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Corigliano Rossano: concluso il progetto di contrasto al bullismo dell’istituto scolastico “Erodoto”

Lunedì 31 marzo, presso il Castello Ducale di Corigliano, sono state presentate le attività del progetto svolte dai ragazzi dell'istituto

di Sebastiano Plutino

Riconoscere, prevenire, contrastare il bullismo. Questi i termini fondamentali che hanno accompagnato il progetto “Cittadinanza e competenze digitali per contrastare il cyberbullismo”.

Un percorso che ha visti impegnati alcuni alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado Erodoto, insieme al dott. Simone Gargiulo, cyber-psicologo e media educator, nel promuovere i valori della peer education e nell’apprendere le migliori strategie per utilizzare le potenzialità del digitale, prevenendo l’uso scorretto dei device. La vera novità di questo percorso è stata la formazione dei ragazzi al ruolo di peer education, una sfida necessaria per favorire l’educazione tra pari e permettere l’assunzione di responsabilità nei riguardi di sé stessi e degli altri. In linea con il Modello Senza Zaino, la peer education si innesta nei valori che l’Istituto promuove ogni giorno e diventa attività concreta per accompagnare anche la scoperta del digitale.

A conclusione del progetto, lunedì 31 marzo, presso il Castello Ducale di Corigliano, si è tenuto un convegno all’interno del quale sono state presentate le attività svolte dai ragazzi alla presenza della Dirigente Scolastica Susanna Capalbo; del Tenente Colonnello Marco Filippi, Comandante del Reparto territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano; dell’esperto in criminalità informatica Pierluigi Sanna; del docente dell’I.C. Erodoto Pasquale Gallo, nonché del Dott. Simone Gargiulo. Presenti, inoltre i docenti referenti del progetto, Marco Iannini che ha moderato l’incontro e Emilia Berlingieri che ha coordinato i ragazzi presenti in sala.

Durante l’incontro si sono susseguiti i vari interventi mirati a concettualizzare l’importanza della prevenzione, in ambito educativo, del contrasto relativo ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo, della dimensione emotiva che coinvolge la vita online e onlife.

La parte centrale del convegno è stata interessata dalla presentazione dei ragazzi presenti in merito a quanto appreso durante il progetto tema dell’incontro. A conclusione il dott. Simone Gargiulo, cyber-psicologo e media educator, nonché formatore e coordinatore del progetto, interagendo con i ragazzi ha simulato dal vivo una sorta di lezione ponendo l’attenzione su molti aspetti accattivanti della comunicazione digitale che tendono a tenere i ragazzi incollati davanti a un cellulare per molto tempo e da qui il messaggio di dare spazio all’educazione ad un uso consapevole dei mezzi tecnologici. A chiusura, la dirigente Susanna Capalbo ha espresso come sia stato alquanto sintomatico l’interesse che i ragazzi hanno sviluppato verso il progetto, frutto di una relazione efficace coi relatori e prova che laddove ci sono interventi giusti e mirati dal punto di vista educativo anche nelle comunità virtuali si possono promuovere relazioni efficaci.

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