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Reggio: al CSOA “A. Cartella” di Gallico un incontro sulla “Giornata di Mobilitazione Nazionale per il Rojava”

L'incontro sulla Giornata di Mobilitazione nazionale per difendere i territori, si terrà il 24 gennaio, alle 17:00 al CSOA "A.Cartella"

di redazione
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Il CSOA “A. Cartella” promuove ed invita all’incontro organizzato, in occasione della “Giornata Nazionale di Mobilitazione sui Territori per difendere la resistenza in Rojava.” L’evento si svolgerà sabato 24 gennaio alle ore 17 presso la sede di via Quarnaro Gallico.

“Dopo 5000 anni di dominazione patriarcale, esiste un luogo in cui le donne hanno riconquistato il giusto peso nella società: l’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est (AANES).

Qui il Confederalismo Democratico, ideato da Abdullah Ocalan, coi suoi pilastri fondanti, la coesistenza fra i popoli, la democrazia diretta e l’autogoverno, l’ecologia sociale e la liberazione delle donne, è diventato esperienza reale.

Oggi, il nuovo governo salafita di Damasco e le sue forze jihadiste, sostenuti dal governo turco, con la supervisione di Stati Uniti, Unione Europea e governi occidentali, nel silenzio di tutta l’informazione mainstream, attaccano militarmente quel territorio, i suoi popoli e il loro processo di trasformazione  rivoluzionaria.

Il governo di Damasco, presieduto  dall’autoproclamato presidente della Siria l’ex comandante di al-Qaeda, Al-Jolani (che ora indossa giacca e cravatta e ha ripreso il suo nome all’anagrafe Ahmed al-Sharaa), congiuntamente alle milizie islamiste sostenute dalla Turchia e da formazioni paramilitari tribali, ha sferrato un attacco violento contro i popoli dell’Amministrazione Autonoma, infierendo sui civili, ma trovando una energica e coraggiosa resistenza non solo da parte delle formazioni combattenti, ma di tutta la popolazione. Vengono documentate esecuzioni sommarie, violenze, saccheggi e distruzioni di infrastrutture civili, anche sanitarie.

Lo scenario è totalmente cambiato, da quando le YPG e YPJ (le forze di difesa popolare, le seconde composte da sole donne) e le SDF (le unità di difesa confederali arabo/curde) hanno sconfitto l’Isis e tutto il mondo ha inondato di foto di combattenti e martiri televisioni e giornali.

Oggi la situazione del Medio Oriente deve essere ridisegnata. L’ex tagliagole Al-Jolani, non più considerato un pericoloso terrorista, è stato accolto in pompa magna a Washington, Roma, Mosca, Parigi. La nuova strategia è stata formalmente siglata, durante l’incontro tenutosi a Parigi il 5 e 6 gennaio 2026, in cui Siria e Israele hanno siglato accordi di intelligence sotto la supervisione degli Stati Uniti ed è stata costituita un’alleanza contro la AANES. Non è un caso che anche il ministro degli esteri turco, Hakan Fidan, fosse presente a Parigi in quei giorni. Questa alleanza contro il Rojava, sostenuta da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Turchia, è appoggiata anche dall’UE. Ciò è stato chiaramente dimostrato durante la visita a Damasco della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha promesso sostegno politico ed economico al nuovo regime. In questo senso, l’attacco al Rojava non è un evento isolato, ma parte di un approccio coordinato tra il regime di al-Sharaa e l’Occidente. Si vuole annientare la Rivoluzione in Rojava, perché ostacola l’assalto coloniale alle ricchezze della regione siriana e rappresenta l’unica possibilità di uscita dal caos per i popoli del Medio Oriente, l’unica speranza per realizzare una pacifica convivenza tra tutti i popoli di quell’area geografica.

Ma la popolazione dell’AANES non si piega, a partire dalle donne, le cui acquisite consapevolezza e libera vita danno un’energia potente per lottare e resistere.

Invitiamo chi vuole essere al fianco della resistenza in Rojava sabato 24 gennaio, ore 17, al CSOA “Angelina Cartella” ad un incontro per intraprendere un percorso collettivo di informazione e mobilitazione.”, scrivono gli attivisti del CSOA “Cartella”, nel comunicato.

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