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Sorical “chiude i rubinetti” agli utenti morosi: UNC Calabria chiede chiarezza e valuta azioni giudiziarie

UNC Calabria chiede chiarezza a Sorical sulla chiusura dei rubinetti agli utenti morosi e valuta azioni legali. Il comunicato

di Sebastiano Plutino
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Pubblichiamo il comunicato dell’UNC Calabria, a firma del Presidente avv. Saverio Cuoco, relativo alla chiusura dei rubinetti, da parte della “Sorical”, agli utenti morosi, chiedendo chiarezza all’azienda erogatrice del servizio idrico e valutando azioni giudiziarie.

 “Negli ultimi giorni sono giunte alla nostra attenzione segnalazioni estremamente preoccupanti riguardanti la gestione delle procedure di sospensione della fornitura idrica da parte di Sorical.

È quanto sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, in particolare, sono stati segnalati casi che coinvolgono persone con disabilità al 100% e ultranovantenni, nei cui confronti sarebbe stata attivata la procedura di interruzione della fornitura, nonostante reclami e conciliazioni ancora in corso, su importi totalmente stimati e quindi non dovuti.

L’accesso all’acqua è un diritto essenziale e la sua gestione deve sempre coniugare rigore amministrativo e umanità. Acqua staccata a disabili e ultranovantenni: “Non è burocrazia, è accanimento”.

L’acqua è universalmente riconosciuta non solo come una risorsa naturale, ma come un bene primario, indispensabile e insostituibile per la vita umana.

Nel 2010, l’ONU ha riconosciuto l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari come un diritto umano essenziale, estensione del diritto alla vita e viene stabilito anche un minimo vitale di acqua, necessario a soddisfare i bisogni essenziali (alimentazione e igiene personale) e a garantire la dignità della persona, fissandolo in 50 litri per abitante al giorno.

Anche le regole dell’ARERA impongono di garantire un quantitativo minimo vitale e la tutela di soggetti fragili, obbligando procedure specifiche che vietano distacchi indiscriminati.

Sorical, gestore idrico in Calabria, contrariamente, sta procedendo con la sospensione della fornitura idrica agli utenti morosi, per recuperare crediti.

Nei casi segnalati, la sospensione sarebbe avvenuta senza alcun preavviso diretto al momento dell’intervento, il contatore risultava accessibile e l’operatore avrebbe proceduto, senza suonare al domicilio degli utenti, lasciando intere famiglie anche con soggetti disabili, improvvisamente prive di un servizio essenziale, senza peraltro osservare l’intera procedura e i tempi previsti dalla normativa in materia, prima di procedere con l’interruzione della fornitura idrica.

In molti di questi casi, i cittadini avevano contestato in precedenza gli importi perché fondati su consumi stimati e sono stati costretti a regolarizzare immediatamente la posizione, per ottenere il ripristino della fornitura idrica.

In altri casi ancora, si è proceduto al distacco, anche in presenza di una sola rata di pagamento non corrisposta.

Non si tratta di alimentare polemiche, ma di garantire che nessuna persona venga lasciata senza acqua a causa di controversie amministrative ancora aperte.

Non si può chiamare tutto questo normale procedura, ma si sta superando ogni limite, si legge nella nota diffusa dall’associazione “l’acqua non è un lusso, è un diritto primario”, e pertanto, ogni atto amministrativo deve essere accompagnato da responsabilità e buon senso.

L’associazione chiede pubblicamente:

  • la sospensione immediata dei distacchi avviati in maniera indiscriminata;
  • chiarimenti ufficiali sulle procedure adottate;

La vicenda rischia ora di trasformarsi in un caso pubblico e non si escludono ulteriori iniziative nelle prossime ore, anche nelle sedi giudiziarie competenti; infatti, l’associazione sta valutando la sussistenza di elementi che ipotizzino figure tipiche di reati.

Invitiamo i cittadini che si trovano in situazioni analoghe a segnalarcele formalmente, affinché si possa agire in modo coordinato e tutelare i diritti di tutti, contattandoci presso la sede dell’associazione o telefonando allo 0965/24793 o scrivendo alla mail: xsavio@libero.it o collegandosi al sito www.uniconsum.it“, scrive l’avv. Cuoco, Presidente di UNC Calabria, nel comunicato

 

 

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