“Quello che dicevo a inizio anno – ricorda Laganà – era che questo gruppo, con il lavoro, poteva diventare una grande squadra. Oggi posso ritenermi più che soddisfatto, perché lo siamo. L’abbiamo dimostrato anche con delle mancanze importanti: Esposito, Stufano, De Santis, Zappoli… tanti infortuni che però non ci hanno limitato nei risultati. Anzi, siamo in semifinale!”
Tra le partite più belle dell’anno, il capitano cita la sfida di Lecce: “Abbiamo giocato tutti bene, è stata una grande partita. In questi turni di play-off, una vittoria così non arriva grazie al singolo, ma al collettivo. Io ho fatto una buona partita, soprattutto in tie-break, ma quando hai quella voglia di vincere che ti spinge al turno successivo, cerchi di fare qualcosa in più, come hanno fatto tutti i miei compagni.”
La vera forza di questa Domotek, però, è stata la capacità di reagire alle avversità: “La cosa più bella dell’anno è stata vedere Pugliatti al posto di Esposito, Murabito per Stufano, Lopetrone per De Santis, e altri ancora. Tutti hanno fatto benissimo, e questa è la grandezza del gruppo.”
Una squadra giovane, partita tra le candidate ai playout, a lottare per salvarsi e poi arrivata seconda, ora è protagonista di un sogno che continua. E a rendere tutto più speciale, anche il tifo dei 2,402 spettatori dell’ultima in casa al Palacalafiore: “Per me, che sono di qui, è un’altra grande vittoria – sorride Laganà – Vedere il miglioramento rispetto allo scorso anno è un altro sogno che si avvera. I bambini ci trattano come idoli, tra foto, autografi, selfie… È fantastico! E la gente che ti sostiene fino all’ultimo ti dà una spinta in più. Non vedo l’ora di giocare la prima semifinale in casa contro Acqui Terme.