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Referendum Giustizia: volantinaggio di AVS RC, Rifondazione e Partito del Sud a sostegno del “NO”

Il volantinaggio, organizzato da AVS, Rifondazione e Partito del Sud si terrà domani, dalle 10 alle 19, al Tapis Roulant

di Sebastiano Plutino
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Domani, 18 marzo, sul Corso Garibaldi presso i tapis roulant, dalle ore 10,00 alle ore 19,00, in vista del referendum costituzionale sulla Riforma Nordio in cui saremo chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo  per confermarla o per respingerla, come Federazione Metropolitana di AVS, congiuntamente con i compagni di Rifondazione Comunista e del Partito del Sud, daremo vita a un volantinaggio pubblico per esprimere le nostre ragioni e invitare la cittadinanza a votare  a favore del NO.
La Riforma della Magistratura – firmata dal Ministro Nordio e voluta fortemente dal governo Meloni e dalle destre – non riguarda assolutamente le problematiche che rendono spesso farraginoso il funzionamento della macchina giudiziaria e la vita impossibile ai cittadini che ne sono coinvolti o interessati.
La Riforma Nordio non abbrevia i processi, non risolve le carenze infrastrutturali, né un sistema digitale obsoleto e inefficiente, non permette l’assunzione dei magistrati e dei cancellieri mantenendo la pianta organica notevolmente sottodimensionata e non provvede a stabilizzare le migliaia di preziosi lavoratori della Giustizia che rischiano il licenziamento; non è neanche vero che con l’approvazione di questa riforma costituzionale si procederà alla separazione delle carriere che esiste già approvata nella Riforma Cartabia approvata nel 2022.
Con la Riforma Nordio, nata male perché è stata redatta e proposta dal Governo che non ha coinvolto il Parlamento, completamente esautorato. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le destre che la sostengono non vogliono risolvere i problemi del Sistema Giudiziario Italiano, ma attuare i loro piani che consistono nell’eliminare i controlli alla loro azione politica e istituzionale mirando all’ottenimento dell’impunità del potere politico.
La Premier e i suoi alleati intendono avviare lo smantellamento del CSM, minare l’AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA, per poi concentrare tutti i poteri nelle mani della Premier e del Potere Esecutivo, fare a pezzi la COSTITUZIONE ANTIFASCISTA  cambiandone  ben sette articoli.

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