“Alla luce del sequestro del depuratore di Ravagnese e dell’inchiesta giudiziaria in corso sulla gestione degli impianti di depurazione cittadini, La Strada, insieme a Saverio Pazzano, chiede con chiarezza che l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria si costituisca parte civile nel procedimento.
Si tratta di una scelta necessaria e doverosa per rappresentare e tutelare gli interessi della cittadinanza, che ha diritto a un ambiente sano, a un mare pulito e a un sistema di depurazione funzionante, conforme alle norme e capace di garantire la salute pubblica.
La costituzione di parte civile non è un atto simbolico né una presa di posizione giudiziaria anticipata, ma uno strumento istituzionale fondamentale per affermare che eventuali danni ambientali, sanitari ed economici non ricadano sulla collettività e non restino senza responsabilità.
Questa richiesta si inserisce nel percorso di impegno costante che La Strada e Saverio Pazzano portano avanti sui temi ambientali, della tutela delle acque e della prevenzione dei rischi, un lavoro costruito nel tempo e non attivato solo dopo sequestri o inchieste.
Con questa iniziativa, La Strada intende anche rappresentare la vicinanza delle istituzioni alle associazioni e alle cittadine e ai cittadini che, nel tempo, hanno segnalato e denunciato il malfunzionamento del sistema di depurazione, mantenendo alta l’attenzione su una criticità che riguarda la qualità della vita, la salute e il futuro del territorio.
Ancora una volta ribadiamo un principio semplice ma decisivo: le istituzioni devono stare dalla parte dei cittadini, soprattutto quando sono in gioco beni comuni essenziali come l’ambiente e la salute.
È bene chiarire, infine, che sarà l’indagine in corso a individuare eventuali responsabilità. La richiesta di costituzione di parte civile è un atto di responsabilità istituzionale verso la città, a tutela dell’interesse pubblico e dei diritti della collettività.”, scrive in un comunicato il Movimento Politico reggino “La Strada”