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Nel Castello Ruffo di Scilla l’undicesima edizione del Premio Zagari per la Medicina 2025

Tra i partecipanti il prof. Mario Zappia dell'Università di Catania e Presidente eletto della Società Italiana di Neurologia

di N L

Si è svolta, nell’incantevole sito del Castello Ruffo di Scilla, la cerimonia di premiazione nel ricordo della tradizione medica e scientifica del Prof. Giuseppe Zagari.

Tra i partecipanti il prof. Mario Zappia dell’Università di Catania e Presidente eletto della Società Italiana di Neurologia che si interroga ed incanta la platea con questo suggestivo argomento: il cervello.

Il dott. Giuseppe Zampogna, rappresentane dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, nel tracciare il percorso del medico e scienziato Giuseppe Zagari ne coglie anche l’aspetto umano e del legame con la sua Scilla.

Il sindaco di Scilla, avv. Gaetano Ciccone,  ha portato i saluti dell’Amministrazione.

Nel ringraziare il prof. Francesco Saverio Ambesi Impiombato per il suo impegno come Presidente della commissione del Premio, il segretario del premio, dott. Vincenzo Tromba, illustra le motivazione dei premiati per l’undicesima edizione:

 al Dott. Filippo Bova, Direttore della U.O.C. di Gastroenterologia presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, per la competenza, l’eccellenza dei servizi che il reparto che dirige garantisce oggi al territorio e l’attenzione e la sensibilità che rivolge alle dimensioni sociali della saluta e della medicina.

al Dott. Giuseppe Antonio Licordari,  Primario medico-legale e con all’attivo incarichi di elevata responsabilità in diverse istituzioni medico-sanitarie della Calabria, per la professionalità, la sensibilità e le capacità gestionali e organizzative che ha messo in evidenza nel corso di una lunga e onorata carriera nel campo della medicina legale.

Al Prof. dott. Concetta Maria Ester Zito, Professore associato e Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Coronarica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria ”G. Martino”- Università di Messina, per la solida attività di ricerca e il prestigio assicurato dallo statuto internazionale del suo lavoro scientifico disseminato in corsi, congressi e pubblicazioni di alto valore.

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