Con la pubblicazione odierna sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della domanda di registrazione per la denominazione di origine e indicazione geografica, il “Peperoncino di Calabria” compie il passo decisivo verso il riconoscimento comunitario.
Un impegno premiato
Cia-Agricoltori Italiani accoglie con estrema soddisfazione questo risultato, frutto di un percorso avviato su proposta del Consorzio del Peperoncino e sostenuto con convinzione dall’Organizzazione sin dalle sue prime fasi. La pubblicazione rappresenta la validazione di un lavoro sinergico volto a tutelare l’autenticità e il valore di uno dei simboli più iconici della produzione agricola calabrese.
Nuova linfa per il comparto
L’ottenimento della certificazione non è solo un atto formale, ma un motore di sviluppo per l’intero comparto orticolo della regione. Grazie a questo nuovo sigillo di eccellenza, la filiera potrà beneficiare di una maggiore competitività sui mercati internazionali e di una protezione rafforzata contro le imitazioni.
Il futuro: gestione e valorizzazione
“Siamo felici e orgogliosi di questo traguardo, ringraziamo il nostra nazionale per il supporto offerto” dichiarano il Presidente regionale Nicodemo Podella e il Presidente di Cia Calabria Nord Luca Pignataro. “Ma il nostro lavoro non finisce qui. Continueremo a restare al fianco dei produttori per costruire gli strumenti necessari a governare il sistema di certificazione e, soprattutto, per attivare strategie di promozione e commercializzazione che trasformino questo riconoscimento in valore economico concreto per le aziende.”
L’Organizzazione ribadisce il proprio impegno nel supportare ogni iniziativa utile a esaltare la distintività del Peperoncino di Calabria, pilastro della biodiversità e dell’economia rurale calabrese.
Il Peperoncino di Calabria verso il marchio IGP, Giusi Princi: “Riconoscimento europeo di identità, tradizione e sviluppo”
“Il riconoscimento IGP del Peperoncino di Calabria, del quale ho seguito l’iter in Europa su input dell’Assessore regionale Gianluca Gallo, rappresenta un’opportunità unica: promuovere la Calabria nel mondo, sostenere le aree rurali e valorizzare un simbolo che racconta la nostra storia e la nostra cultura”. Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE) della domanda di registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Peperoncino di Calabria”, un passaggio fondamentale nel percorso verso il riconoscimento europeo del prodotto.
“Continuerò a seguire con attenzione l’iter europeo – prosegue l’On. Princi – perché il riconoscimento dell’IGP rappresenterà un traguardo storico per la Calabria, per la sua cultura, per la sua economia e per i produttori locali. L’IGP – prosegue – non è soltanto un marchio di qualità, ma uno strumento concreto di tutela dei produttori, di garanzia per i consumatori e di valorizzazione internazionale del brand Calabria. Significa maggiore protezione contro imitazioni, più trasparenza per chi acquista e maggiore valore lungo tutta la filiera agroalimentare”.
La pubblicazione della domanda nella GUUE avvia la fase conclusiva: entro tre mesi, in assenza di rilievi, il percorso proseguirà verso la registrazione definitiva dell’IGP.
“Desidero rivolgere – afferma – un sentito ringraziamento all’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo che, sin dal primo momento, ha creduto in questa candidatura. Insieme al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, stanno portando avanti una strategia concreta e lungimirante di valorizzazione dell’agroalimentare e delle aree interne, sostenendo lo sviluppo e la promozione del territorio calabrese”.
“Il peperoncino non è solo un ingrediente gastronomico – continua l’On. Princi – ma un vero simbolo identitario della Calabria. Accompagna la cucina quotidiana, le ricette tipiche e la vita sociale e culturale della nostra regione. La sua fama è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Questo riconoscimento – conclude l’europarlamentare calabrese – rafforzerà la competitività delle imprese calabresi, tutelerà la produzione dalle imitazioni, garantirà qualità e trasparenza ai consumatori e rappresenterà una leva strategica di sviluppo per il territorio”.