Inaugurato oggi il tratto aggiuntivo della SSV Gallico-Gambarie, arteria stradale di collegamento tra Reggio Calabria e il Parco Nazionale d’Aspromonte attraverso la Vallata del Gallico.
Alla cerimonia, svoltasi lungo il nuovo tratto stradale di circa 600 metri e con la realizzazione di due moderni viadotti, sono intervenuti, oltre al sindaco metropolitano di Reggio Calabria, anche il Dirigente del Settore Viabilità della Città Metropolitana, che ha seguito le fasi realizzative dell’opera, insieme ai tecnici della Direzione Lavori e all’impresa esecutrice Avr; il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, il presidente dei sindaci Area dello Stretto, Michele Spadaro e il deputato Francesco Cannizzaro. Presenti inoltre tutti i sindaci della Vallata del Gallico, le associazioni del territorio tra le quali l’Associazione “18 settembre 2003“, il Comitato Gallico-Gambarie, insieme ad una delegazione di giovanissimi studenti dell’istituto scolastico comprensivo di Santo Stefano d’Aspromonte che hanno letto un messaggio augurale in apertura della cerimonia.
Queste le parole di Giuseppe Falcomatà:
“Sono gli stessi sentimenti di gioia e di felicità che esattamente, circa un anno fa, hanno accompagnato alla prima storica apertura del terzo lotto. È importante rinnovare i ringraziamenti a tutti coloro che in questi cinquant’anni, grazie ai loro ruoli a livello politico e istituzionale, hanno consentito di arrivare a tagliare oggi questo nastro. Io umilmente sono contento di essere il sindaco che ha aperto la Gallico- Gambarie e che quindi conclude un iter che è iniziato molto tempo prima di noi. Si tratta di un’opera che ha realizzato la Città metropolitana su un finanziamento europeo della Regione Calabria con un proficuo protagonismo interistituzionale su più livelli. Vorrei rinnovare i ringraziamenti anche ai nostri uffici e ai progettisti, la ditta esecutrice, i sindaci che nel sono stati il pungolo costante in questi anni, così come le associazioni che hanno fatto in modo su questa grande opera non venisse mai meno l’attenzione”.
“Mi auguro non soltanto che questa sia l’opera che in maniera definitiva unisca il mare alla montagna, l’Aspromonte alla città, ma che sia anche un esempio rivolto alla politica e alle istituzioni per dire che le cose si possono fare bene quando c’è comunione di intenti da parte di tutti”. “C’è un auspicio che il lavoro concluso oggi non rimanga un unicum nel nostro territorio metropolitano: il collegamento cosiddetto ‘a pettine’ tra zone montane e collinari con diciamo, con il litorale marino dell’area metropolitana, è fondamentale per arginare, non dico per risolvere, lo spopolamento dei nostri territori”.
“Se guardiamo ai dati della Svimez che evidenziano come potrebbe essere la Calabria nei prossimi cinquant’anni a causa dello spopolamento, già in atto la politica e le istituzioni, ognuno nel proprio ruolo deve lavorare affinché questo si possa arginare e fermare. C’è ovviamente un tema delle aree interne, dei servizi che devono essere presenti, che ovviamente è collegato anche alla presenza di arterie stradali che possano consentire un migliore, più rapido raggiungimento di queste aree. Questo elemento può togliere l’alibi affinché, ad esempio, in queste zone chiudano le guardie mediche, chiudono i presidi sociali, chiudono le scuole”. “Ecco oggi questa strada significa tutto questo, ma soprattutto significa che un impegno per altre Gallico-Gambarie da finanziare, progettare e realizzare”.