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Domotek Volley: Rigirozzo si racconta dopo la storica qualificazione in Coppa Italia

“Il re del sabato sera, la Domotek è in volo”, dichiara il giovane centrale della compagine amaranto, Simone Rigirozzo

di Sebastiano Plutino
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Simone Rigirozzo: “Il re del sabato sera, la Domotek è in volo”.

Il giovane centrale della Domotek Volley, MVP del quarto di finale di Coppa Italia “Dal Monte”, si racconta dopo la storica qualificazione. Tra rinunce e dedizione, la parabola di un talento che sta scrivendo il suo nome nel volley italiano.

“Il sabato sera i giovani vanno a ballare. Io ballo al Palacalafiore”. Inizia così, con una battuta carica di affetto e orgoglio, il dialogo con il giovane centrale della Domotek Volley, fresco di qualificazione alla Final Four di Coppa Italia “Del Monte” e proclamato MVP della sfida contro l’Energy Time Campobasso. Un premio meritato, che Simone Rigirozzo, classe 2006, accoglie con un misto di sorpresa e gratitudine, ma soprattutto con la consapevolezza di chi sa che ogni successo ha un prezzo.

“Grazie, grazie mille. Eh sì, vabbè, posso dire che sono qua grazie anche ai sacrifici che ho fatto,lavorando in palestra. Questo è frutto di un lavoro duro, che si vede in allenamento. Bisogna spingere tanto giornalmente”.

È stata la più bella partita con la maglia della Domotek? “Certo, sicuramente. Diciamo anche la più bella della carriera. Sto raggiungendo record su record personali. Sono molto contento, soddisfatto di questa prestazione. Non me l’aspettavo, ma si è visto il lavoro fatto”.

E il lavoro si è visto nel modo in cui Domotek ha ribaltato un inizio sofferto. “Quella squadra all’inizio sofferta, poi ci siamo rialzati con tanta voglia di combattere, di non lasciare niente all’avversario. Infatti si è visto alla fine il risultato: con un netto 3-1 ci siamo portati a casa questo quarto di finale”.

A livello personale, la sfida più grande per un giovane romano in un palcoscenico così importante è spesso la gestione delle emozioni. Rigirozzo, però, ha mostrato una maturità da veterano. “Dal punto di vista personale ovviamente c’è sempre l’emozione dietro che fa brutti scherzi, ma in questo caso l’ho gestita molto bene e sono riuscito a controllarle, giocando in maniera idonea a quella che so fare”.

A soli 18 anni, essere il più giovane del gruppo e allo stesso tempo l’uomo partita in una gara di Coppa Italia è un traguardo che emoziona. A chi dedica questo splendido premio? “La dedica va a tutti coloro che mi seguono da Roma, ai miei genitori, familiari, Martina, Giulia, papà, mamma, Francesco, tutti coloro che mi seguono e anche alle persone che sono state vicine recentemente. Ringrazio tutti”.

Un ringraziamento che la squadra e i tifosi ricambiano al cento per cento, unendosi ai grandi complimenti per un traguardo personale che si accoppia a un record storico per la società. La Final Four di Coppa Italia attende.
“Ce la godiamo, certo”, conclude Simone, con un sorriso che sa di soddisfazione pura.
Il racconto di una promessa del volley italiano che ha già la testa da campione. E la voglia di non mollare mai.

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