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Reggio: il Pd attacca la Regione sugli aumenti del Trasporto Pubblico locale

“Scelta profondamente iniqua perché scarica sui cittadini più fragili le decisioni assunte a livello regionale", scrivono i Consiglieri Pd RC

di redazione
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Il gruppo consiliare reggino del Partito Democratico, tramite una nota, esprime forte dissenso in relazione all’aumento delle tariffe del Trasporto pubblico locale, stabilito dalla Regione Calabria, entrato in vigore da febbraio di quest’anno.

Anche ATAM S.p.A. ha dato notizia, sul proprio sito aziendale, dell’adeguamento delle tariffe, pari al 20%, per gli spostamenti dei servizi urbani, incrementato come effetto delle disposizioni regionali, dopo la nota della Regione Calabria del 18 luglio 2025.

Aumento che, sottolinea la nota del Pd reggino, non solo colpisce la cittadinanza, comprende in modo significativo anche il trasporto extraurbano, incidendo anche sui pendolari che quotidianamente viaggiano tra i Comuni per lavoro o per studio.

La Calabria, già nota per essere una Regione con collegamenti deficitari e servizi inadeguati, l’aumento tariffario del trasporto pubblico locale rischia di diventare una probematica in più nella mobilità giornaliera. andando a colpire proprio quei cittadini che non hanno un modo alternativo concreto per spostarsi

“Una scelta che riteniamo sbagliata nel merito e profondamente iniqua – affermano i consiglieri dem -, perché scarica sui cittadini e in particolare sulle fasce più fragili, su studenti, lavoratori, anziani e famiglie a basso reddito il peso di decisioni assunte a livello regionale senza alcuna valutazione del loro impatto sociale ed economico.

In una regione come la Calabria, caratterizzata da redditi bassi, servizi carenti e forti disuguaglianze territoriali, aumentare il costo del trasporto pubblico significa mettere a rischio il diritto alla mobilità, che è un diritto fondamentale e una condizione essenziale per l’accesso al lavoro, allo studio, alla sanità e ai servizi”.

“A Reggio Calabria – prosegue la nota dei consiglieri del Pd -, dove il trasporto pubblico urbano rappresenta per molti cittadini l’unica alternativa possibile all’uso dell’auto privata, questo aumento rischia di tradursi in un ulteriore fattore di esclusione sociale e di isolamento.

Ancora una volta la Regione Calabria dimostra di governare lontano dalla vita reale delle persone, preferendo logiche ragionieristiche e comunicazione da social network a scelte fondate sull’ascolto dei territori.

Il presidente Roberto Occhiuto dovrebbe uscire dai social e camminare per strada accanto alla gente, salire sugli autobus, parlare con chi ogni giorno fa i conti con disservizi e difficoltà crescenti e ora anche con tariffe più care. Chiediamo alla Regione Calabria di rivedere immediatamente questo provvedimento e di aprire un confronto serio con i Comuni, per individuare soluzioni che tutelino il diritto alla mobilità, evitando di trasformarlo in un lusso per pochi”, concludono i consiglieri del Partito Democratico di Reggio.

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