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Villa S.G.: De Marco interviene sulla crisi idrica

Duro comunicato del consigliere di minoranza sulla gestione del servizio comunale

di S L
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Domenico De Marco, consigliere di minoranza del comune di Villa San Giovanni, segnala, con un lungo comunicato, le criticità nella gestione del servizio idrico.

La gestione dell’acqua rappresenta uno dei servizi pubblici più importanti per una comunità. Garantire ai cittadini un approvvigionamento regolare ed efficiente non è un favore dell’amministrazione, ma un preciso dovere istituzionale.

Eppure, dopo quasi quattro anni di governo cittadino, l’amministrazione Caminiti ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza proprio su questo tema fondamentale.

I cittadini di Villa San Giovanni vivono una situazione che non ha precedenti. Interi quartieri continuano a subire disagi, riduzioni di pressione e frequenti interruzioni del servizio idrico, una condizione che negli anni passati si verificava solo in situazioni eccezionali, generalmente durante i mesi estivi e nelle zone maggiormente interessate dall’aumento della popolazione stagionale.

Oggi, invece, il problema è diventato strutturale. Non siamo più di fronte a difficoltà occasionali, ma a una vera e propria emergenza amministrativa che evidenzia l’assenza di programmazione e di una strategia efficace per la gestione della rete idrica.

Mai come oggi tanti cittadini sono stati costretti a organizzarsi autonomamente installando serbatoi e sistemi di accumulo per garantirsi una riserva d’acqua. 

A tutto questo si aggiungono le numerose segnalazioni relative alle bollette e alle difficoltà che molti utenti incontrano nella gestione delle pratiche amministrative, spesso costretti a rivolgersi ai CAF per ottenere chiarimenti e verifiche sugli importi richiesti.

La verità è che la gestione dell’acqua è diventata il simbolo di un’amministrazione che fatica a governare i problemi della città. Di fronte alle continue proteste dei cittadini, il sindaco e la sua maggioranza non possono continuare a scaricare le responsabilità sul passato o a minimizzare le criticità.

Lo stesso approccio si riscontra anche nella gestione dell‘acqua al cimitero, un altro settore particolarmente delicato che coinvolge direttamente le famiglie e il rispetto dovuto ai nostri cari defunti. Anche in questo ambito i cittadini hanno dovuto fare i conti con disagi, ritardi e criticità che hanno generato malcontento e numerose segnalazioni.

Ciò che colpisce maggiormente è l’atteggiamento di chi governa. Di fronte alle continue segnalazioni e alle proteste dei cittadini, si continua spesso a cercare giustificazioni o a richiamare responsabilità del passato. Ma dopo quasi quattro anni non esistono più alibi.

Le responsabilità di una situazione che peggiora giorno dopo giorno appartengono a chi oggi amministra la città.

 

 

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