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Reggina, un derby in chiaroscuro

Gli amaranto pareggiano all'88esimo con Palumbo il gol di Tedesco

di S L
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Dopo il pari casalingo con il Savoia ne arriva un altro nel derby con il Messina: entrambi rallentano la risalita degli amaranto verso la vetta della classifica iniziata con la vittoria a Enna.

Nove vittorie consecutive hanno fatto scalare posizioni su posizioni ai ragazzi di mister Torrisi ma questi due mezzi passi falsi al Granillo hanno smentito le tabelle di chi sperava nell’aggancio delle battistrada se non, addirittura, nel sorpasso in questo mese di febbraio.

L’approccio alla partita confermava le dichiarazioni prepartita di mister Torrisi che aveva assicurato determinazione, cattiveria agonistica e aggressività: la traversa bassa si è opposta alla punizione di Di Grazia ma in almeno altre due occasioni la Reggina era sembrata a un passo dalla segnatura.

Nonostante un’evidente supremazia territoriale è stato il Messina a passare in vantaggio sfruttando un calcio d’angolo dove la nostra difesa non è apparsa ineccepibile consentendo a Tedesco di appoggiare in rete da pochi passi seppur attorniato da tante maglie amaranto.

La prima frazione è finita con un’altra azione di Di Grazia il cui tiro ha esaltato le doti del giovane portiere peloritano Giardino, un 2008 di proprietà del Parma, da gennaio in riva allo Stretto.

Nel secondo tempo non è cambiato il canovaccio della partita: la Reggina inevitabilmente protesa in attacco nel tentativo di riequilibrare le sorti dell’incontro e il Messina ad attenderla, cercando di approfittare di rimessa degli ampi spazi concessi dai nostri.

Due, se non tre, le azioni pericolose degli giallorossi che hanno impegnato Lagonigro ovvero sono state vanificate, in prossimità della porta, da imprecisioni.

Quando, ormai, le lancette dell’orologio, avvicinandosi  al 90 minuto ( per la cronaca era l’88° e non era ancora stato assegnato il recupero…), parallelamente affievolivano le residue speranze degli amaranto un bell’anticipo di testa di Palumbo rimetteva in parità il risultato.

La sconfitta sarebbe stata una punizione eccessiva per la Reggina che ha pagato una giornata sotto tono di qualche calciatore e, soprattutto, scarsa lucidità in tante circostanze: troppi palloni sono transitati nell’area peloritana senza essere intercettati dai nostri che, di contro, come già detto, sono apparsi poco reattivi in occasione del gol di Tedesco.

Magari questo punticino, alla fine, potrà essere utile o, ricordando l’esito della passata stagione, decisivo.

Di certo non possiamo non riconoscere a questi ragazzi la volontà di combattere fino al fischio finale e questo è l’aspetto più confortante per mettere alle spalle il derby e concentrarci sulle ultime 10 partite.

In ultimo un pensiero alla tifoseria reggina che oggi ha dato prova di meritare ben altre categorie: una coreografia bellissima che ha impegnato anche la tribuna, un tifo continuo per i quasi 100 minuti di gara ma, soprattutto, nessun coro verso la tifoseria ospite assente: complimenti!

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