«L’amore per Reggio Calabria e per l’intera area metropolitana dimostrato dall’On. Francesco Cannizzaro scegliendo di candidarsi a sindaco, rappresenta un segnale politico forte e inequivocabile, che non ha precedenti nella storia reggina. La sua è una scelta che non nasce oggi, ma che affonda le radici in anni di attività parlamentare concreta, mirata sempre e solo al territorio, fatta di impegno e risultati tangibili: basti pensare agli innumerevoli emendamenti che portano il suo nome e che hanno garantito risorse, finanziamenti e prospettive di sviluppo non solo per la città di Reggio Calabria, ma per tutta l’area metropolitana e spesso anche per l’intera Calabria. Ed è bene dirlo con chiarezza: non esistono altri emendamenti che portino un nome diverso rispetto a Cannizzaro con lo stesso impatto e la stessa capacità di incidere sul territorio».
È quanto dichiara il consigliere comunale di Villa San Giovanni, Domenico De Marco, commentando la candidatura a sindaco di Reggio Calabria ufficializzata nei giorni scorsi dal deputato reggino Francesco Cannizzaro e oggi presentata in conferenza stampa.
«La candidatura e, sono certo, la futura elezione di Francesco – prosegue De Marco – restituiranno finalmente a Reggio ed a Villa San Giovanni il ruolo strategico che meritano nel contesto dell’area dello Stretto e in un più ampio quadro di strategia nazionale di investimenti. Un ruolo che negli ultimi anni è stato mortificato da una gestione che ha troppo spesso ignorato il nostro territorio: la Città Metropolitana di Reggio Calabria, infatti, si è ricordata di Villa San Giovanni praticamente solo per stilare insieme quel ricorso contro il Ponte sullo Stretto, poi sonoramente bocciato dal TAR del Lazio, che ha comportato per la nostra comunità uno spreco di quasi 40 mila euro di risorse pubbliche».
«La candidatura di Cannizzaro, rinunciando al percorso nazionale, è un segnale chiaro: esiste una visione nuova, studiata, cercata e fortemente voluta di Reggio Calabria e di area dello Stretto, che supera i confini amministrativi e guarda allo sviluppo complessivo del territorio. Una visione che è mancata negli ultimi anni e che invece oggi torna prepotentemente centrale anche nell’agenda del governo nazionale grazie proprio alla leadership del nostro onorevole».