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San Lorenzo: inaugurata la Biblioteca Comunale

Nel 100° anniversario della nascita del Cav. Antonino Arcidiaco a cui è stata intestata

di S L
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A San Lorenzo, alla presenza di amministratori, associazioni e cittadini, in occasione del 100° anniversario della nascita del Cav. Antonino Arcidiaco, è stata inaugurata la Biblioteca Comunale e l’Emeroteca a lui intestata.

La struttura ospita arredi armadi e scaffali donati dalla famiglia con 3.900 volumi e 40mila giornali e riviste raccolti in annate.

Presente il sindaco Alessandro Polimeni con il vicesindaco Mimmo Pannuti, il presidente del Consiglio Comunale Ivan Scaramozzino e il consigliere Giovanni Scilla del gruppo “San Lorenzo Sveglia”; la manifestazione è stata curata dalle associazioni Amici della Biblioteca Antonino Arcidiaco, Facimu e Nuova Bisanzio e dalla Proloco guidata dalla presidente Francesca Pizzi. A rappresentare la famiglia erano presenti i figli Fabio, Franco e Massimo, i nipoti Antonino, Chiara, Lucia e Sorin e le nuore Antonella, Katya e Maria.

Il direttore della Biblioteca Franco Arcidiaco ha ringraziato il sindaco in carica nel 2017 Bernardo Russo che, con la vicesindaco Carmela Battaglia, aveva deliberato l’istituzione della Biblioteca Comunale. L’attuale sindaco Polimeni ha confermato che l’intero stabile della ex scuola elementare, definito “Palazzo della Cultura e delle Associazioni” sarà sottoposto, con un apposito contributo della Città Metropolitana, a lavori di restauro e di ammodernamento per consentire l’avvio di un intenso programma di attività culturali che facciano dell’antico borgo di San Lorenzo un punto di incontro per intellettuali e studiosi: “Si parla tanto di rivitalizzazione dei borghi, è un processo a cui teniamo moltissimo e ne consideriamo la cultura il suo motore propulsivo”. Il direttore Arcidiaco, ha inteso ricordare il padre Antonino, scomparso nel 2015, “che ha lasciato San Lorenzo nel 1939 a 14 anni in totale stato di indigenza, portando con sé la madre e le due sorelline, essendo il padre emigrato senza fortuna in Argentina”. “Arrivato a Reggio si è rimboccato le maniche e ha cominciato a lavorare nel turno di notte in una tipografia dove si stampava il quotidiano Corriere della Calabria che lui stesso provvedeva la mattina a vendere in giro per la città con il sistema dello strillonaggio. Da lì è iniziata una straordinaria carriera che l’ha portato, a partire dagli anni ’60, a realizzare un sistema di distribuzione di giornali e libri in Calabria e Sicilia con una forza lavoro di oltre 200 persone. Nel 1967 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Saragat, Cavaliere al merito del Lavoro”.

 

 

 

 

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