Si è svolta questa mattina, presso lo “Spazio Open”, sito in via Filippini, la conferenza stampa di presentazione dei primi simboli delle liste a sostegno della candidata a Sindaca di Reggio, Anna Nucera, alle prossime elezioni comunali.
Alla presentazione, oltre la candidata a Sindaca, hanno preso parte Aldo Libri (Segretario Generale SUL Calabria) e l’editore e giornalista, Franco Arcidiaco.
Nel corso della conferenza è stato sottolineato che Reggio ha in primis bisogno di attenzione, di sottrarsi all’jncuria e di risolvere alcune problematiche principali.
Non è stato presentato un programma, viene spiegato, ma “linee di indirizzo” che sarà possibile attuare in toto o n percentuale a seconda dello stato del bilancio, degli investimenti di Regione, Ministeri, Europa e della nostra capacità di attrarli. Perché non un bel programma quinquennale? Semplicemente perché il quinquennio precedente ha visto la pandemia COVID, poi la fuoriuscita dall’emergenza, il PNRR e, tra qualche mese, la fine dei finanziamenti PNRR. Tutti questi eventi hanno avuto influenza grande e decisiva sul bilancio comunale.
Sinteticamente proponiamo quanto riporteremo in schede più dettagliate:
1. Il primo obiettivo è tornare alla normalità, cioè ad avere una città in cui funzioni l’approvvigionamento idrico per tutto il giorno, che goda di una depurazione efficace e che salvaguardi la salute dei cittadini e il nostro mare, che abbia marciapiedi percorribili e non disagevoli per tutti, figuriamoci per chi ha difficoltà fisiche, che abbia cura del patrimonio arboreo straordinario e lo valorizzi;
2. I cittadini devono sapere, contare e partecipare da protagonisti alla vita pubblica.
Consigli di Circoscrizione e Comitati di Quartiere devono avere personalità giuridica, ruolo e funzioni e linee di bilancio che consentano interventi immediati entro limiti di spesa concordati;
3. Le istituzioni decentrate (Circoscrizioni e Comitati di Quartiere) sono essenziali per delineare una città policentrica, cosi come intesa e voluta dal compianto Sindaco
Italo Falcomatà. Nei quartieri cittadini dovranno esserci servizi essenziali – anagrafe, poste, scuole – assieme ad attività sociali e culturali che possono essere avviate già dal primo semestre come sperimentazione in alcuni centri per poi essere estesi a tutta la città;
4. Va instaurato un rapporto forte e fattivo con l’Università Mediterranea e con l’Università per Stranieri sui temi della progettazione e della gestione di parti fondamentali dell’economia e del panorama cittadino. Altrettanto occorre fare con la Sovrintendenza alle Belle Arti per ridare alla città strutture indispensabili e storiche come il Lido cittadino;
5. Dovremo provare a frenare la continua emorragia di giovani che lasciano la città e portano altrove i loro saperi e le loro capacità. Questa strategia non può essere attuata solo con i richiami romantici alla restanza. Si dovrà intervenire sul fronte del lavoro, sia recuperando ogni possibilità nel lavoro pubblico – sono note le situazioni di sottodimensionamento degli Enti Locali, dell’ASP e del GOM -, che facendo in modo che il lavoro sia pagato normalmente a tutti i dipendenti. Infine, occorre un rigore nell’espletamento dei concorsi pubblici e un controllo sociale da parte dei cittadini riguardo all’esito dei concorsi e delle assunzioni negli Enti Locali;
6. Dovremo recuperare i molti beni di proprietà comunale o confiscati per reati connessi alla criminalità organizzata per riattarli e metterli a disposizione di uso civile per ogni destinazione possibile e utile a seconda dell’immobile.