Il 20 febbraio scorso, nell’area di servizio di Villa San Giovanni, la Polizia di Stato ha arrestato un giovane di Samo per detenzione e trasporto di sostanza stupefacente. L’arresto è stato eseguito nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti e, nello specifico, grazie ad un’attività coordinata della sezione ‘Antidroga’ della Squadra Mobile di Reggio Calabria e della Polizia Stradale di Palmi.
In particolare, nel tardo pomeriggio di venerdì 20 febbraio, una pattuglia della stradale di Palmi, in quel momento in servizio sulla tratta autostradale Salerno – Reggio Calabria, ha notato una Peugeot di colore scuro il cui conducente assumeva una condotta di guida non consona alle condizioni meteorologiche, né tantomeno al volume di traffico presente a quell’ora in quella zona dell’autostrada. Pertanto gli Agenti hanno seguito per qualche kilometro la macchina e, rilevando che l’automobilista perseverava nel suo comportamento spericolato, hanno ritenuto di intimargli l’alt e di invitarlo ad uscire dall’autostrada ed a fermarsi nell’area di servizio di Villa San Giovanni. Qui, con il coordinamento della locale Procura, unitamente a personale della Squadra Mobile e con l’ausilio dell’unità cinofila della Questura di Reggio Calabria, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale e del veicolo e, proprio a bordo dell’autovettura, grazie alla segnalazione dei cani antidroga, è stata rinvenuta la sostanza stupefacente.
Lo stupefacente era stato abilmente occultato all’interno di un’intercapedine situata nel cofano anteriore della vettura, dal quale è stato estratto un contenitore di cellophane sottovuoto con marijuana e cocaina.
In virtù di quanto descritto l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente. Dell’arresto è stata data immediata informazione all’Autorità Giudiziaria che ha disposto che venisse ristretto in regime di arresti domiciliari.
Si specifica che il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.