamento Cannizzaro”.

La dote finanziaria: Un pacchetto da 25 milioni di euro interamente destinato allo sviluppo dello scalo.

La destinazione: Risorse che, come spiegato dal deputato, sono state in parte impiegate per la nuova e moderna area partenze e in parte destinate a interventi tecnici strutturali e di sicurezza, meno visibili agli occhi dei passeggeri ma fondamentali per garantire l’efficienza e l’attrattività internazionale dello scalo.

Con l’inaugurazione della nuova area partenze si chiude una pagina complessa e si apre ufficialmente il futuro del “Tito Minniti”, un’infrastruttura che punta a diventare il vero motore di sviluppo economico, turistico e sociale per il Meridione.

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