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DiStretto d’Emozioni: alla Pinacoteca Civica “La macchina del tempo”

Fino al 6 aprile sarà possibile vivere l'esperienza immersiva del progetto

di S L
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“La macchina del tempo”, inaugurata il 18 marzo, conclude il progetto “DiStretto d’Emozioni – dove il passato sfida il futuro”, ed è ospitata nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria.

Il percorso esperienziale resterà aperto fino al 6 aprile.

Cuore dell’esperienza è la voce narrante dell’attrice Kristina Mravcova, che accompagna i visitatori in un percorso accessibile tramite QR code, fruibile in italiano e in inglese, e da ascoltare in cuffia.

Il percorso esperienziale è costruito, infatti, come un itinerario interattivo: ogni tappa è associata a un pannello e a un contenuto audio che restituisce la “voce” del luogo, in prima persona. Il visitatore non è spettatore passivo, ma parte integrante del percorso. Dopo l’ascolto, è invitato a lasciare un proprio contributo: un pensiero, una parola, una proposta. Un gesto semplice che diventa parte di un archivio collettivo di emozioni e visioni per la città.

“Partecipazione e interazione sono i principali obiettivi di questa esperienza. Il percorso esperienziale è stato strutturato, proprio come suggerisce il nome stesso, per prenderci del tempo: leggere, essere accompagnati da una voce narrante e lasciare la nostra traccia” sottolineano gli organizzatori.

Il percorso si articola in cinque stazioni simboliche — Pinacoteca Civica, Teatro Francesco Cilea, Castello Aragonese, Ipogeo di Piazza Italia e Odeion — ciascuna portatrice della propria storia.

I luoghi si raccontano in prima persona, restituendo identità, memoria e funzione: dalla Pinacoteca come spazio di memoria viva, al Teatro come luogo di emozioni condivise; dal Castello, simbolo di resistenza e trasformazione, all’Ipogeo, custode della città invisibile; fino all’Odeion, spazio di parola e comunità.

Un racconto corale che mette al centro non solo la storia, ma anche il ruolo attivo di chi attraversa questi spazi.

La RUP Daniela Neri ha evidenziato la qualità e l’impatto dell’intero progetto: “Possiamo dirci pienamente soddisfatti. DiStretto d’Emozioni ha valorizzato in maniera concreta il patrimonio culturale della città, coinvolgendo luoghi simbolo come il Castello, il Teatro, la Pinacoteca e le aree archeologiche, attraverso un’offerta culturale articolata e trasversale declinata in tutte le forme artistiche”.

La Neri ha evidenziato anche il successo in termini di partecipazione: “Abbiamo registrato il sold out in quasi tutti gli eventi, inclusi i percorsi didattici rivolti ai più giovani. Questo era uno degli obiettivi principali: avvicinare il maggior numero possibile di persone alla cultura, senza abbassarne la qualità, ma anzi qualificando l’offerta”.

Un passaggio significativo della Rup del progetto riguarda anche la gestione delle risorse: “Abbiamo applicato buone pratiche nell’utilizzo dei fondi comunitari, impiegati in modo puntuale e trasparente. A breve presenteremo un resoconto dettagliato delle attività svolte, con dati, immagini e contenuti, che sarà condiviso con la cittadinanza”.

 

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