“Sono critiche ma stabilizzate le condizioni della bambina di 6 anni gettata nel vuoto dal terzo piano di uno stabile di Catanzaro dalla madre 46enne insieme ai fratellini di 4 anni e di 4 mesi morti insieme alla donna che si è gettata a sua volta.” Lo ha detto la Primaria del reparto di terapia intensiva del presidio “Pugliese” dell’Azienda ospedaliera universitaria Dubecco di Catanzaro Stefania Faragò, leggendo il bollettino medico,
Maria Luce, la bimba più grande ed unica superstite della tragedia, è stata trasferita, nella notte con volo militare, all’ospedale Gaslini di Genova.
“La paziente – ha continuato la Primaria- è in prognosi riservata per aver riportato un trauma da caduta dall’alto. Le sue condizioni cliniche sono apparse sin da subito critiche ed è stato necessario stabilizzare le lesioni più minacciose per la vita. Le attuali condizioni sono critiche ma stabilizzate.
Secondo i protocolli per la rete di emergenza pediatrica nazionale la bambina verrà trasferita nelle prossime ore presso un centro ultraspecialistico di terzo livello individuato nel Gaslini di Genova per il proseguo delle cure”.
La donna avrebbe fatto cadere nel vuoto i bambini e poi si sarebbe buttata
Avrebbe lasciato cadere i figli nel vuoto uno dopo l’altro e poi si sarebbe gettata dal terrazzo.
E’ l’ipotesi di investigatori e inquirenti sulla ricostruzione di quanto accaduto a Catanzaro dove una 46enne e due suoi figli di 4 anni e 4 mesi sono morti ed una bimba di 6 è ricoverata in rianimazione, in un caso di omicidio-suicidio.
Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dalla Procura, stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per verificare se abbiano ripreso quanto avvenuto.
La madre aveva già sofferto di disagio psichiatrico
QAveva manifestato già in passato un disagio di natura psichiatrica la donna di 46 anni che stamani si è suicidata gettandosi dal terrazzo dell’abitazione in cui viveva portando con se i propri tre figli due dei quali sono morti sul colpo mentre la terza è ricoverata in rianimazione.” E’ quanto riferisce in una nota la Procura della Repubblica di Catanzaro, dopo gli accertamenti svolte dalla Squadra mobile della Questura catanzarese.
Le indagini, riferisce ancora la Procura, proseguono per “delineare la dinamica dell’azione e le motivazioni dell’insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna”.