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Milano: si è conclusa la mostra “Il mondo e la tenerezza”, dedicata a Walter Rosenblum 

Oltre 3.000 spettatori hanno ammirato le immagini del fotografo

di S L
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Si è conclusa oggi, al Centro Culturale di Milano,  la grande mostra Il mondo e la tenerezza”, dedicata a Walter Rosenblum (New York City, 1919-2006), figura cardine della fotografia del Novecento dallo sguardo intenso e profondamente umano.

L’esposizione, curata da Roberto Mutti e prodotta da SUAZES con il patrocinio del Comune di Milano, ha registrato un significativo successo di pubblico, superando i 3.000 visitatori — tra cui numerosi giovani — conquistati dalla potenza compositiva delle immagini di Rosenblum e dalla sua visione umana e socialmente costruttiva della fotografia.

Al Centro Culturale di Milano oltre 110 fotografie vintage in bianco e nero provenienti da New York, insieme a rare documentazioni d’epoca. Le opere, realizzate tutte tra il 1938 e il 1990, e molte delle quali inedite, offrono un’occasione unica per scoprire uno dei più importanti fotografi americani del secolo scorso.

Rosenblum è considerato un ponte tra la fotografia sociale di Lewis Hine e il reportage umanistico di Paul Strand. La sua cifra distintiva è l’unione tra arte e racconto giornalistico, con uno sguardo capace di cogliere la dignità e l’immagine interiore dell’essere umano nei contesti più difficili. Come suggerisce il titolo della mostra, il suo lavoro intreccia “il mondo” – segnato da tensioni sociali e storiche – e “la tenerezza”, uno sguardo empatico che attraversa ogni realtà.

Il percorso espositivo si articola in sette sezioni che ripercorrono i grandi temi della sua carriera: l’esperienza degli immigrati nella Lower East Side di New York, la Seconda Guerra Mondiale – che lo vide presente a Omaha Beach nel D-Day e tra i primi a documentare il campo di Dachau – i rifugiati della guerra civile spagnola, la vita quotidiana a East Harlem, Haiti, in Europa e nel South Bronx.

Fondamentale per la sua formazione fu l’esperienza nella Photo League, storico collettivo newyorkese impegnato sui temi sociali. Nel corso della sua lunga carriera, Rosenblum affiancò alla pratica fotografica anche l’insegnamento, contribuendo in modo decisivo all’affermazione della fotografia nel secondo Novecento.

La mostra è stata accompagnata dal catalogo edito da Silvana Editoriale e dalla proiezione del film In Search of Pitt Street, realizzato dalla figlia Nina Rosenblum, che racconta il cuore umano e poetico dell’ opera del padre.

Ufficio stampa CMC Centro Culturale di Milano

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