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Il van arancione di Onda Orange fa tappa a Mosorrofa

Continua il tour cittadino “Rotta civica”

di S L
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Continua il tour cittadino “Rotta civica” di Onda Orange che, dopo San Salvatore e Valanidi, il 22 gennaio ha interessato  Mosorrofa.

L’obiettivo è, come sempre, l’ascolto delle istanze dei cittadini.

Pasquale Andidero, presidente del comitato di quartiere, ha segnalato le criticità dell’area a partire dall’aspetto viabilistico. La via principale diventa in alcune fasce orarie quasi impraticabile per le eccessive macchine in sosta in entrambi i sensi di marcia. La situazione andrebbe mitigata con la creazione di nuovi parcheggi che permetterebbero una maggiore libertà di passaggio sull’arteria principale della frazione. Sarebbe, inoltre, necessaria la messa in sicurezza della direttrice San Sperato – Mosorrofa con il completamento della nuova bitumazione e l’installazione di nuovi guardrail nei tratti dove mancano e la sostituzione di quelli ormai inadeguati.

La borgata, ricorda Andidero, necessità di aree di aggregazione sicure per i più giovani costretti a giocare nell’unica piazza della zona con il rischio incombente costituito dalla limitrofa via principale.

Inoltre le problematiche croniche costituite dal problema dell’approvvigionamento idrico, delle numerose discariche abusive e dall’abbandono di rifiuti lungo i tornanti prima di arrivare al centro abitato. Senza dimenticare le necessità legate all’ampliamento del cimitero e all’abbattimento delle barriere architettoniche per accedere alla chiesa di San Demetrio.

Non solo criticità ma anche idee come la realizzazione di murales che rappresentino le tradizioni enogastronomiche, musicali e artigianali del posto facendo diventare Mosorrofa il borgo della musica.

Successivamente, in compagnia del presidente di “Territorio e progresso”, Antonino Sorgonà, la compagine Orange si è trasferita nell’area denominata Bufano, dove l’idea di costruire un campo sportivo è ormai tramontata da tempo in quanto il costo per mitigare il rischio idrogeologico è risultato essere nettamente superiore al previsto. Il progetto partito con l’abbattimento di ulivi secolari ha lasciato un’area enorme abbandonata.

Sorgonà ritiene doveroso ridare dignità all’area con la creazione di spazi di aggregazione, la creazione di un teatro che segua l’andamento naturale del territorio che si caratterizza già come un ferro di cavallo e infine la creazione di appositi alloggiamenti per dare la possibilità ai produttori locali di realizzare la vendita diretta.

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