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Stignano (RC): proseguono le indagini sulla morte di Franco Fava, indagata “a piede libero” la moglie

Rinvenuto sangue accanto al corpo esamine dell'uomo. La morte dell'operaio sarebbe avvenuta al culmine di un litigio con la moglie indagata

di Sebastiano Plutino
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Continuano su più fronti gli accertamenti sulla scomparsa di Franco Fava, 50enne trovato morto nella sua abitazione di Stignano, nel territorio della Locride.

Al momento non viene esclusa la pista dell’omicidio, un’ipotesi che si sta rafforzando con il trascorrere delle ore. Il filo delle indagini è partito da alcuni dettagli emersi durante i primi accessi in casa: a poca distanza dalla salma sono state notate diverse tracce di sangue.Stando a quanto riferito da fonti investigative, l’uomo potrebbe aver perso la vita a seguito di un forte scontro avvenuto tra le mura di casa. La consorte della vittima è stata iscritta nel registro degli indagati, allo stato a piede libero, con una ipotesi di reato provvisoria. È un atto necessario per consentire l’effettuazione delle perizie che non potranno essere replicate. L’allerta è partita quando nell’appartamento sono intervenuti gli operatori del 118 insieme ai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica. Il personale sanitario ha potuto soltanto dichiarare il decesso del cinquantenne, senza margini per alcun soccorso.

L’abitazione è stata posta sotto sequestro per permettere ai militari di terminare i rilievi e ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi.Chiarimenti decisivi sono attesi dal riscontro autoptico, che verrà disposto nelle prossime ore dal magistrato di turno della Procura di Locri. Toccherà al medico legale definire la causa delle lesioni e accertare se l’emorragia sia derivata dall’utilizzo di un’arma, dall’impatto con un oggetto pesante o dalle conseguenze di una rovinosa caduta durante il diverbio.

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