Home » Villa: La Sindaca e la maggioranza plaudono alla nomina del nuovo Vicesindaco

Villa: La Sindaca e la maggioranza plaudono alla nomina del nuovo Vicesindaco

L'arch. Albino Rizzuto era assessore con delega ai lavori pubblici

di S L
3 letture

La nomina dell’assessore architetto Albino Rizzuto come Vicesindaco della Città è il riconoscimento da parte dell’intera maggioranza del lavoro e dell’impegno, serio, silenzioso e fattivo, che Albino ha dedicato all’amministrazione, alla maggioranza, all’intero consiglio comunale e alla città in questi lunghi tre anni”.

Così esordisce la nota a firma congiunta della Sindaca Giusy Caminiti, della Giunta, e del gruppo consiliare “Città in Movimento” che continua: “Con la delega ai lavori pubblici  ha contribuito alla realizzazione di un fatto unico per Villa San Giovanni: la conclusione di opere attese da decenni (a cominciare dalla scuola don Milani di Pezzo) e l’apertura di decine di cantieri che oggi sono la vera speranza del futuro”.
Una scelta in continuità con l’impegno preso nel 2022, per riconoscere  il valore alto di una politica a servizio dei cittadini.
La squadra amministrativa e politica che sin qui ha guidato la città con tutti i ruoli in essa rappresentati è stata esempio di grande fattività, di equilibrio e di perseveranza; ciascuno, nel ruolo cui è stato chiamato, ha dato il massimo ed il meglio di ciò che si potesse offrire ad un percorso che da subito ha voluto essere inclusivo e propositivo.
La prossima attribuzione di nuove deleghe a tutti i consiglieri ed assessori, così come verranno decise in vista dell’ultimo miglio di mandato, non è altro se non la necessità di dare nuovo impulso ad un’attività amministrativa che dovrà continuare a seminare nell’unico interesse della città.
La diversità delle posizioni politiche interne alla maggioranza è stata e continuerà ad essere valore aggiunto in un momento delicato in cui l’obiettivo era e continua ad essere il carattere vincente della buona amministrazione, quella che produce risultati e che con umiltà ascolta ed accoglie le richieste di tutti. A così breve scadenza dalla fine del mandato elettorale é un atto di responsabilità aprirsi ancora di più al pluralismo, per quel civismo inclusivo che non abbiamo soltanto proclamato ma che abbiamo provato ad attuare. Con l’aiuto di ciascuno, a partire da noi, porgendo occhi e orecchie attenti a associazioni, movimenti (civici e politici), consulte, singoli cittadini, la condivisione reale dei temi (straordinari e ordinari della città) si conferma l’elemento fondante del nostro impegno e percorso comune. Non abbiamo mai nascosto che questa sia una fase di rilancio dell’azione politico amministrativa: in sostanza, non c’è attività amministrativa (anche la migliore) che non presupponga valutazioni e scelte di natura politica. Abbiamo messo al centro della discussione del gruppo la piena condivisione dell’indirizzo politico della maggioranza scaturita dalle consultazioni elettorali del 2022, per ripartire con più forza nel dialogo con quanti riconoscono il valore del nostro impegno amministrativo. È tempo di attuare scelte coerenti, intellegibili per la città ma soprattutto nel suo unico interesse. Anche senza deleghe, l’impegno collegiale sarà massimo come, peraltro, fin qui abbiamo dimostrato di saper fare. L’assegnazione delle deleghe tra di noi non ha mai rappresentato un cammino solitario del singolo Assessore o Consigliere: rispetto alle questioni a lui assegnate il metodo è stato e sarà quello di confrontarsi e decidere collegialmente qualunque atto ed azione amministrativa. In attesa che il sindaco con l’intera maggioranza porti a termine il cosiddetto “rimpasto di Giunta” e la relativa attribuzione delle deleghe ai consiglieri, nulla cambierà rispetto all’azione amministrativa.
La città ci chiede di continuare su questa strada di cambiamento nei metodi e nelle scelte.
Questo abbiamo fatto fin qui e questo continueremo a fare in questo rush finale, con la corretta e serena valutazione delle naturali evoluzioni degli assetti politico-elettorali che ci porteranno alla competizione del 2027.
Pluralità e pluralismo ideologico, politico e partitico sono la forza per una Villa San Giovanni del futuro, aperta, dialogante e costruttiva.

Potrebbe interessarti: