Oggi, 7 luglio, scadono i termini per presentare la domanda di iscrizione, il 10 luglio, ci sarà l’Assemblea Federale in cui saranno definite le iscrizioni al prossimo Campionato di Serie B Nazionale e si conosceranno le eventuali rinunce.
Ieri abbiamo fatto un po’ di chiarezza per un concetto che ribadiamo: prima di arrivare ai criteri di priorità previsti dall’articolo 9, infatti, entra in gioco l’articolo 6 del Regolamento Esecutivo, che disciplina l’ammissibilità delle domande di ripescaggio. La norma stabilisce chiaramente che la richiesta è inammissibile se la società non è in possesso dei requisiti prescritti. Tra questi figurano il versamento della somma integrativa richiesta dalla Federazione e la disponibilità di un impianto omologato con una capienza minima di 800 posti, con tutta la documentazione da presentare entro il 1°
luglio.
Di conseguenza, le Società che non soddisfano tali requisiti non possono essere inserite nella Graduatoria dei ripescaggi e, pertanto, non rientrano nella successiva applicazione dei criteri di priorità previsti dall’articolo 9.
Alla luce di questo aspetto regolamentare, allo stato attuale le uniche Società che sembrerebbero possedere tutti i requisiti richiesti sarebbero Imola e la Pallacanestro Viola Reggio Calabria. Pizzighettone, prima classificata tra le non promosse, non disporrebbe infatti di un impianto con la capienza minima prevista dal regolamento e, se tale circostanza fosse confermata, la sua domanda sarebbe inammissibile ai sensi dell’articolo 6.
In questo scenario, la Pallacanestro Viola Reggio Calabria diventerebbe la prima società avente diritto al ripescaggio secondo i criteri regolamentari.
Quindi, le prossima data da segnare è il 10 luglio; è chiaro che la dirigenza aspetta di conoscere l’esito di questi passaggi e poi concentrarsi sugli aspetti tecnici ma è troppo importante sapere se in qualche modo si apriranno le porte della Serie B Nazionale per un gruppo dirigenziale che se lo strameriterebbe per quanto fatto negli ultimi anni.