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Reggio: Polo Tecnico Professionale 1° scuola in Calabria ad avviare l’Apprendistato di 1° Livello

L'istituto scolastico reggino "Righi-Boccioni-Fermi" è il 1° ad aver avviato il percorso che vede gli studenti lavorare in aziende

di redazione
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Innovazione didattica, occupabilità immediata e sinergia con il territorio: il Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” è stata la prima scuola della Calabria ad avviare l’apprendistato duale di primo livello.

Ad un anno dall’avvio dell’apprendistato duale di primo livello, i risultati del progetto sono stati presentati durante la conferenza “Costruire il futuro: Il sistema duale tra scuola ed impresa”, svoltasi nell’Aula Magna dell’Istituto.

Attualmente, alcuni studenti dell’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio (geometra) sono stati contrattualizzati dalla Soseteg, mentre altri saranno contrattualizzati a breve con Tecnoappalti Italia.

La Dirigente Scolastica, Anna Maria Cama, ha sottolineato come il Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” sia la prima scuola in Calabria a tracciare questa rotta:

«È per me motivo di profonda soddisfazione condividere questa esperienza innovativa che abbiamo sperimentato nella nostra scuola.  La finalità di questo incontro non è solo celebrativa, ma ambisce a trasformare questo percorso in un modello di riferimento esportabile poiché i risultati concreti dimostrano che si tratta di una formula vincente sotto ogni profilo».

Poi ha aggiunto: «l’opportunità di inserire gli studenti in un contesto lavorativo prima del diploma non è un semplice esperimento, ma il risultato di una sinergia strutturale e imprescindibile tra istituzioni scolastiche, tessuto imprenditoriale e agenzie del lavoro. Questa collaborazione virtuosa si integra con la mission identitaria del nostro Istituto: formare cittadini consapevoli con competenze solide pronti a rispondere con efficacia alle sfide complesse della vita e del mondo del lavoro».

Al tavolo dei relatori, il mondo imprenditoriale e quello istituzionale hanno confermato la validità del percorso.

L’avvocato Deborah Ettore, in rappresentanza di Soseteg, ha espresso parole di vivo apprezzamento per l’impatto del progetto in azienda: «Per una realtà come la nostra, accogliere questi giovani non rappresenta solo un investimento in termini di risorse umane, ma un vero motivo di orgoglio. Ogni giorno questi ragazzi dimostrano una straordinaria voglia di apprendere e una dedizione che va ben oltre le aspettative. La loro presenza in azienda è la prova tangibile di una scuola che ha saputo evolversi, che non si limita a trasmettere nozioni teoriche ma educa al senso di responsabilità e guarda concretamente al futuro dei giovani».

Dello stesso tenore l’intervento di Rita Angela Iero, di Sviluppo Lavoro Italia, che ha inquadrato l’iniziativa in una cornice di ampio respiro sulle politiche del lavoro: «Abbiamo seguito l’evoluzione di questo percorso con estremo interesse, poiché rappresenta un modello d’eccellenza di “orientamento attivo”. In una fase storica così delicata, i giovani vanno sostenuti attraverso strumenti concreti che agevolino il passaggio dai banchi di scuola alla carriera professionale. L’apprendistato duale è la chiave per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro: l’iniziativa del Polo di Reggio Calabria è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra pubblico e privato possa restituire percorsi di grande crescita».

Momento emozionante ascoltare gli studenti seduti al tavolo dei relatori:

Antonio Gatto ha descritto con entusiasmo il valore della crescita professionale: “Essere assunti regolarmente, percepire uno stipendio e avere delle ferie pagate mentre siamo ancora impegnati nel percorso scolastico è un’opportunità straordinaria che ci dà una grande sicurezza. Ma al di là dell’aspetto economico, il vero valore aggiunto è la possibilità di trasporre la teoria dei libri nella pratica del cantiere. Questo metodo ci permette di ‘toccare con mano’ le sfide del mestiere, trasformando ogni lezione in una competenza concreta che sentiamo già nostra.”

Successivamente, Francesco Toscano ha voluto porre l’accento sul valore del sacrificio e sulla maturità acquisita: “Questa scelta richiede impegno: abbiamo lavorato sodo anche durante l’estate e nei periodi di vacanza, ma è stato un sacrificio ampiamente ripagato dalla straordinaria formazione umana e tecnica che stiamo ricevendo quotidianamente. Operare tra uffici tecnici e cantieri ci permette di capire davvero cosa significhi far parte di un’organizzazione aziendale. Siamo felici e orgogliosi della nostra scelta, perché sentiamo che questa scuola ci sta offrendo una marcia in più per entrare nel mondo degli adulti con consapevolezza e professionalità.”

La professoressa Francesca Ieracitano, tutor scolastico del progetto, così si è espressa:

“Siamo fieri di questi ragazzi straordinari e della lungimiranza del nostro Istituto, che è riuscito ad attivare un percorso capace di abbattere le distanze tra l’istruzione formale e la realtà operativa.

Vedere gli studenti sicuri di sé, pronti a muoversi con competenza in ambienti complessi come il cantiere o l’ufficio tecnico, è la conferma che il sistema duale non è solo una strategia occupazionale, ma uno strumento di crescita personale. Li stiamo guidando verso la loro futura professione non solo come tecnici, ma come professionisti maturi, capaci di assumersi responsabilità e di valorizzare il talento che la nostra scuola ha saputo coltivare.”

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