“Il futuro vostro, la Città guarda avanti”. È questo il claim che ha dato il titolo alla mattinata al Granillo e che racchiude il senso di un’inaugurazione dell’anno scolastico che ha radunato sugli spalti oltre cinquemila alunni provenienti da venti istituti della città e della provincia. Uno stadio in festa, tra numeri artistici, canti ed esibizioni, per condividere l’entusiasmo di una nuova partenza e valorizzare il talento dei giovani. Una mattinata di allegria, coesione e spensieratezza, attraversata dal desiderio di poter edificare qui il proprio domani.
È ai ragazzi che l’amministrazione guidata da Francesco Cannizzaro dedica la sua attenzione: prima che studenti, cittadini a cui assicurare servizi, luoghi e opportunità. Dal palco il sindaco consegna alla comunità educante una promessa che riguarda l’avvenire dell’intera città: adoperarsi affinché chi vuole restare a Reggio per studiare e costruirsi un percorso di vita possa farlo davvero. Un impegno preso davanti a migliaia di giovani, chiamati ad essere protagonisti delle decisioni che li riguardano, a cominciare dalla scuola.
Ad aprire la scaletta, l’inno nazionale e quello europeo eseguiti dal soprano Angela Stella e dall’orchestra scolastica degli istituti Catanoso – De Gasperi – San Sperato – Cardeto, diretta dal maestro Roberto Caridi, insieme alla sfilata degli abiti tricolore del Polo tecnico professionale Marconi – Ipsia Art. Zanotti di Siderno. L’ingresso dei più piccoli, al fianco del primo cittadino, dell’assessore Filomena Iatì, del calciatore della Reggina Momo Laaribi e della mascotte della Mediterranea Leo, ha reso concreto l’incontro tra scuola, istituzioni, università e sport.
Il cuore della mattinata è stato dedicato agli artisti delle scuole. Coreografie, canto, orchestre e teatro hanno raccontato il lavoro preparato dagli alunni, con un programma capace di intrecciare linguaggi ed esperienze diverse: “Viva la Vida”, un brano eseguito nella lingua dei segni, il teatro de “Elena” di Euripide, una dimostrazione di primo soccorso sulle note di “Stayin’ Alive”, esibizioni soliste e corali.
A condividere la festa anche Virtus Reggio, Reggio Ritmica e Ritmica Gebbione, con le loro performance sportive, e il maestro Alessandro Calcaramo con l’orchestra. Il coinvolgimento della Reggina ha rafforzato il legame con il Granillo, trasformato per una mattinata nel punto di ritrovo di una comunità scolastica arrivata da tutta la provincia.
Tra gli studenti c’è chi si dice “emozionato” per essersi ritrovato al Granillo insieme ai coetanei di altre scuole e chi auspica un anno scolastico sereno, da vivere con entusiasmo. Ai nostri microfoni raccontano la felicità di vivere questa mattinata e di sentirsi al centro dell’attenzione delle istituzioni. Tra spalti e campo, tra l’attesa di esibirsi e la curiosità di guardare le performance degli altri, la festa diventa un’occasione per conoscersi e iniziare insieme il nuovo anno.
Tra i momenti più toccanti della mattinata, il ricordo di Anthea Ranieri, la giovane scomparsa lo scorso 11 settembre, la cui morte ha colpito l’intera comunità reggina. Oggi avrebbe compiuto 23 anni e, su richiesta della famiglia, il Granillo ha voluto dedicarle un pensiero speciale. Sul palco la sorella Alisya, accompagnata dal coro di tutto lo stadio, ha intonato “Tanti auguri” per lei, prima di spegnere una candelina. Un istante di grande emozione e vicinanza collettiva, in cui migliaia di ragazzi si sono stretti intorno alla famiglia, condividendo il ricordo di Anthea nel giorno del suo compleanno.
Poco prima di salire sul palco, Alisya, studentessa del Fermi, aveva confidato ai nostri microfoni l’emozione per l’intervento che l’aspettava. Poi il motivo della sua presenza: “Io sono la sorella di Anthea. Avrebbe fatto 23 anni oggi”. Parole che hanno trovato nell’omaggio dello stadio un abbraccio corale.
Il senso della giornata, per il sindaco Cannizzaro, parte dal rapporto tra le istituzioni e le nuove generazioni. “Si gioca una partita del presente e del futuro, perché per quanto mi riguarda le scolaresche sono, prima del futuro, il presente”, dichiara ai nostri microfoni. “Dobbiamo considerare il mondo della scuola, i nostri giovani, le nuove generazioni come una realtà che contribuisce a tenere viva una città”.
La scelta dello stadio risponde alla volontà di riunire le rappresentanze scolastiche in un luogo simbolo, in cui condividere l’avvio dell’anno e assumersi pubblicamente delle responsabilità. “Abbiamo voluto organizzare per la prima volta qui al Granillo un momento di aggregazione di tutte le rappresentanze scolastiche di Reggio e della provincia, per dare loro un buon inizio di anno scolastico, ma soprattutto per prendere degli impegni pubblici: la scuola sarà al centro dell’azione politica e amministrativa del Comune e della Città Metropolitana”. Un passaggio che il primo cittadino definisce “quasi un giuramento verso le nuove generazioni”, ringraziando gli studenti per aver risposto all’invito. Le esibizioni diventano anche un’opportunità per mostrare alla città le capacità coltivate tra i banchi: “Abbiamo dei talenti dentro le nostre strutture scolastiche e dobbiamo farli conoscere alla città”.
Accanto ai ragazzi, il riconoscimento a chi li accompagna quotidianamente nel percorso educativo. “Devono sapere che il sindaco è totalmente dalla loro parte, così come è dalla parte del corpo docente, che ringrazio per lo straordinario lavoro, del personale Ata e di tutte le componenti della scuola”. Dietro la crescita degli studenti, evidenzia Cannizzaro, c’è un’organizzazione che consente alla città e alla provincia di esprimere una realtà scolastica di valore.
Ritrovarsi insieme a inizio anno, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve aprire un confronto destinato a durare. “Farlo tutti insieme ha un valore completamente diverso”, osserva il sindaco. “È una giornata di festa, ma deve segnare l’avvio di una partecipazione attiva dei ragazzi e di tutte le componenti del mondo scolastico con le istituzioni”.
La presenza delle autorità e delle forze dell’ordine introduce nel suo intervento anche il tema della legalità e del rispetto delle regole. “La nuova classe dirigente deve già iniziare a capire da che parte stare: quella della legalità, della trasparenza, della politica del fare, quella pragmatica”. Un’educazione civica che, nel ragionamento di Cannizzaro, passa anche dal buon esempio delle istituzioni e dall’operato quotidiano dell’amministrazione.
Il luogo scelto per l’incontro richiama poi un’esigenza concreta: offrire ai giovani impianti adeguati per fare sport. “Lo stadio è un luogo simbolico per lo sport e non è scelto a caso. Per noi lo sport diventa centrale e dobbiamo prenderci degli impegni con i nostri giovani”. Cannizzaro riferisce di aver già compiuto una mappatura delle strutture sportive, riconoscendo le criticità esistenti: “La città, devo dire, non è messa molto bene. Spetta a noi impegnarci per garantire loro più spazi possibili, adeguati, idonei, affinché possano praticare il loro sport”.
Un bisogno che accompagna i ragazzi anche fuori dall’orario scolastico, nelle società e nelle associazioni cittadine. “Tantissimi fanno sport e magari non riescono a farlo in modo adeguato per mancanza di strutture. Siamo qui oggi anche per assumerci questo tipo di impegni. Prima di essere alunni sono cittadini, cittadini giovani ai quali vanno garantiti i servizi”.
Il nesso tra scuola e avvenire del territorio emerge anche nelle parole di Giusi Princi, che ai nostri microfoni sottolinea la necessità di ripartire dagli studenti per edificare “una società più equa, una società più giusta”. “Ripartire dalla scuola vuol dire ripartire dai ragazzi, da quel capitale umano che dobbiamo trattenere”, afferma l’europarlamentare. Nel suo ragionamento rientra il tema dello spopolamento giovanile: “Negli ultimi vent’anni sono oltre 15mila i ragazzi che abbiamo perso”, ricorda, indicando nella capacità di offrire prospettive alle nuove generazioni una responsabilità delle istituzioni.
Le esibizioni della mattinata rappresentano, in quest’ottica, un’occasione per riconoscere e valorizzare energie già presenti sul territorio. “Questa giornata, che vedrà protagonisti i ragazzi con le loro performance, con il loro talento, vuole connotare una nuova visione. I ragazzi sono la nostra bussola”.
Una visione che Princi lega alla dimensione europea: “Reggio guarda avanti partendo proprio dagli studenti, dalle scuole e da quei valori europei, perché l’Europa è qui, nella misura in cui i territori raccontano la bellezza di un’identità, di una freschezza di idee, di creatività e di talento che appartiene alle scuole e ai ragazzi”.
Davanti agli spalti, Cannizzaro torna sull’impegno preso con il mondo scolastico. “Guardarvi da qui è veramente bellissimo”, dice agli studenti giunti da tutta la provincia. “Quando abbiamo cercato di creare questa giornata abbiamo sin da subito pensato a voi, a mettervi al centro della nostra agenda politica e amministrativa”. Il sindaco chiede un applauso per il corpo docente, i dirigenti scolastici e il personale Ata, ringraziando tutte le componenti che contribuiscono alla formazione dei ragazzi. Poi annuncia la volontà di dare continuità all’iniziativa: “È il primo di una lunga serie, quindi abituatevi, perché faremo grandi cose insieme”.
Alle parole aggiunge l’impegno a visitare gli istituti: “Da domani mattina sarò presente in ogni singola scuola della città e della provincia perché voglio verificare di persona lo stato delle strutture scolastiche, dell’edilizia scolastica”. Le visite, spiega, serviranno anche a raccogliere le istanze degli studenti e a cercare soluzioni nell’ambito delle rispettive competenze.
Il Granillo gremito di ragazzi suggerisce al sindaco un paragone con le giornate di campionato: “Sono particolarmente emozionato nel vedere questa straordinaria platea, che si riempie quando gioca e vince la Reggina, ma oggi credo che abbia vinto il mondo della scuola di Reggio e della nostra provincia”.
È soprattutto il passaggio sulle opportunità di rimanere a conferire alla giornata una prospettiva che va oltre la festa. “Non vi faremo mai mancare il nostro sostegno affinché voi possiate già da oggi decidere di restare a Reggio Calabria”, promette Cannizzaro. Un impegno da portare avanti insieme a dirigenti e insegnanti, perché studiare sul territorio diventi una scelta sostenuta da opportunità reali: “Farò e faremo di tutto” perché i ragazzi possano immaginare qui il loro avvenire.
Agli studenti si rivolge anche l’arcivescovo Fortunato Morrone, che invita a guardare al futuro come a qualcosa da edificare già nel presente. “Siete oggi il vostro futuro”, afferma, richiamando la gioia e l’impegno necessari per affrontare il percorso di crescita.
Nel ritrovarsi insieme individua il valore della mattinata, salutando l’iniziativa e auspicando che possa ripetersi. La collaborazione diventa il fulcro del suo messaggio, accompagnato da una riflessione sulle responsabilità degli adulti: “Su questa capacità di stare insieme, di collaborare, di mettere insieme le belle energie, non siamo sempre all’altezza. Allora voi dovete fare molto meglio di noi, mi raccomando, con leggerezza”.
Le esibizioni dei ragazzi offrono lo spunto per un augurio che tiene insieme entusiasmo e consapevolezza: “La vita è già pesante”, ricorda Morrone. Poi la benedizione, rivolta alla platea come un invito a contribuire alla crescita della comunità: “Che voi siate la benedizione”.
Sul palco anche l’assessore Filomena Iatì e il prorettore vicario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Massimo Lauria. La presenza dell’ateneo introduce nella giornata il tema della continuità tra scuola e università, attraverso percorsi di collaborazione che accompagnino gli studenti nelle scelte successive. “L’Università Mediterranea è casa vostra. Dovete considerarla la vostra casa naturale”, dice Lauria ai ragazzi, invitandoli a conoscere da vicino gli spazi e le attività dell’ateneo. L’appuntamento annunciato è per i primi di dicembre, con l’Open Day: un’occasione per incontrare i docenti, visitare i luoghi della didattica e della ricerca e avvicinarsi all’offerta formativa del territorio. Una porta aperta agli studenti che dovranno scegliere come proseguire il proprio percorso e ai quali il prorettore rivolge un invito preciso: iniziare a conoscere quella che può diventare la loro prossima casa.
Il nuovo anno scolastico inizia così, con le voci dei ragazzi a riempire il Granillo e una promessa da custodire oltre questa giornata di festa. Tra chi si dice emozionato e chi spera in un anno positivo, emerge il desiderio di trovare ascolto e spazio nella propria città. “Il futuro a voi” è il messaggio affidato agli studenti; creare le condizioni perché possano costruirlo a Reggio è l’impegno che le istituzioni da oggi portano con sé.