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Domani possibili disagi alla circolazione ferroviaria in Calabria

Possibili disagi previsti per domani alla circolazione ferroviaria, nella Regione, per lo sicopero indetto dalle 10 alle 18

di Sebastiano Plutino
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Domani, giovedì 23 aprile, il personale della sala circolazione e orario della rete ferroviaria di Reggio Calabria incrocerà le braccia, dalle ore 10:00 alle 18:00.

Lo sciopero è stato indetto dalle segreterie regionali calabresi di Filt-Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti e coinvolgerà anche l’unità circolazione della Regione Calabria. Possibili quindi disagi durante la giornata.

Rfi fa sapere che le modifiche al servizio potrebbero verificarsi pure prima dell’inizio e dopo la fine dell’agitazione. Non si escludono soppressioni o variazioni dei treni in Calabria e nelle regioni confinanti.

Per sapere quali collegamenti saranno garantiti, è possibile consultare i canali digitali delle imprese ferroviarie oppure rivolgersi al personale di assistenza e alle biglietterie. “Non è più solo questione di collocazione geografica, ma di visione e investimenti”. È il concetto chiave del Libro Bianco per lo sviluppo di Reggio Calabria presentato da Confcommercio, che mette al centro il legame tra città e università come elemento decisivo per competitività e crescita stabile.

Il tema sarà al centro del dibattito pubblico con i candidati sindaco fissato per il 5 maggio, appuntamento utile a capire quale rotta strategica prenderà la prossima amministrazione. Sullo sfondo, un dato nuovo: per la prima volta dall’Unità d’Italia, alcune aree del Sud superano quelle del Nord per performance, mentre l’Università della Calabria si posiziona ai vertici tra i grandi atenei statali.

Numeri che, per Confcommercio, mostrano un cambiamento in corso: i territori avanzano dove si punta su competenze e sull’integrazione tra formazione e mondo produttivo. Non a caso gruppi internazionali come Ntt Data e Accenture hanno rafforzato la loro presenza in Calabria, attratti da un contesto che produce professionalità qualificate e progettualità.

In questo quadro si colloca Reggio Calabria, chiamata a sfruttare a pieno le proprie potenzialità; l’Università Mediterranea è già oggi un’infrastruttura strategica, in linea con la vocazione dello Stretto e in grado di sostenere uno sviluppo più ampio e strutturato.

Al centro della proposta c’è il capitale umano, su cui insiste anche il gruppo giovani di Confcommercio: “Se vogliamo che i giovani restino o tornino – sottolinea il presidente Paolo Destefano – serve un ecosistema in cui università, imprese e istituzioni lavorino insieme”. L’obiettivo è fare di Reggio una vera città universitaria, in grado di trattenere talenti e attrarne altri.

Due le linee strategiche indicate: da una parte l’avvio di una facoltà di Medicina, ponte tra formazione, sanità e ricerca; dall’altra la valorizzazione dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, risorsa distintiva che può potenziare la vocazione internazionale e mediterranea della città.

Reggio può contare anche su un altro punto di forza: è tra le città universitarie più accessibili d’Italia. Un aspetto che, unito a servizi efficienti e qualità urbana, può aumentare l’attrattività del territorio.

Da qui nasce la proposta di un “Patto per la Città Universitaria del Mediterraneo”, un’alleanza tra istituzioni, mondo accademico e imprese per costruire un modello di sviluppo basato sulla conoscenza. “Le città che crescono – evidenzia il direttore di Confcommercio Fabio Giubilo – sono quelle che investono strutturalmente sul capitale umano”. Il confronto del 5 maggio servirà a capire se e come questa visione diventerà scelta politica.

La sfida è chiara: non rincorrere il cambiamento, ma guidarlo. Reggio Calabria deve decidere se essere protagonista di questa trasformazione.

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