“Dopo il nostro primo comunicato abbiamo scelto di non replicare ulteriormente, nonostante ricostruzioni pubbliche che hanno tentato di ribaltare la realtà dei fatti e di mettere in discussione la nostra credibilità. Abbiamo mantenuto un silenzio istituzionale, affidandoci esclusivamente alla Giustizia Sportiva e alle autorità competenti. La risposta è arrivata, puntuale e inequivocabile.
Il Bocale Calcio Admo non ha necessità di costruire narrazioni né di alimentare polemiche. La nostra storia, il lavoro svolto sul territorio e l’impegno concreto nel calcio femminile sono elementi riconosciuti e stimati ben oltre il rettangolo di gioco.
In contesti come questo, sarebbe stato più opportuno adottare prudenza e responsabilità istituzionale, evitando dichiarazioni non rispondenti agli atti ufficiali che rischiano di ledere l’onorabilità altrui.
Ringraziamo la Giustizia Sportiva per aver ristabilito con chiarezza la verità dei fatti e le Forze dell’Ordine per la tempestività e la professionalità dimostrate nell’immediatezza dell’accaduto.
Per quanto ci riguarda, la vicenda è formalmente chiusa.
Il Bocale Calcio Admo continuerà il proprio percorso con rigore, fermezza e rispetto delle istituzioni, senza arretrare di un passo nella tutela delle proprie atlete e della propria dignità”.